La Sorgente compie 20 anni, grade festa sulle note dei Sulutumana. Intervista foto

Nel centro di Como, in via Torriani, c’è un posto dove da tanto tempo ormai trovano cura e calore umano persone sieropositive e affette da AIDS tra le più provate dalle complicazioni della malattia. È La Sorgente, casa di accoglienza nata nel 2000 grazie a Fondazione Somaschi Onlus, che proprio in questi giorni festeggia il suo 20° compleanno.

Una ricorrenza importante, che verrà celebrata sabato 8 febbraio alle ore 21 presso l’Auditorium Gallio (via Vincenzo Barelli) con uno speciale evento gratuito e aperto a tutti. A esibirsi per l’occasione saranno la celebre folk band comasca Sulutumana insieme all’attrice Elisa Salvaterra, entrambi da tempo amici della Sorgente, in un coinvolgente show di teatro canzone (ingresso con offerta libera, prenotazione richiesta al 031-242817 o a lasorgente@fondazionesomaschi.it).

Ne abbiamo parlato con Daniele Isidori, responsabile de La Sorgente, e Francesco Andreotti  dei Sulutumana

Musica e narrazione si intrecceranno per accompagnare il pubblico in un percorso tragicomico alla scoperta delle proprie emozioni e debolezze. I brevi monologhi interpretati da Elisa Salvaterra e scritti insieme a ad Andrea Ortica saranno 5, ognuno incentrato su un tema specifico: Sigaretta parlerà di dipendenza in senso lato, Sentire tutto sentire niente racconterà della paura e dei meccanismi che ciascuno di noi mette in atto per esorcizzarla, Dolcevita indagherà il senso di colpa, Bisognerebbe darà voce alla battaglia che tutti dovremmo combattere contro il condizionale del procrastinare all’infinito. L’ultimo monologo esplorerà il grande tema dell’AIDS oggi tra dati e sensazioni, per combattere la disinformazione, ancora molto diffusa.

la sorgente

A intervallare questo racconto alcuni tra i più amati brani dei Sulutumana, scelti appositamente dalla band sulla base dei testi dello spettacolo. Tra le canzoni in programma: Dimmi, Guarda le stelle, Per Mano. Quest’ultima, in particolare, è stata scritta proprio ispirandosi alla Sorgente e fa parte della colonna sonora de Il folle sogno di un mondo impossibile, cortometraggio di Mauro Cozza e Valentina Ferrari, realizzato con la partecipazione di alcuni ospiti della casa, attori volontari e attori professionisti e selezionato al Festival di Cannes nel 2014.

“Il primo ospite della Sorgente varcò la soglia il 20 gennaio del 2000 – ricorda Daniele Isidori, responsabile della struttura -, una persona speciale che ora non c’è più e che ancora di più in un giorno importante come questo vogliamo ricordare. Quando è arrivato da noi era in grande difficoltà, la malattia l’aveva reso cieco. Ma aveva ancora tanto da vivere, in primis un grande amore che l’ha accompagnato per diversi anni, fino alla fine. Noi gli abbiamo semplicemente permesso di capirlo. La Sorgente fa questo, da 20 anni, tende la mano a chi si sente perduto per sempre, aiutandolo a sentirsi vivo, nonostante le difficoltà che porta con sé la malattia”.

In 20 anni La Sorgente ha accolto 217 persone, uomini e donne, di età compresa tra i 19 e gli 81 anni, principalmente provenienti dalla Lombardia, in particolare dalle province di Como e Varese. Al momento nella casa vivono in tutto 20 persone, più 2 che frequentano il centro in orario diurno.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità in Italia nel 2018 sono 2.847 le nuove diagnosi di infezione da HIV, pari a 4,7 nuovi casi per 100.000 residenti. L’incidenza tra i giovani di età inferiore a 25 anni ha mostrato un picco nel 2017.