Strage di Erba di nuovo in Corte di Assise a Como: l’ultima carta di Olindo e Rosa foto

Stramane i legali dei coniugi Romano provano a riaprire il caso dopo tre gradi di giudizio. Richiesta di accertamenti su un cellulare e su alcuni campioni biologici.

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La Strage di Erba ritorna di nuovo in Corte di Assise a Como, lì dove i coniugi Olindo e Rosa hanno rimediato il primo dei tre ergastoli che stanno scontando. Accusati e ritenuti colpevoli di aver fatto il massacro nella corte di via Diaz ad Erba nel dicembre del 2006. Un ritorno a Como del dibattimento per un tentativo di riaprire il processo, analizzando nuovi reperti. In realtà nel 2018 i difensori della coppia avevano già avanzato analoga richiesta di riesame, ma la Corte d’Assise l’aveva respinta, ritenendo l’analisi di quegli ulteriori reperti del tutto ininfluente.

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I legali dei coniugi chiedono, in sostanza, nuovi esami su campioni biologici trovati sul luogo della strage e su un vecchio cellulare Motorola, nonché l’accesso ai server della Procura per analizzare le registrazioni delle intercettazioni ambientali compiute subito dopo il delitto. Già ad aprile del 2019, respingendo le richieste dei difensori di Rosa e Olindo, il tribunale di Como aveva definito quelle nuove analisi «inutili». I coniugi Romano condannati in tre gradi di giudizio all’ergastolo

Oggi il presidente dell’Assise, Valeria Costi, deciderà anche se consentire o meno l’accesso del pubblico in aula durante questa fase del dibattimento.

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