Riparte STRADE ROSSE: tre donne “naturali” per i libri, la musica e il vino

Strade Rosse ha iniziato il suo percorso lo scorso anno. La rassegna, ideata e curata da Maurizio Pratelli, si basa sull’idea di mettere in relazione storie di scrittori, musicisti e vignaioli, partendo dal racconto e dall’incontro di esperienze diverse. In quest’epoca in cui tutto sembra essere immateriale e troppo veloce, Strade Rosse è un momento assolutamente fisico per ritrovare il piacere di stare insieme condividendo passioni e storie.

Giovedì 30 gennaio, alle 19, alla Spazio Parini di Como,  saranno tre donne “naturali ” ad avviare la seconda stagione di Strade Rosse per una tappa declinata nuovamente al femminile: un  nuovo appuntamento intitolato “Cerco un gesto, un gesto naturale” (cit. da Giorgio Gaber), per creare un cerchio di vita e mestieri, di vino e note, di terra e curve, di pagine e parole senza trucco.

Nel cerchio c’è il giallo di Rosa Teruzzi con le indagini di Libera, le luminose canzoni di Simona Colonna e i vini vivi di Bruna Carussin.  La serata, oltre all’incontro con i protagonisti, presentato da Pratelli insieme alla giornalista Katia Trinca Colonel, prevede un set acustico e una degustazione di vini rossi.

 

LA SCRITTRICE . Rosa Teruzzi

strade rosse

Rosa Teruzzi  ha pubblicato diversi racconti e tre romanzi. Esperta di cronaca nera, è caporedattore della trasmissione televisiva Quarto grado, in onda su Rete 4. Per scrivere si ritira sul lago di Como, in un vecchio casello ferroviario, dove colleziona libri gialli. Per Sonzogno, nel 2016 ha pubblicato La sposa scomparsa e, nel 2017, La fioraia del Giambellino. Uscito nel 2019, Ultimo tango all’ortica è l’ultimo racconto pubblicato dalla scrittrice milanese che vede ancora protagonista la detective fioraia Libera sullo sfondo della Milano del Giambellino.

 

LA MUSICISTA . Simona Colonna

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Chi ha visto Simona Colonna la scorsa estate esibirsi per Storie di Cortile a Cantù non avrà certo dimenticato la sua performance. Lei e il suo violoncello sono stati qualcosa di assolutamente unico. Vederla suonare con quel trasporto, con quel sorriso è stato un piccolo tesoro d’arte musicale che ha riempito il cuore. Almeno tu nell’universo di Mia Martini, la sua Curima Curima in dialetto piemontese, una versione travolgente di Azzurro di Paolo Conte che nemmeno due bravi, due bravi davvero come Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, forse avrebbero reso così potente. Simona è stata il cuore al centro del petto di una sorprendente creatura musicale: il suo battito ha dato ritmo e vita a tutti, il suo archetto è stata l’arteria di una versione corale della sempre travolgente Into My Arms di Nick Cave. Oh Lord! Qualcosa di spirituale quella sera ha davvero attraversato il pubblico.

LA VIGNAIOLA . Bruna Carussin Ferro

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Produrre vino in modo naturale non è una tecnica, ma un modo di approcciarsi alla vita con la consapevolezza che il territorio non va usato ma va vissuto. Inizialmente abbiamo scelto l’agricoltura biologica (certificata da Suolo e Salute), poi abbiamo incontrato la biodinamica ed è in quel momento che abbiamo ritrovato le nostre radici e quel rispetto autentico per qualunque cosa abbia vita che è stato sempre compagno di ogni contadino. Rispetto che significa conoscenza, rispetto senza il quale si può usare la terra ma solo per poco tempo, fino al momento in cui essa si ribella. Bruna è il cuore dell’Azienda Carussin di San Marzano Oliveto.

 

Strade Rosse
Cerco un gesto, un gesto naturale
giovedì 30 gennaio 2020, ore 19
Spazio Parini  via Parini – Como