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giovedì, 27 gennaio 2022 - Aggiornato alle 12:35

La supplica del vescovo Oscar per uscire dall’incubo:”Dolce Maria, certezza di fede” foto

Le sue parole nell'omelia di oggi nella cattedrale a porte chiuse per l'emergenza sanitaria.

Siamo giunti alla quarta domenica di Quaresima ed anche oggi il Vescovo di Como mons. Oscar Cantoni ha celebrato la Santa Messa per tutta la diocesi nella Cattedrale cittadina a porte chiuse. Nella sua omelia parole di sostegno a chi è nella sofferenza per la perdita dei propri cari:”Tanti nostri fratelli e sorelle in questi giorni, deceduti in ospedale, hanno sperimentato il dramma della solitudine, lontano dai propri cari, proprio nel momento in cui avrebbero avuto maggiormente bisogno di una vicinanza amorevole e di un accompagnamento alla morte affidandosi all’amore del Padre e alla dolce presenza di Maria, nostra Madre. E’ certezza di fede, per noi credenti, riconoscere che Dio, Padre di infinita misericordia, non ci abbandona a noi stessi e sa come trovare le strade più opportune per raggiungere ciascuno dei suoi figli, soprattutto in queste situazioni di estrema solitudine“.

 

Al termine della celebrazione il vescovo ha rivolto un’accorata supplica alla Beata Vergine Maria.Ecco il testo :

 

O Madre di Cristo e della Chiesa: prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte.

Madre dolorosa, consolatrice degli afflitti: conforta con la tua presenza coloro che più soffrono nei nostri ospedali e nelle nostre case. Invoca ancora per tutti il dono dello Spirito consolatore che ti ha consolato.

Maria, aiuto dei cristiani, sostieni i tuoi figli impegnati nella fatica logorante di curare i malati: dona loro forza, pazienza, bontà, salute e pace.

Maria, madre amabile, insegnaci l’arte di renderci amabili, nei momenti dell’apprensione suggerisci le parole buone che incoraggiano, nelle ore della solitudine ispira segni di sollecitudine per coloro che sono troppo afflitti, la delicatezza e il sorriso siano una seminagione di simpatia. Nelle decisioni infondi sapienza, nessuno sia così preoccupato per se stesso da difendersi con l’indifferenza, nessuno si senta straniero, abbandonato.

Maria, vergine fedele, incoraggia la perseveranza nel servire, la costanza nel pregare, la fermezza nella fede. La nostra familiarità con Gesù ci aiuti a riconoscere che Dio è Padre, a rifiutare le immagini di un Dio lontano, vendicativo, a credere nel Padre che dona il suo Spirito  per renderci figli nel Figlio, perché credendo abbiamo la vita, la vita eterna.

Maria, rifugio dei peccatori e regina della pace, abbraccia tutti i tuoi figli tribolati, nessuno si senta dimenticato. Non permettere che noi, in questo momento, ci dimentichiamo di coloro che soffrono, vicino e lontano, per l’assurdità della guerra, l’ingiustizia insopportabile della miseria, lo scandalo delle malattie che si possono facilmente guarire, la schiavitù delle dipendenze, che il vizio, cercato e indotto, rende invincibili.

Maria, causa della nostra letizia, prepara i nostri cuori alla gioia, perché la benedizione di Dio ci aiuti ad essere protagonisti, tutti insieme, da tutte le genti, con ogni lingua, dialetto, cultura e religione, di una storia lieta, solidale, semplice, operosa, fiera, perché la nostra terra sia una terra in cui sia desiderabile abitare.

Maria, nostra madre e sorella, prega, benedici, sorridi questa nostra terra,  questa nostra città, questa nostra santa Chiesa che si affida a te, ora e sempre. Amen.