La polizza incendio e scoppio e le altre assicurazioni per la casa

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Chi ha la necessità di sottoscrivere una polizza assicurativa per la propria abitazione deve sapere che nella maggior parte dei casi le spese sostenute non possono essere detratte fiscalmente. La sola eccezione da questo punto di vista è relativa alle polizze che sono state sottoscritte dal 2018 in avanti e che coprono il rischio di danni da eventi calamitosi: in tal caso i contraenti hanno la possibilità di detrarre, nella dichiarazione dei redditi, il 19% del premio, senza limite di spesa e senza franchigia, anche per più di un immobile. La condizione da rispettare è che si tratti di immobili a uso abitativo, tenendo presente che per le polizze multirischio si applica la detrazione unicamente per la componente di premio che concerne le garanzie a copertura degli eventi calamitosi.

Il contratto della polizza casa

Sono numerose le opzioni che possono essere previste per il contratto della polizza casa: tra queste, la copertura di danni a terzi, relativa ai danni che possono essere causati dagli animali domestici, dai lavoratori che prestano servizio in casa o da membri della famiglia a terze persone, ovviamente in modo involontario. In specifiche circostanze, a un prezzo più elevato, la copertura può essere ampliata anche agli eventi che si verificano al di fuori dell’abitazione.

Le altre coperture

Un’altra copertura comune è quella che riguarda le catastrofi naturali, e in particolare i danni dovuti ad alluvioni, terremoti o eventi naturali di altro genere, ma sempre di grandi proporzioni, tali da distruggere o comunque danneggiare in modo grave l’immobile. C’è, poi, la copertura relativa a furti e rapine: in questo caso sono coperti i danni che riguardano i furti compiuti in presenza o in assenza del proprietario. Ci sono anche delle compagnie che mettono a disposizione un risarcimento che concerne i gioielli e gli oggetti preziosi, come le sculture, i tappeti e i quadri.

Quando è obbligatorio assicurarsi

La polizza assicurativa per la casa è obbligatoria unicamente nel caso in cui si ottenga un mutuo da una banca che vincola la concessione del finanziamento alla sottoscrizione di un’assicurazione. Per il resto, è davvero semplice il meccanismo di funzionamento: nel momento in cui si concretizza un evento spiacevole, la compagnia eroga una copertura finanziaria o un risarcimento secondo i parametri indicati nel contratto: la cifra varia in base al massimale e al tipo di assicurazione. Ovviamente, più cresce il massimale e più è elevato il premio della polizza che deve essere versato.

La polizza incendio e scoppio

L’assicurazione obbligatoria per chi richiede un mutuo a una banca è la Polizza Incendio e Scoppio: essa è valida per tutta la durata del mutuo e garantisce una copertura rispetto ai danni che possono essere provocati dalle scariche di corrente, dai fulmini, dagli incendi o dagli scoppi causati da una fuga di gas. La compagnia, prima di provvedere all’erogazione del denaro, verifica la natura del fatto successo; dopodiché si provvede al risarcimento dei costi necessari per la riparazione dell’immobile. Non è detto, comunque, che la polizza che si sottoscrive debba essere per forza quella proposta dall’istituto di credito: il cliente può scegliere l’assicurazione che preferisce.

Dove sono più diffuse le polizze incendio e scoppio

Le polizze incendio e scoppio sono più diffuse nelle città che fanno registrare i dati più elevati dal punto di vista della compravendita dei beni immobili. Al primo posto in questa particolare graduatoria c’è Milano, seguita da Bergamo che precede metropoli come Roma e Napoli. Numeri elevati sono anche quelli di Torino, di Como, di Catanzaro e di Treviso.

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