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Marcia della Pace, ora è botta e risposta tra Lega e Decanato: accuse e proteste foto

Nicola Molteni affonda:"Campagna contro di noi". La replica:"Nessuna connotazione politica"

Non si placano le polemiche per la Marcia della Pace di Cantù di domenica. Il Comune ha revocato ieri il patrocinio all’evento non senza proteste e polemiche. A rincarare la dose è l’ex sottosegretario NIcola Molteni con una nota ufficiale al vetriolo nei confronti degli organizzatori

 

La  Marcia della Pace partirà dalla moschea abusiva e rappresenta l’appuntamento più importante del mese dedicato alla fratellanza. Tra le iniziative, però, è scattata anche la campagna #ioaccolgo animata da associazioni, sindacati, gruppi vari e parrocchie. L’obiettivo è chiedere la cancellazione dei Decreti sicurezza.

È inaccettabile piegare un valore nobile e condiviso come la pace a una demagogica campagna contro Salvini” commenta il deputato leghista Nicola Molteni. “Ricordo che i Decreti sicurezza, che ho orgogliosamente contribuito a scrivere, danno nuovi strumenti per contrastare la criminalità organizzata, potenziano le tutele per le Forze dell’Ordine e danno maggiori opportunità per i sindaci. Tutto questo senza dimenticare il contrasto all’immigrazione clandestina. Per l’ex sottosegretario all’Interno, “non è demonizzando la Lega e sposando la sinistra che si coltiva un messaggio di fratellanza e di rispetto, soprattutto durante un mese – quello dedicato alla pace – che dovrebbe includere e non dividere. Molteni critica anche la scelta di iniziare la marcia della Pace dalla moschea abusiva di Cantù, “una dannosa provocazione nei confronti dei cittadini. Ho lottato contro questa moschea abusiva e continuerò a farlo.

 

LA POSIZIONE DEL DECANATO PER LA MARCIA DI DOMENICA

La marcia non ha alcuna connotazione politica e prendiamo le distanze da qualsiasi polemica”. Il decano di Cantù e Mariano, don Arnaldo Mavero, non entra nella polemica di queste ore ma sottolinea il valore della scelta di avviare il corteo dal centro culturale islamico:”La chiesa ambrosiana ha appena celebrato il Sinodo delle genti – dice don Arnaldo – Ci viene chiesto di essere attenti alle realtà cattoliche ma anche ad altre realtà religiose presenti sul territorio. Fa parte del nostro cammino di Chiesa”. Il senso della manifestazione è spiegato dagli stessi organizzatori: “E’ un momento forte, simbolico, e ci si augura possa smuovere le coscienze e tenere vivo il senso di appartenenza a una comune umanità dove le persone, anche di fede e ideologie differenti, si riconoscono in un senso del bene comune trasversale e ineludibile, da ricercare e preservare con il contributo di tutti”.