Arriva una settimana non facile anche per Como: tutto quello che c’è da sapere foto

Dai frontalieri alle merci. E poi Confindustria e Confcommercio che spiegano agli associati

Più informazioni su

Alla vigilia di un lunedì che non sarà facile per nessuno, ecco le necessarie precisazioni per alcune categorie con precisazioni di Enti ed associazioni. Ad iniziare dai frontalieri comaschi che da domani andranno in Ticino a lavorare. La precisazione arriva direttamente dal Ministro degli Esteri Di Maio

 

TRANSFRONTALIERI
Le limitazioni introdotte oggi non vietano gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro. Salvo che siano soggettI a quarantena o che siano risultati positivi al virus, i transfrontalieri potranno quindi entrare e uscire dai territori interessati per raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa.
Gli interessati potranno comprovare il motivo lavorativo dello spostamento con qualsiasi mezzo, inclusa una dichiarazione che potrà essere resa alle forze di polizia in caso di eventuali controlli.

MERCI
Le merci possono entrare ed uscire dai territori interessati. Il trasporto delle merci è considerato come un’esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può quindi entrare e uscire dai territori interessati e spostarsi all’interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci.

 

 

ASSOLOMBARDA E CONFINDUSTRIA

 

 Secondo le prime indicazione che Confindustria ha ricevuto dal Governo, il DPCM non determinerà il blocco delle attività produttive, delle attività lavorative, nè tanto meno il blocco dei trasporti e della circolazione delle merci da e per le zone rosse. 

Nello specifico alcuni dei punti sollevati sono i seguenti. In particolare all’art. 1 lettera a, che impatta notevolmente sulla operatività di imprese e lavoratori:

art. 1, lettera a

–  le attività continuano e quindi il tragitto casa lavoro è consentito

(nel termine “comprovate” riteniamo si intendano attività non ovviabili ricorrendo a lavoro agile, e che richiedono la presenza dei lavoratori sul luogo di lavoro e, in questo caso, con l’adozione da parte delle imprese delle misure di cautela e prevenzione).

– non sono previsti blocchi di persone né di merci

(è opportuno adottare misure di prevenzione e di cautela nei confronti dei trasportatori, quali ad esempio):

o   gli autisti non possano scendere dai mezzi e siano  muniti di dispositivi medici di protezione e prevenzione quali mascherine, guanti monouso ecc.

o   se il carico/scarico richiede la discesa dal mezzo deve essere mantenuta la distanza di sicurezza (1 metro)

o   la documentazione di trasporto sia trasmessa in via telematica

Non appena disponibili faremo seguire le ulteriori indicazioni e i chiarimenti che perverranno dal Governo e dalla Regione”.

 

 

CONFCOMMERCIO COMO

 

L’Associazione lancia un appello chiedendo a tutti i suoi Associati una dimostrazione di Responsabilità per la tutela della salute pubblica, prima ancora che delle proprie attività nell’auspicio che questo sacrificio possa servire ad accelerare il ritorno rapido alla normalità.

Alla luce del nuovo decreto del Presidente del Consiglio che definisce nuove misure urgenti per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID-19 e che produce i suoi effetti da oggi fino al prossimo 3 aprile, salve diverse previsioni contenute nelle singole misure, Confcommercio Como esprime vicinanza e solidarietà a tutti i suoi Associati e alle migliaia di Lavoratori occupati presso le loro strutture che sono messi in ginocchio da questa preoccupante situazione affrontata con provvedimenti fortemente penalizzanti che mettono in ginocchio l’intera economia della Lombardia e del Paese intero.

L’Associazione fa sapere che sin dall’inizio di questa emergenza, tutti gli uffici della sede di via Ballarini e delle sedi di Delegazione di Bulgarograsso, Cantù, Erba, Mariano Comense e Menaggio sono rimasti pienamente operativi e funzionanti per fornire un supporto concreto e immediato agli Associati.

Quotidianamente sono state diramate informazioni aggiornate sull’evoluzione della situazione facendo chiarezza e fornendo alle aziende le indicazioni e i suggerimenti su come comportarsi per affrontare al meglio l’emergenza e continuando a svolgere quell’indispensabile ruolo sociale e di servizio alla Comunità.

La confusione, l’incertezza e il panico, infatti, non aiutano gli esercenti a svolgere il proprio lavoro, l’Associazione in varie occasioni, infatti, ha richiamato tutti al buon senso.

Confcommercio Como ringrazia i suoi Associati che, nonostante abbiano dovuto affrontare scelte difficili e si trovino di fronte a pesantissime perdite e enormi difficoltà, hanno deciso di fare la propria parte con professionalità e senso civico.

“Abbiamo costituito con i Consiglieri di Confcommercio Como” – Annuncia il Presidente Giovanni Ciceri – “un’unità di crisi per affrontare questi ulteriori provvedimenti restrittivi e per cercare le soluzioni del post-emergenza che dovranno necessariamente convergere in un Piano Straordinario per evitare le inevitabili numerose chiusure delle aziende. I Consiglieri si ritroveranno già la prossima settimana su una piattaforma digitale per potersi riunire e confrontare senza incontrarsi di persona”.

“Gli uffici” – aggiunge il Direttore Graziano Monetti – “continueranno ad essere operativi e anche qui abbiamo costituito una seconda unità di crisi per garantire i servizi essenziali. Il personale, tuttavia, sarà contingentato e, laddove possibile, messo nelle condizioni di lavorare in Smart working.”

Infatti, per ottemperare alla richiesta governativa di limitare al massimo gli spostamenti, Confcommercio Como invita tutti gli Associati a non recarsi di persona in sede, ma ad utilizzare strumenti telematici o telefonando. Rimarranno chiuse anche le sedi di delegazione.

Continuerà l’attività di informazione attraverso l’invio di mail, la newsletter e l’area dedicata al COVID-19 sul sito confcommerciocomo.it

Confcommercio Como mette a disposizione degli Associati, attraverso i propri strumenti Social e web, un cartello realizzato da Confcommercio Lombardia che, con una grafica semplice e spiegazioni chiare, indica quello che il DPCM 8 marzo consente e quello che non consente.

E’ una situazione drammatica, conclude la nota di Confcommercio Como, per gli imprenditori e i lavoratori occorrono risorse immediatamente spendibili per far fronte alle spese, occorre l’annullamento del versamento di tutti i tributi locali, regionali e nazionali, occorrono misure urgenti per affrontare il costo del personale, Confcommercio Como si aspetta queste misure già con il Decreto Legge in approvazione la settimana prossima.

Più informazioni su