Opere pubbliche, la Regione conferma le priorità:”Pedemontana e Tangenziale” foto

Visita a Como del Sottosegretario Turba. Pd e Cinquestelle replicano alle sue dichiarazioni

Le opere condivise oggi dagli altri protagonisti rispetto alle importanti risorse necessarie per completare la Pedemontana e la Tangenziale, con il secondo lotto“. Così oggi il sottosegretario regionale alla Presidenza con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale, Fabrizio Turba, al termine della presentazione dei risultati del primo Tavolo Territoriale della provincia di Como sulle infrastrutture. Incontro che si è svolto alla sede di Como della Regione con la presenza del presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi, i consiglieri regionali Raffaele Erba e Angelo Orsenigo, il presidente della Provincia di Como, Fiorenza Bongiasca i sindaci di Como, Mario Landriscina, di Cantù Alice Galbiati, di Erba Veronica Airoldi e quello di Mariano Comense Giovanni Alberti, oltre a diversi rappresentanti delle principali associazioni di categorie.

 

Regione Lombardia – ha aggiunto Turba – è impegnata a portare avanti queste istanze sia da un punto di vista politico-istituzionale intervenendo nei confronti del Governo, sia rispetto agli sforzi economici che non ha mai fatto mancare anche al territorio comasco. Ora serve un impegno vero e concreto da parte dell’Esecutivo nazionale“.

 

 

PRIORITÀ ALLA PEDEMONTANA – Durante la riunione sono state confermate come opere strategiche il completamento della Pedemontana e la realizzazione del secondo lotto della Tangenziale di Como. “Per quanto riguarda la prima infrastruttura – ha spiegato il sottosegretario -, c’è stato un problema il gruppo austriaco Strabag, che ha costruito le prime tratte. Questo si è chiuso solo a fine anno. Con l’istituzione della gara e il reperimento delle risorse, nei primi giorni del nuovo anno e ripartito l’iter burocratico. La società Pedemontana avrà ora 12 mesi per espletare tutte le azioni necessarie per poter proseguire il progetto”.

 

OLIMPIADI 2026: TANGENZIALE E LINEA COMO-LECCO DA ELETTRIFICARE– In merito alla tangenziale, il sottosegretario Turba precisa: “C’è un problema di risorse e senza il necessario intervento del governo centrale diventerà impossibile riuscire a costruire l’opera. C’è un progetto definitivo ma non è stato inserito dal CIPE in quelli da finanziare. Dal tavolo di oggi sono emerse con forza le richieste del territorio perché lo Stato cofinanzi l’opera”.

Sempre in relazione alle sollecitazioni presentate, è stato posto l’accento sulla necessità di “proseguire con rapidità il percorso di elettrificazione della linea Como-Lecco, in vista delle Olimpiadi Invernali del 2026 e nel frattempo di chiedere a Trenord la possibilità di implementare l’offerta di trasporto ferroviario sulla tratta Como-Erba-Lecco al fine di alleggerire il traffico veicolare e l’impatto ambientale”.

 

NUOVE OPERE SULL’ASSE EST-OVEST – “L’asse viabilistico tra nord e sud, da e verso Milano, è sufficientemente sviluppato – ha chiarito il sottosegretario -, al contrario esistono grosse carenze sulla direttrice est-ovest- Per questo è emersa la priorità per una serie di altri interventi che risultano fondamentali per il territorio. Si tratta della SP32 di Novedrate che porterebbe alla risoluzione del nodo di Arosio e che prevede un investimento di 15 milioni di euro. C’è la necessità di continuare con il progetto del nuovo collegamento Cantù-Mariano Comense-Paina/Giussano – la cosiddetta Canturina bis -: occorre finanziare indagini geotecnica integrative e un progetto preliminare che tenga in considerazione la possibilità di proseguire per lotti funzionali per un costo previsto di 500.000 euro”.

 

TANGENZIALINA DI CADORAGO – Importante è anche “la connessione allo svincolo autostradale Lomazzo Nord dell’autostrada A9, con collegamento tra la SP30 ‘Fino Mornasco-Rovello’. La sua realizzazione – evidenzia Turba– permetterebbe di evitare i passaggi nei centri abitati. Il costo previsto è di 15 milioni di euro“.

 

ECONOMIA E AMBIENTE AL CENTRO DEI DUE PROSSIMI INCONTRI – All’incontro di oggi seguiranno nel mese di febbraio altri due Tavoli, sempre presso l’Ufficio Territoriale Regionale Insubria. Entrambi saranno organizzati e coordinati dal sottosegretario Fabrizio Turba, individuato dal Governatore Attilio Fontana come Coordinatore del Tavolo territoriale di Como. “Il 12 febbraio – anticipa Turba – si discuterà delle tematiche economiche che interessano tutta la provincia mentre il 19 l’appuntamento sarà incentrato sull’ambiente. Come successo oggi – conclude -, mi aspetto eccellenti risultati anche per queste due tematiche molto sentite nel Comasco”.

 

LE PRIME RERAZIONI – MOVIMENTO 5STELLE, RAFFAELE ERBA

 

“Durante l’incontro di oggi molte sono le opere strategiche emerse per l’area della provincia comasca. Tante infrastrutture puntuali e strettamente legate al territorio quali l’interramento della Novedratese nei pressi dello snodo di Arosio, la rotonda di Casiglio e l’eliminazione dei passaggi a livello trovano il nostro favore e il nostro sostegno. Questi interventi possono aiutare nell’immediato ad alleggerire localmente il traffico veicolare”, dichiara Raffaele Erba, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle.
“Invece sulle opere con ricaduta più ampia per il Comasco ho cercato di far emergere la necessità di una visione d’insieme. Non si possono liquidare scelte così importanti in una sola riunione e senza prendere in considerazione la valutazione dei dati scientifici ed economici. Ad oggi non esiste uno studio sulla viabilità complessiva del nostro territorio che ci permetta di individuare per la provincia comasca le scelte migliori in funzione dei costi-benefici”, aggiunge Erba.
“Infine, non comprendiamo le dichiarazioni sul fatto che il Governo debba finanziare il Lotto 2 della Tangenziale. Ricordiamo che l’opera è di competenza regionale e che è naufragata perché insostenibile dal punto di vista finanziario. Non si capisce perché se Regione ha sbagliato i conti ora debba essere lo Stato a farsene carico nel momento in cui si è scoperto che si tratta di un’infrastruttura troppo costosa e insostenibile”, conclude.

 

LE PRIME REAZIONI – LA NOTA DEL PD

 

Una situazione surreale e addirittura imbarazzante – spierga il consiglioere regionale Orsenigo –: il sottosegretario Turba è venuto a confrontarsi su questioni straconosciute, parlando di ‘opere condivise’, ‘istanze da portare avanti’, ‘spunti sollevati’. Siamo basiti: i temi sono importanti e delicati, ma sempre gli stessi”.

 

Il consigliere Pd fa il punto dell’incontro: “Su Pedemontana di fatto nessuna novità; per quanto riguarda i promessi pedaggi gratuiti, neanche un accenno; sul secondo lotto della tangenziale non abbiamo avuto alcuna risposta, ma abbiamo solo capito che la Regione deve chiarirsi sul progetto definitivo, dopo che ha lasciato cadere i vincoli sui terreni dove l’arteria dovrebbe passare e l’alternativa di tracciato, formulata da Infrastrutture lombarde, è chiusa nei cassetti da oltre un anno; per il sottopasso di Arosio tante parole, quando sarebbe bastato accogliere i miei emendamenti al bilancio di fine anno. E sulla Como-Lecco, siamo d’accordo sull’elettrificazione, ma si cominci a mettere più corse e treni”.

 

Insomma, Orsenigo non è della stessa opinione di Turba sul risultato dell’incontro: “Parla di eccellenti risultati, ma a me è sembrato solo un riassunto raffazzonato di quello che tutti già sappiamo bene. Al sottosegretario e alla sua Giunta chiederei invece di fare meno chiacchiere e più fatti”.