OPERA CRIME. Delitto all’opera. Si va a teatro con il cellulare acceso e si decide il finale. Intervista

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    Chi ha detto che con l’opera lirica non si può sperimentare? Ma sperimentare davvero, non solo allestire un classico in chiave moderna. Il Maestro Enrico Melozzi è dell’idea che se deve servire un piatto freddo, solo infiocchettato diversamente da come venne rappresentato all’origine, preferisce dedicarsi ad una serata con i Pinguini Tattici Nucleari o Junior Cally per cui ha diretto l’orchesta al recente Festival di Sanremo. E neppure la lirica contemporanea con le sue dissonanze fa per il vulcanico musicista maceratese conosciuto anche per la sua attività a fianco di Giovanni Sollima con i 100Cellos. No, se lo scopo è affascinare i giovani ad avvicinarli ad  una forma di intrattenimento che abbia gli stilemi dell’opera lirica (e lo stesso valore artistico), deve contenere dei marker riconoscibili dalla Generazione Z.

    Generico

    E’ nato così OPERA CRIME. Delitto all’opera (Vol. 1 Rigoletto), concepito dal compositore e polistrumentista Enrico Melozzi e dal suo team creativo, tratto da Rigoletto di Giuseppe Verdi, andrà in scena, in prima assoluta, a Como, domani venerdì 21 febbraio, alle ore 19.00. Opera Crime entra nel progetto Opera Education nato per far appassionare e avvicinare al teatro, alla musica, al mondo dell’opera lirica giovani spettatori di fasce d’età sempre più eterogenee e complesse, attraverso l’utilizzo di nuovi linguaggi, e coinvolgendo i beniamini o compositori contemporanei.

    La scena si svolge in palcoscenico, dove i partecipanti potranno aggirarsi sul ‘luogo del delitto’ ed investigare, interrogare i personaggi, apprendere da loro la trama, guidati da un’app, che sul telefonino fornirà loro indizi o modalità per procedere nell’indagine e … scoprire chi ha ucciso Gilda, ed il movente.
    Essere un po’ Sherlock Holmes, Hercule Poirot, Miss Marple o immedesimarsi in tanti detective, scolpiti nella memoria grazie a celebri serie televisive o pellicole cinematografiche, è un’illusione, che rende l’esperienza teatrale attuale e meta-teatrale, immersiva, sicuramente senza precedenti, nuova.

    opera crime

    È uno svolgimento in stile Black Mirror: Bandersnatch con finali alternativi, in cui a decretare il colpevole sarà una scelta collettiva, elaborata tramite l’interazione con la app Opera crime, che già può essere scaricata gratuitamente da Google Play e da App Store.
    Il linguaggio musicale di questo spettacolo parte da Rigoletto di Giuseppe Verdi e, quasi come un pretesto, arriva a un linguaggio contemporaneo, anche elettronico ma con le radici ben salde nella tradizione operistica. Una trasfigurazione in musica di un mondo parallelo a quello verdiano, che vede differenti linguaggi andare d’accordo come non era mai successo prima. Se i momenti poetici saranno più facilmente accostabili al puro canto lirico neoclassico, i momenti di interazione del pubblico hanno una veste musicale moderna, con musiche composte appositamente da Enrico Melozzi.

    In alcuni momenti dello spettacolo (ovvero i momenti interattivi-esplorativi-investigativi della scena) il tempo si dilata fino a fermarsi, permettendo agli spettatori di camminare dentro la scena con i cantanti immobili, in fermo immagine, potendogli girare intorno per notare dettagli nascosti dalla prospettiva frontale, e addirittura scattare foto rilievi con il telefonino.
    Lo spettacolo si conclude con dei finali alternativi che il pubblico stesso ha contribuito a ricostruire, dando vita ad una esperienza realmente interattiva tra gli spettatori e l’opera. Il pubblico con il suo voto decreterà il colpevole, decidendo quale finale mandare in scena.

    opera crime

    AFTERSHOW CON LA CARTA GIOVANI
    Ma non è finita qui… il 21 febbraio, a partire dal termine della recita delle ore 19.00 fino a mezzanotte, solo per gli #Under30 possessori della CARTA GIOVANI, la serata prosegue con un aftershow esclusivo in un luogo top secret del Teatro Sociale di Como!
    – djset a cura di Zona Rem
    – installazioni a cura di Atomica Music Contest e Como Eventi
    – drink a cura di Una finestra sul lago con i bartenders di Fuori Luogo Como e molto altro…
    – aftershow in collaborazione con CiaoComoRadio, Como Eventi, Atomica Music Contest, Lullaby e Fuori Luogo Como
    La CARTA GIOVANI è acquistabile alla biglietteria del Teatro al costo di 10€ e dà diritto a diversi benefit, primo fra tutti la possibilità di acquistare i biglietti della Stagione e del Festival Como Città della Musica ad un prezzo superscontato, oppure l’accesso agli aftershow esclusivi.
    Con la CARTA, il prezzo del biglietto per Opera Crime è di soli 10€.
    OPERA CRIME.
    Delitto all’Opera
    (Vol. 1 Rigoletto)
    Tratto da Rigoletto di Giuseppe Verdi
    Musica composta, orchestrata e diretta da Enrico Melozzi. Libretto di Marco Berardi
    Format di Enrico Melozzi e Stefano De Angelis

    Il Duca di Mantova Omar Mancini
    Rigoletto Guido Dazzini
    Gilda Federica Livi
    Elettronica e percussioni Stefano De Angelis
    Regia e luci Andrea Tocchio
    App Giorgio Pomettini
    Grafica Giovanni Crispino
    Additional tracks 66k
    Voci off Adriano Giannini e Pietro Biondi
    Assistente alla regia Daniele Menghini
    Maestro preparatore Giorgio Martano
    Costumi Anastasia Crippa
    Registrazioni effettuate da Orchestra Notturna Clandestina
    Leila Shirvani Cello solo
    Produzione AsLiCo
    In collaborazione con Festival Verdi, Parma

    Tour 2020
    Como, Teatro Sociale – 21 febbraio, ore 19.00 e 20.30
    Como, Teatro Sociale – 22 febbraio, ore 9.30
    Rosignano, Teatro Solvay – 27 febbraio, ore 18.00 e 20.30
    Milano, Teatro Franco Parenti – 5 marzo, ore 19.30 e 21.30
    Milano, Teatro Franco Parenti – 6 marzo, ore 9.30
    Brescia, Teatro Grande – 17 aprile, ore 19.00 e 21.00
    Bergamo, Aeroporto di Orio al Serio – 23 aprile, ore 18.00 e 20.30
    Pavia, Teatro Fraschini – 22 maggio, ore 19.30 e 21.00
    Parma, Festival Verdi Off – ottobre

    opera crime

    Enrico Melozzi nasce a Teramo nel 1977. Dimostra fin da piccolissimo spiccate attitudini musicali. Inizia lo studio del pianoforte a 8 anni, e subito comincia a comporre come audidatta, imparando le regole dell’armonia copiando centinaia di brani di Bach su un computer Amiga 500. Un terribile incidente stradale lo costringe in un letto di ospedale per quasi due anni. A 13 entra a far parte del coro cittadino che frequenterà per diverso tempo. Parallelamente studia canto lirico con il Maestro Cantoresi, violoncello con il Maestro Frascarelli e composizione con il maestro Gabrieli, frequentando ben due conservatori contemporaneamente. Ancora prima di terminare gli studi inizia a lavorare come assistente in Germania, presso la Bayerische Rundfunk con il compositore Michael Riessler, che lo avvicina alla musica contemporanea. Frequenta quindi i maggiori esponenti della musica internazionale come orchestratore e arrangiatore (Vinko Globokar, Markus e Simos Stockhausen, Sabine Mayer e il suo Trio di Clarone, Terry Bozzio, Pierre Charial, Janpierre Druet). Nonostante la vicinanza diretta al mondo delle avanguardie, il linguaggio di Melozzi si sviluppa intorno al concetto di melodia e armonia tradizionali, con l’obiettivo di portare al grande pubblico le più grandi emozioni del classicismo italiano, andando a cercare
    ispirazione nel materiale dei grandi maestri del passato e sviluppando una vena melodica e una velocità di realizzazione tipica degli artisti/artigiani del barocco e del periodo pre-classico.
    Gli vengono commissionate opere in quasi tutti i settori musicali: cinema, teatro, danza, musica sinfonica,  musica corale, opere liriche, opere sacre, fino alle più semplici canzoni. La sua prima opera di rilievo nazionale è Oliver Twist, rappresentata al Parco della Musica di Roma nel 2005. Segue “Canto di Natale”, sempre da Dickens, e sempre per l’Auditorium diretto da Carlo Fuortes. Nel 2012 Compone per la West Australian Symphony Orchestra il balletto lirico-sinfonico “Pinocchio”, che sarà un successo internazionale di repliche, ripreso anche dalla TV MEZZO. La trasmissione batterà ogni record di ascolti per la musica classica su questo canale piazzandosi prima nella classifica di Mezzo Tv fino al 2015.

    Haprodotto oltre 60 dischi per diverse etichette discografiche, tra cui la prestigiosa DECCA. Tra i tanti lavori discografici prodotti, spiccano svariati album di Giovanni Sollima e la soundtrack di “Die Andere Heimat”, capolavoro di culto cinematografico di Edgar Reitz. La sua elasticità musicale lo porta a collaborare anche con artisti pop di fama internazionale fino addirittura a calcare le scene del Festival di Sanremo per ben 4 edizioni (2012-2014-2019 – 2020) come direttore d’orchestra per le prestigiose performance di grandi artisti, curando personalmente gli arrangiamenti di piccoli capolavori della
    canzone italiana diventati dei classici evergreen (Sono Solo Parole di Noemi, Rolls Royce di Achille Lauro etc…) Nel 2017 il Teatro Regio di Parma gli commissiona l’opera lirica “Il Piccolo Principe”, lavoro che ha addirittura ottenuto l’unanime consenso del “loggione” più temuto dai compositori di tutto il mondo.
    Nel 2019 il Teatro Lirico di Como gli affida il progetto Opera Smart, dedicato a un pubblico under 30, per il quale sta componendo un’opera intitolata Opera Crime, rivoluzionario format che sfrutta le potenzialità delle App su Smartphone per aumentare l’interazione del pubblico con la musica lirica, che
    andrà in scena nel febbraio 2020. Sta componendo parallelamente il “Don Giovanni all’Inferno”, operasequel del capolavoro Mozartiano. Questa ultima opera rappresenta per Melozzi “il più grande gesto di avanguardia possibile ai giorni nostri”, ovvero il ritornare al linguaggio riconosciuto universalmente come opera lirica, aprendo di fatto uno scontro frontale con le avanguardie che fanno della dissonanza e atonalità il loro perno. Nella sua carriera Melozzi si è distinto anche come divulgatore e per aver fondato numerosi ensemble musicali, tra i quali spiccano i 100CELLOS, che dirige assieme al grande violoncellista e compositore Giovanni Sollima; nel 2015 fonda l’Orchestra Notturna Clandestina, con la quale realizzerà i famosi Rave di Musica Classica, vere e proprie maratone di musica classica di oltre 15 ore in diretta web e radio, che hanno visto la partecipazione di centinaia di migliaia di spettatori e degli artisti più prestigiosi del momento. È tra gli artisti italiani più rappresentati al mondo, e considerato tra i più prolifici in assoluto, avendo depositato in Siae circa mille composizioni di varia natura. Il suo desiderio è di rimanere in Italia a comporre opere per tutta la vita, e di riportare la lirica all’antico splendore di un tempo.

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