Altri truffatori da mettere alla porta: Tavernola ed erbese, ecco come si comportano foto

Un possibile raggiro alle porte di Como con una persone che chiede fondi per contro della Caritas- In due a Castelmarte.

“E’ stato segnalato alla Caritas diocesana che nella giornata di oggi, sabato 21 marzo, alcune persone siano passate in un quartiere di Como  (Tavernola) chiedendo fondi per sostenere le attività che la stessa Caritas ha intrapreso per riorganizzare i servizi rivolti ai più poveri a seguito dell’epidemia di Coronavirus. La Caritas diocesana di Como precisa di non aver incaricato nessuno di effettuare questo tipo di raccolta che utilizza modalità non proprie e ribadisce che, al momento,non sia stata lanciata nessuna campagna di raccolta fondi straordinaria legata all’emergenza in corso. Dunque, non si deve aprire a nessuno che si presenta alla porta con questa scusa. Tanto più che anche loro devono restare a casa.

I canali di raccolta fondi restano quelli tradizionali e tutte le comunicazioni ufficiali sono disponibili sul sito internet caritas.diocesidicomo.it nella sezione dona. Quello verificatosi oggi è un fatto riprovevole  – spiega una nota della Carista diocesana – che ci auguriamo possa non ripetersi più. La speranza è che le forse di polizia possano rintracciare presto i responsabili”.

 

E se a Como si sono spacciati per volontari Caritas – senza autorizzazione e da lasciare fuori dalla porta, lo ripetiamo – a Castelmarte, nell’erbese, due persone (un uomo ed una donna bionda su un’auto chiara) sono stati segnalati a chiedere di fare controlli sanitari. Dalla pagina del comune dell’erbese si apprende anche che avevano un simbolo della Croce Rossa. Ribadiamo con forza: nessuno è autorizzato a fare questo a casa delle persone. Dunque, non fateli entrare in alcun modo. L’allerta di Castelmarte vale per tutta la zona dell’erbese dove i due potrebbero spostarsi in questi giorni.