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Concerto di Natale con i Civici Cori e l’Orchestra della Civica Scuola Abbado di Milano a Inverigo

Intitolata a Claudio Abbado a Villa Simonetta, via Stilicone a Milano, c’è la Civica Scuola di Musica con 150 anni di tradizione formativa, un corpo docente estremamente qualificato e una comunità di studenti provenienti da ben 30 paesi diversi. Fiori all’occhiello della scuola sono i Civici Cori che saranno protagonisti di un emozionante concerto di Natale ad Inverigo accompagnati dall’orchestra della stessa scuola milanese.

Sabato 14 dicembre alle 21, presso la Chiesa di S. Vincenzo Martire, p.zza San Vincenzo 1 Cremnago d’Inverigo, i Cori di Milano, diretti dal maestro Mario Valsecchi, proporranno  un concerto con due due scuole polifoniche ispirate alla personalità di due celebri compositori, Andrea Gabrieli e Giovanni Pierluigi da Palestrina. Il programma metterà a confronto la spiritualità del romano Palestrina e l’evocativo magistero del veneziano Gabrieli capace di esprimersi nel sacro e nel profano “carnacialesco“.

cori civici

Scrive il direttore Valsecchi: Il XVI secolo è spesso indicato come il secolo d’oro della polifonia. Si vuole definire una maturità finalmente raggiunta; la tecnica del contrappunto, superato un lungo periodo di precisazione dei meccanismi tecnici, ora, grazie all’opera di molti cantori-compositori di rango, ha raggiunto un livello alto e consolidato nel felice rapporto testo-musica. Eppure, raggiunto il punto di perfetto equilibrio, subito segue la rivoluzione. Giovanni Pierluigi da Palestrina, il principe dei polifonisti, muore nel 1594. Dopo pochi anni Agostino Agazzari (1578-1640), nel suo Trattato Del Sonare sopra ‘l basso, pubblicato a Siena nel 1607, parlando della polifonia, dice “… non esser in vso più simil cantilene, per la confusione, e zuppa delle parole, che dalle fughe lunghe ed intrecciate nascono; ed anco perché non hanno vaghezza: poiché cantādosi à tutte le voci, non si sente ne periodo, ne senso; essendo per le fughe interrotto, e sopraposto; anzi nel medesimo tempo ogni voce canta parole differenti dall’altro”. Qualche anno più tardi la nuova concezione del rapporto parola-musica troverà consacrazione nel motto «l’oratione sia padrona de l’armonia, non serva». Mettendo a confronto l’opera di Andrea Gabrieli (Venezia 1533 – Venezia 1585) con quella di Giovanni Pierluigi da Palestrina (Palestrina 1525 – Roma 1594) partiamo dall’evidenza che il linguaggio è comune, è quello dell’Europa intera in quel tempo, sia pure con qualche peculiarità nazionale che non modifica la sostanza contrappuntistica. Le differenze tra i due nascono dalle diverse personalità, dalle sensibilità specifiche che li porta a relazionare in modo diverso la musica al testo, sacro o profano che sia; ancora, dalle realtà, tra loro molto lontane, entro le quali sono, rispettivamente, chiamati a operare: Roma, “sede centrale” della cristianità, austera nelle prassi liturgiche, vincola i suoi musicisti all’essenzialità dell’espressione e alla severità delle modalità; Venezia invece, libera da questi legami, forte della propria civiltà, delle proprie influenza, indipendenza e ricchezza nel vasto scenario europeo, lascia alla musica, anche a quella “da chiesa”, ampie libertà d’espressione, possibilità vocali-strumentali varie e sempre più ricche. Non austerità ma sontuosità. La musica  per onorare Dio, certamente, ma anche per celebrare le virtù della città. Ascoltiamo i Mottetti di Palestrina. Un’atmosfera sonora di naturalezza, semplicità, totalità espressiva (non può che essere così) ci circonda; nessun urto, nessun inciampo, tutto scorre con naturale eleganza spirituale. La parola ci giunge con chiarezza, nonostante il ricorso frequente all’imitazione; non vi è traccia di quella “zuppa di parole” tanto deprecata dall’Agazzari. Non solo: nonostante il contrappunto, anzi, proprio grazie al suo uso “sapientemente connaturato”, la parola, il testo, ci raggiungono nella loro valenza espressiva più profonda e ci coinvolgono. Andrea Gabrieli, anch’egli sapiente contrappuntista, sembra giocare passando con disinvoltura da un’espressione pacata, squisitamente vocale (primo Kyrie), a un ritmo di canzona strumentale (secondo Kyrie), evocativo di un quartetto di ottoni più che di un ensemble corale. Così in tutte le parti della Messa, alternando severità di modi ed essenzialità omoritmica (ma ci pare di vederlo sorridere nascosto dietro una colonna) a momenti quasi jazzistici (ante litteram). Sembra volersi contraddire continuamente nel passare improvvisamente dall’atmosfera “sacra” della basilica al richiamo prepotente, “carnevalesco”, della piazza. (Mario Valsecchi, note)

cori civici

programma

Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525 ca – 1594)
Ricercata del Quarto Tono (organo)
Super flumina Babylonis
Mottetto a 4 voci (CATB)

Andrea Gabrieli (1533 ca – 1585)
Messa a 4 voci (CATB)
Kyrie – Christe – Kyrie
Gloria
Canzon Ariosa (organo)

Giovanni Pierluigi da Palestrina
Alma Redemptoris Mater
Mottetto a 4 voci (CATB)

Andrea Gabrieli
Credo

Giovanni Pierluigi da Palestrina
Dies sanctificatus
Mottetto a 4 voci (CATB)

Andrea Gabrieli
Pass’e mezzo antico in cinque modi variati(organo)

Andrea Gabrieli
Sanctus et Benedictus

Giovanni Pierluigi da Palestrina
Hodie Christus natus est
Mottetto a 4 voci (CATB)

Andrea Gabrieli
Agnus Dei (CATTB)

Giovanni Pierluigi da Palestrina
Ricercata dell’Ottavo Tono (organo)

Sicut cervus
Mottetto a 4 voci (CATB)

O magnum Mysterium
Mottetto a 6 voci (CCAATB)

14 dicembre ore 21

Cremnago di Inverigo  Chiesa di S. Vincenzo Martire, p.zza San Vincenzo 1

Concerto di Natale 

I Civici Cori 

della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado

Francesco Girardi e Fabio Zambon, maestri preparatori
Luigi Panzeri, organo

Mario Valsecchi, direttore

L’ingresso è libero.

I Civici Cori rappresentano un Istituto della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, fondata nel 1862 per fornire strumentisti e coristi del Teatro alla Scala. I Civici Cori hanno sempre rappresentato un punto di riferimento musicale sul territorio: anche oggi costituiscono una realtà consolidata di attività formativa e di espressione artistica offerta a tutti. Allo stesso modo  anche L’Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, costituita negli anni ’60, svolge un ruolo di primaria importanza nella formazione dei giovani musicisti offrendo la possibilità, anche agli allievi esterni, di fare musica d’insieme. È composta da circa 40 studenti dei corsi superiori, istruiti da docenti che nella propria carriera artistica si sono specializzati, oltre che nella pratica strumentale, anche nella direzione d’orchestra presso importanti istituzioni italiane ed estere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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