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Como è un concerto, anzi “in concerto”: al via una nuova rassegna d’autunno

Una Stagione di appuntamenti con la grande musica accompagna l’autunno del Lario per celebrare la città sul lago. La nuova rassegna “Como in concerto” è frutto di un prezioso gioco di squadra e di una sinfonia di artisti che hanno creato una vera ministagione di cultura musicale ad ingresso libero, per celebrare il periodo prenatalizio, fino al 5 dicembre.

A partire dal 18 novembre si apriranno le porte di  due locations comasche importanti per l’arte, ovvero Villa del Grumello e Auditorium Carducci. Lunedì 18, alle ore 17, in Villa del Grumello si omaggerà Beethoven con la presenza della prestigiosa formazione Umbria Ensemble, nella riscoperta delle lettere che narrano nel profondo il compositore; lettere d’amore che il compositore scrisse per una non meglio identificata “Immortale amata”. In esse l’amore per la donna diventa l’occasione per sentire la profonda generosità sentimentale e la grande attitudine ad amare di cui Beethoven era capace, con dedizione assoluta, con pienezza, intensità e tenerezza. Solisti di chiara fama e cameristi di alto spessore artistico che possono vantare esperienze e riconoscimenti considerevoli in ambiti linguistici classici ed innovativi: UmbriaEnsemble si presenta come un ensemble di alta qualità artistica e costante ricerca musicale, definito dalla critica come “punta di diamante” della attuale produzione cameristica italiana.

Gli appuntamenti proseguono poi, in modo fitto, per tre settimane e toccano diversi luoghi simbolo della città: “Como In Concerto rappresenta un vero e proprio esempio di sinergie culturali tra prestigiosi enti  del panorama musicale”, spiega Rossella Spinosa, musicista e compositrice milanese, da sempre alla guida del Festival di Bellagio e del lago di Como e fra le anime anche di “Como in concerto” che vede la partecipazione di Ensemble New MADE, Centro Musica Contemporanea di Milano, Teatro Sociale di Como, Villa del Grumello, Comuni di Como e Milano, oltre a SIAE.

Il cartellone dell’evento prevede opere da camera contemporanee presso la Sala Bianca del Teatro Sociale di Como, appuntamenti di musica classica e nuova in due “ribalte” iconiche della città come l’Auditorium Carducci e Villa del Grumello.

Il programma del 19 novembre alle ore 18 presso l’Auditorium Carducci vedrà la presenza dell’Ensemble Spazio Musica in un concerto dedicato alla Musica del Nord e Sud America: tra gli altri brani, la celebre “Rhapsody in Blue” di Gershwin e una Suite tratta da “West Side Story” di Bernstein, più alcuni brani del noto compositore argentino Astor Piazzolla, quali “Ausencias”e “Escualo”.

Il 20 novembre, alle 18.30 nella Sala Bianca del Teatro Sociale di Como, la tragedia di Aldo Moro rivive in un’opera teatrale contemporanea di grande impatto su libretto di Marco Ongaro e musiche di Andrea Mannucci. Martedì 26 novembre sempre in Auditorium Carducci alle 18, i Fiati di Milano portano in scena un’inedita antologica fra Mozart e Piazzolla, Beethoven, Bach e Morricone. Mercoledì 27 e giovedì 5 dicembre gli ultimi due appuntamenti con il New Made Ensemble, fra villa del Grumello e Teatro Sociale. Il primo a ritmo di madrigali e minuetti, il secondo con la favola moderna dei “Tempi Burrascosi” con cui il compositore Nicola Campogrande si domanda quali siano gli “errori” di Dio.

 

IL CALENDARIO e I PROTAGONISTI NEL DETTAGLIO:

Lunedì 18 Novembre ore 17, Villa del Grumello

“All’immortale Amata. Beethoven, la Musica e le lettere d’Amore”.

Beethoven     Trio op.3 n° 1 in Mib Magg.

Letture degli scritti autografi beethoveniani

UmbriaEnsemble

Francesco Parrino, Violino

Luca Ranieri, Viola

  1. Cecilia Berioli, Violoncello

Voci Narranti:

F.A.R.E. Teatro Como

Fabio Corradi, Eleonora D’Aniello, Andrea Salvadè

 

Martedì 19 Novembre ore 18, Auditorium dell’Istituto Carducci

“Skies of America”

George Gershwin     Tre preludi

Leonard Bernstein    West Side Story Suite

(Jet Song – Something’s Coming – Tonight – America Cool – One Hand, One Heart – Somewhere – Mambo)

Astor Piazzolla         Ausencias, Escualo

George Gershwin     Rhapsody in Blue

Ensemble Spaziomusica

Enrico Di Felice, flauto traverso

Riccardo Leone, pianoforte

Concerto dedicato alla Musica del Nord e Sud America: tra gli altri brani, la celebre “Rhapsody in Blue” di Gershwin e una Suite tratta da West Side Story di Bernstein, più alcuni alcuni brani del noto compositore argentino Astor Piazzolla quali “Ausencias”e “Escualo”.

 

Mercoledì 20 Novembre ore 18:30, Teatro Sociale – Sala Bianca

MORO 

Opera tragica in un atto (Libretto di Marco Ongaro – Musica di Andrea Mannucci)

L’opera tragica si svolge nello spazio simbolico dei giorni di prigionia di Aldo Moro. Dall’agguato di Via Fani alla morte del Presidente, il canto narra l’intimo travaglio di chi era uomo di potere e del potere è stato deprivato, di chi ha lavorato all’edificazione della convivenza civile e si è visto privato della libertà. Il travaglio intimo di chi prende coscienza dell’ineluttabilità del proprio destino, il destino che tutti accomuna: la morte. Nel corso di tale tragitto, l’immagine dell’uomo politico trasfigura in una dimensione spirituale che trascende non solo gli opposti schieramenti della cosa pubblica, ma anche le diverse concezioni confessionali, raggiungendo al culmine l’universalità che lega Cristo a Socrate e i massimi valori classici a quelli della cristianità. La forma di tragedia classica assunta dal testo teatrale persegue questo spunto unificatore. L’Angelo e Cassandra, unici personaggi a dialogare con Moro nel suo angusto carcere, rappresentano tale dualità e tale identità sostanziale. La morte non è una questione politica né di confessione, la morte riguarda tutti e tutti ci si trova al suo cospetto, alla fine, con maggiore o minore dignità. Nella tragedia, classica o moderna, non c’è spazio per le polemiche. È qui che la figura di Moro diventa modello simbolico, emblema del passaggio umano dalla prigionia corporale all’infinita libertà dell’essere. Nell’accettazione di tale passaggio, dopo la sofferenza dell’immancabile bilancio di una vita e del distacco dagli affetti, l’Essere, il suo intelletto e la sua spiritualità escono rafforzati ben oltre i vacui destini del mondo materiale. Una lettera non spedita e l’ultima lettera di Moro compaiono, parafrasate poeticamente, in due diverse scene del testo, che in generale è espressione lirica di una riflessione umana sull’immanenza e la trascendenza cui l’arte da sempre s’ispira e cui sempre tende.  Non una discesa agli inferi, ma un viaggio verso l’alto, che vede nell’Amore, proprio come recita l’ultima missiva del Presidente, l’unico elemento davvero importante.

 

NEW MADE ENSEMBLE

Dario Giorgelè, baritono – Carlotta Bellotto, soprano

Enrico Frigo, tenore – Nadina Calistru, soprano – Piero Facci, basso

Andrea Mannucci, direttore

 

Martedì 26 Novembre ore 18, Auditorium dell’Istituto Carducci

Le Ance dal 700 ad oggi

  1. S. Bach Fuga in Do minore
  2. A. Mozart Divertimento n 3
  3. A. Mozart Dalle Nozze di Figaro

Voi che sapete che cosè amor

Che Soave Zefiretto

L.v. Beethoven        Variations on the theme «La ci darem la mano »

  1. Ibert Cinq Pieces en Trio
  2. Morricone Mission
  3. Piazzolla Oblivion-Libertango

I Fiati di Milano

Giuseppe Lo Preiato, oboe

Raffaele Bertolini, clarinetto

Fausto Polloni, fagotto 

 

Mercoledì 27 Novembre ore 17, Villa del Grumello

Sciarrino, Salvatore  Due Madrigali di Carlo Gesualdo da

Itene miei sospiri

Tu m’uccidi, o crudele

Puccini, Giacomo      Three Minuets

Rossini, Gioacchino   Rossini…per quattro

Albeniz, Isaac          Sevilla

Itturralde, Pedro      Suite Hellenique

Itturralde, Pedro      Pequeña Czarda

 

New MADE Ensemble

Laura Chittolina, sax soprano

Giampaolo Etturi, sax contralto

Marco Rizzi, sax tenore

Alessandro Leo, sax baritono

 

Giovedì 5 dicembre, ore 18.30, Teatro Sociale – Sala Bianca

Nicola Campogrande : Tempi burrascosi

Una favola musicale per un errore di Dio

Su testo di Dario Voltolini 

«Insieme a Dario Voltolini, l’autore del testo di questa favola, ci siamo domandati: ma Dio può commettere un errore? Se è l’essere perfettissimo, come fa a sbagliarsi? Come ha fatto a creare un pesciolino sopra un ulivo, invece di metterlo per benino nel mare insieme agli altri? Vi sembrano cose da fare? Ebbene, in “Tempi burrascosi” tutto questo accade, e al povero pesciolino succedono molti altri fatti strani, terribili e meravigliosi; tanto che ci è voluta tutta questa favola musicale per raccontarlo. Per non essere da meno, ho commesso qualche errore anche io: ho provato a immaginare una musica che facesse ascoltare la creazione del mondo, il che è assurdo e irriverente; ho cercato una musica per il Diluvio Universale anche se molti altri compositori l’avevano già fatto benissimo prima di me, e anche questo è folle e un po’ sgarbato; ho lavorato per molti mesi inseguendo l’idea di un lavoro che arrivasse alle orecchie dei grandi e dei bambini, e naturalmente questa è un’idea balzana che prima o poi devo togliermi dalla testa; insomma: ho messo insieme un mucchio di sbagli, uno in fila all’altro, ma – confesso – mi sono divertito un mondo. Perché continuo a pensare che il mestiere di compositore consista in questo: inventare musica che possa far rimbalzare su chi la ascolta delle emozioni, grandi o piccole, forti o leggere, ma sempre figlie della passione, della dedizione, del lavoro, della fatica, dell’allegria di chi tutti i santi giorni si mette lì a riempire i pentagrammi. E dunque anche questa volta confido che la somma dei miei errori possa aver generato qualcosa di vitale: per me sarebbe la soddisfazione più bella» (Nicola Campogrande)

Nicola Campogrande (Torino, 1969) è considerato uno dei compositori più interessanti della giovane generazione italiana. Nella sua musica, che dal 2017 è pubblicata in esclusiva dalla Breitkopf & Härtel, la critica e il pubblico riconoscono freschezza ed espressività, spesso messe al servizio di lavori con una forte componente spettacolare. Oltre ai molti lavori destinati al teatro musicale, scrive prevalentemente musica cameristica e sinfonica ma ha anche composto pagine per il cinema, per grandi mostre, per la televisione, per la radio, per il teatro. Tra i suoi interpreti, oltre a numerose orchestre, ci sono Roberto Abbado, Mario Brunello, Gauthier Capuçon, Massimo Quarta, Emanuele Arciuli, Lilya Zilberstein, Sonia Bergamasco, Jean-Bernard Pommier e molti altri musicisti che hanno in repertorio suoi lavori e li presentano regolarmente in stagioni concertistiche di tutto il mondo. La sua musica si può ascoltare grazie a 30 cd monografici e collettivi. Tra i suoi lavori sinfonici di maggior successo vanno citati il “Concerto per pubblico e orchestra”, “R (Un ritratto per pianoforte e orchestra)”, le ventiquattro “Expo Variations”, “Urban gardens”, per pianoforte e orchestra. Tra quelli cameristici “150 decibel”, per violoncello e pianoforte, “Nudo”, per pianoforte, i “Preludi a getto d’inchiostro”, per chitarra. Diplomatosi ai conservatori di Milano e di Parigi, dal 1998 conduce trasmissioni culturali su Rai Radio3. Per la tv conduce la trasmissione settimanale “Contrappunti” sul canale Classica HD (Sky). Collabora con le pagine culturali del Corriere della Sera e ha pubblicato “Occhio alle orecchie. Come ascoltare musica classica e vivere felici” (Ponte alle Grazie, 6 edizioni). In passato ha diretto per quindici anni il mensile Sistema Musica ed è stato critico musicale di Repubblica e del supplemento Musica!, de L’Indice dei libri del mese, di Piano Time. E’ direttore artistico del festival MITO SettembreMusica. E’ stato membro della commissione artistica internazionale di Europa Cantat e, per undici anni, direttore artistico dell’Orchestra Filarmonica di Torino. Insegna alla Scuola Holden di Tecniche della narrazione. Il suo sito è www.campogrande.it.

Rossella Spinosa

Si diploma giovanissima in pianoforte, clavicembalo, composizione e, negli stessi anni, si laurea con lode e plauso accademico in legge e, altresì, sempre col massimo dei voti, in Musicologia – Discipline Storiche, Critiche e Analitiche della Musica. Master cum laude all’Accademia Pianistica di Imola, e perfezionamento per la composizione alla Scuola di Musica di Fiesole, con Diploma di Merito e Borsa di Studio Emma Contestabile presso l’Accademia Chigiana di Siena completano la sua fase di formazione. Suona in alcune delle sale più importanti italiane ed estere come Sala Santa Cecilia del Parco della Musica di Roma, Carnegie Hall di New York, Italian Bunka Kaikan di Tokyo etc., collaborando con compositori di prestigio (tra i quali, Paolo Castaldi, Luis De Pablo, Ivan Fedele, Giacomo Manzoni, Bernhard Lang, Misato Mochizuchi, Luis Bacalov, etc.) ed eseguendo molte opere nuove a lei stessa dedicate. Affianca all’attività solistica quella di musica da camera, in particolare in Duo Pianistico e nel NEW MADE Ensemble (specializzato nel repertorio contemporaneo) nonchè di solista e solista con orchestra. Suona in duo dal 2009 con il Premio Oscar, Luis Bacalov. Scrive opere da camera, per orchestra, per la lirica ed il teatro, commissionate ed eseguite da orchestre italiane e straniere (Kyev Camerata, Orchestra I Pomeriggi Musicali, Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Seoul Orchestra, Orchestra da Camera di Lugano, Orchestra Filarmonica Italiana, Orchestra della Magna Grecia, I Solisti del Teatro San Carlo,…). Compone le musiche per il cinema muto (ad oggi oltre 90 titoli cinematografici), per cineteche, teatri e orchestre. Suoi lavori sono editi dalla casa editrice Suvini Zerboni. Incide per Stradivarius, Amadeus, Bookstore Teatro alla Scala; splendide le recensioni del suo primo cd monografico edito da Stradivarius, con propri lavori per orchestra e per gruppi da camera.

NEW MADE ENSEMBLE

Marco Cacciola, attore

Simone Beneventi, percussioni

Rossella Spinosa, pianoforte

Marco Cacciola, attore

Clarice Czdanski, live painting