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La Questura e l’aggressione alle donne a Camerlata:”Noi chiamati dai cittadini” foto

Gli agenti: segnalazioni arrivate alle 20,40, noi subito in posto. Autore rintracciato quasi subito grazie alle descrizioni di chi ha visto.

La Questura interviene oggi e fa chiarezza su quanto accaduto domenica scorsa a una donna che aveva partecipato alla marcia della pace.

 

Ecco la ricostruzione degli agenti fornita oggi con una nota ufficiale.

Sono le 20.40, di domenica 19 gennaio, quando alla Sala Operativa della Questura giungono richieste d’intervento per una donna che, in compagnia della giovane figlia, era importunata da un uomo in un parcheggio in via Scalabrini.
Gli operatori della Squadra Volante, giunti prontamente sul posto, prendevano contatti con uno dei richiedenti che, oltre a raccontare di aver sentito la donna urlare con l’intento di allontanare l’aggressore, ha fornito un’accurata descrizione dell’uomo indicando la direzione verso la quale lo stesso, barcollante, si sarebbe allontanato.
I Poliziotti, grazie alle precise indicazioni fornite dalla persona che aveva allertato il 112, rintracciano, sempre all’interno del parcheggio, un uomo (poi risultato cittadino francese) in evidente stato di ebbrezza alcolica e privo di documenti.
Accompagnato in Questura per gli accertamenti di rito, l’uomo è stato sottoposto ai rilievi foto-dattiloscopici e identificato per B. R. L. dell’84, in Italia per motivi di lavoro. La donna che, per sottrarsi alle attenzioni continue dell’aggressore, ha lasciato il parcheggio del locale con la propria auto, ha chiamato la Sala Operativa per riferire che stava recandosi in Questura per sporgere querela per quanto accaduto.
L’uomo è stato pertanto denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di violenza privata e sanzionato amministrativamente per ubriachezza molesta.
Sono in corso ulteriori accertamenti al fine di valutare la posizione amministrativa dello stesso sul territorio nazionale.

 

 

La ricostruzione degli agenti – che abbiamo riportato in modo integrale e senza alcuna possibilità di fraintendimento – sembra contrastare un pò con la ricostruzione della vittima di questo brutto episodio che apertamente – anche sui suoi social – ha parlato di essere stata aggredita dall’ubriaco e non difesa da nessuno. La Polizia, invece, fa riferimento a diverse chiamate arrivare subito alla Sala Operativa prima di quella della donna che – già in auto con la figlia – stava allontanandosi dal posto per recarsi in Questura a presentare denuncia. Resta lo sconcerto per l’episodio, certo, ma il menefreghismo denunciato dalla protagonista un pò ridimensionato proprio dalla Questura