Fine settimana tra i libri: appuntamenti a Como e dintorni foto

Weekend ricco di appuntamenti letterari a Como. Ecco nel dettaglio

In arrivo un fine settimana ricco di appuntamenti nelle librerie di Como e provincia, da venerdì a domenica presenteranno i loro nuovi libri, tra gli altri, un premio Campiello, un grande pensatore italiano, un fenomenale esordio dall’Inghilterra e lo scrittore più controverso di Francia.

Andiamo per ordine cronologico:

Venerdì 15 Novembre

libri como

-Alle ore 18.00 presso la libreria Ubik Como – piazza San Fedele 32, Agnese Coppola presenta il libro “Ho sciolto i capelli”. Una raccolta della poetessa campana trasferita in provincia di Milano dove insegna e organizza eventi nei quali coniuga l’impegno civile all’arte. Dialoga con l’autrice Cristina Quarti.

“Poesie come perle e ognuna compone, una dietro l’altra, una collana da indossare orgogliosamente: attraverso il gesto attivo di Ho sciolto i capelli Agnese ha cantato la libertà e, come la brezza che scompiglia tutto, ci troviamo spettinate ritrovando a distanza di giorni i suoni, i colori di una “voce” potente come il vento, dolce come un sussurro, urlata come il coraggio degli esseri umani.” (dalla prefazione di Nunzia Fontana)

-Alle ore 21.00 presentazione del nuovo romanzo di Giovanni Cocco e Amneris Magella, “La sposa nel lago” (Marsilio), e letture a cura di Daniela Cattaneo Riolo e Alberto Riolo – ad Asso presso la Biblioteca Comunale in Piazza Mazzini, numero 7 –  introduce l’Assessorato alla Cultura del Comune di Asso

 

Sabato 16 Novembre

-Alle ore 16.30 “Un te con l’autrice”  al Bar San Giuliano via Maurizio Monti a Como dove Simona Bennardo dialogherà con i presenti, scaldati da un buon tè e dai racconti tratti dal libro “La corsia dei veicoli lenti” (Ed Emersioni)

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-Alle ore 18 Stuart Turton presenta “Le sette morti di Evelyn Hardcastle” presso la libreria Ubik di Como. Dialoga con l’autore lo scrittore Andrea Fazioli

Turton è laureato in filosofia, ha lavorato in una libreria di Darwin, insegnato inglese a Shanghai, collaborato per una rivista di tecnologia a Londra, scritto articoli di viaggio a Dubai e, dopo Le sette morti di Evelyn Hardcastle, il suo primo romanzo, uno dei più acclamati scrittori inglesi.

“Blackheath House è una maestosa residenza di campagna cinta da migliaia di acri di foresta, una tenuta enorme che, nelle sue sale dagli stucchi sbrecciati dal tempo, è pronta ad accogliere gli invitati al ballo in maschera indetto da Lord Peter e Lady Helena Hardcastle. Gli ospiti sono membri dell’alta società, ufficiali, banchieri, medici ai quali è ben nota la tenuta degli Hardcastle. Diciannove anni prima erano tutti presenti al ricevimento in cui un tragico evento – la morte del giovane Thomas Hardcastle – ha segnato la storia della famiglia e della loro residenza, condannando entrambe a un inesorabile declino. Ora sono accorsi attratti dalla singolare circostanza di ritrovarsi di nuovo insieme, dalle sorprese promesse da Lord Peter per la serata, dai costumi bizzarri da indossare, dai fuochi d’artificio. Alle undici della sera, tuttavia, la morte torna a gettare i suoi dadi a Blackheath House. Nell’attimo in cui esplodono nell’aria i preannunciati fuochi d’artificio, Evelyn, la giovane e bella figlia di Lord Peter e Lady Helena, scivola lentamente nell’acqua del laghetto che orna il giardino antistante la casa. Morta, per un colpo di pistola al ventre. Un tragico decesso che non pone fine alle crudeli sorprese della festa. L’invito al ballo si rivela un gioco spietato, una trappola inaspettata per i convenuti a Blackheath House e per uno di loro in particolare: Aiden Bishop. Evelyn Hardcastle non morirà, infatti, una volta sola. Finché Aiden non risolverà il mistero della sua morte, la scena della caduta nell’acqua si ripeterà, incessantemente, giorno dopo giorno. E ogni volta si concluderà con il fatidico colpo di pistola. La sola via per porre fine a questo tragico gioco è identificare l’assassino. Ma, al sorgere di ogni nuovo giorno, Aiden si sveglia nel corpo di un ospite differente. E qualcuno è determinato a impedirgli di fuggire da Blackheath House…”

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-Alle ore 18 Paolo Colgrande presenta il libro “La vita dispari” presso il negozio Spazio Libri La Cornice a Cantù – Viale Ospedale 8

Colagrande, classe ’60, è un abbonato al premio Campiello, ha vinto nel 2007 il premio Campiello Opera Prima con Fídeg (Alet edizioni), nel 2015 il premio Campiello Selezione Giuria dei Letterati con Senti le rane (edizioni nottetempo) e il premio Campiello Selezione dei Lettori nel 2019 con La vita dispari (Giulio Einaudi edizioni), nel quale narra la parabola  di un ragazzino che vede solo metà del mondo, destinato a diventare un adulto che vive solo a metà.

“Diceva Gualtieri che si può vivere una specie di agonia inconsapevole, mrciando verso l’obitorio in orgogliosa parata, già agghindati per il proprio funerale, oppure stando fermi con la benda sugli occhi in attesa che il plotone spari, anche se il plotone non si decide mai di farlo, Capita però – tenendo per buoina solo l’ultima metafora che mi sembra più comoda da maneggiare – che la benda di cada giù e tu, dopo qualche attimo di assuefazione alla luce, ti accorgi che non c’è nessun plotone. “

 

Domenica 17 Novembre

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-Alle ore 11.30 matinée littéraire con Pierre Jourde che presenta “Paese perduto” presso la libreria Ubik di Como in Piazza San Fedele 32

Critico letterario, pugile, scrittore, Jourd è tra i più controversi autori francesi viventi. Dialoga con l’autore Alessandro Quattrone

L’ ultimo romanzo di Pierre Jourd, “Paese perduto”, è la storia do due fratelli, che abitano in città, possiedono in un cascinale isolato una casa di famiglia. Uno dei due ha appena ereditato da un cugino che viveva come un selvaggio nella propria fattoria. Al loro arrivo, vengono a sapere della morte di una ragazza del paese. Gli ossequi hanno luogo l’indomani. Come nelle antiche tragedie, l’azione si svolge nell’arco di due giornate invernali, nel cuore di montagne deserte. Gli dei che la reggono sono al tempo stesso grotteschi e terrificanti. Si chiamano Alcol, Inverno, Solitudine. Questi non impediscono, però, che i loro sudditi diano prova di vera grandezza. Ciò che viene seppellito, in questo romanzo di impronta autobiografica, sono gli ultimi contadini. E anche la bellezza, di cui non si riesce mai a elaborare il lutto. Tra la vita e la morte, il vissuto e la mancanza, il ricordo e l’oblio.

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-Alle ore 16.30 Erri De Luca presenta “Impossibile” in Sala Bianca al Teatro Sociale di Como – Via Bellini 3 . Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

De Luca torna ad attingere al proprio vissuto. Il risultato è un libro di perfetta regia e ritmo impeccabile. Insieme straordinariamente personale e civile.

A quarant’anni dal processo che li ha visti uno nei panni del pentito che rivela i nomi, l’altro in quelli dell’accusato, due uomini si incrociano su un sentiero di montagna poco battuto. Il primo è vittima di un incidente, mentre il secondo chiama i soccorsi, ma non c’è più nulla da fare. E ora se ne sta di fronte al magistrato che è convinto che quella caduta dalla Cengia del Bandiaracc sia un regolamento di conti, il duello fra due vecchi compagni di lotta e amici di gioventù, ritrovatisi poi l’uno contro l’altro. Il magistrato scarta l’ipotesi dell’incidente perché per lui la coincidenza di quell’incontro in montagna è impossibile; l’uomo che ha di fronte, di buoni vent’anni più anziano, gli risponde che impossibile è la definizione di un avvenimento fino al minuto prima che accada. Subito dopo diventa inevitabile. L’impossibile accade continuamente. Allora ecco che assistiamo a un serrato confronto di domande e risposte fra il giovane magistrato e l’imputato, un uomo che ha vissuto i suoi anni interrogandosi sempre e imparando a seguire il significato profondo delle parole. 

-Alle ore 19,30 Aperitivo Letterario “Noi loro il mondo nella porta accanto” a cura di Refugees Welcome – “I ragazzi hanno grandi sogni” di Francesco Casolo e Alì Ehasani. Tenuto presso L’Officina della Musica, via Giulini 14, Como. Gli autori dialogano con il giornalista Andrea Quadroni.

Nel Corso della serata verrà proiettato il cortometraggio Baradar, di Beppe Tufarulo (menzione speciale della giuria dei diritti umani Amnesty International Italia al Giffoni Film Festival 2019).
I temi legati al fenomeno migratorio sono spesso affrontati in modo superficiale e impreciso, mentre ognuno di noi ha bisogno di approfondire, confrontarsi, capire. Solo attraverso la conoscenza delle persone e delle situazioni possiamo superare la barriera di diffidenza e paura dentro la quale ci stiamo rinchiudendo.
Gli aperitivi letterari nascono da questa consapevolezza e dal desiderio di proporre occasioni di confronto su temi di particolare interesse e attualita’, affrontando le migrazioni da prospettive diverse. Ogni mese presenteremo un libro attraverso le parole dell’autore che dialoga con un giornalista e con il pubblico.
Per informazioni e prenotazioni: como@refugees-welcome.it