Pensionato di Lomazzo rischia la vita: accoltellato da un ergastolano in permesso foto

E' successo al San Raffaele di Milano: la vittima, 79enne in visita alla moglie, aveva dato a lui pochi euro ed il cellulare sotto la minaccia di un taglierino

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Si è allontanato per pochi minuti dalla stanza dove era ricoverata la moglie, per scendere al piano -1 e prendere un caffè e una bottiglietta d’acqua alle macchinette. Ha rischiato di morire per dieci euro e un telefono cellulare l’uomo di 79 anni accoltellato alla gola dall’ergastolano in permesso premio Antonio Cianci, 60anni e un curriculum criminale da brividi: quattro omicidi negli anni 70.

 

Il miracolato, che abita a Lomazzo, è ora fuori pericolo. Ha rischiato tanto, il coltello è arrivato vicino alla giugulare. Dagli accertamenti, intanto, è emerso che Cianci si è allontanato dalla casa della sorella a Cernusco sul Naviglio ed è andato all’ospedale San Raffaele probabilmente in cerca di oggetti di valore o denaro da rubare. Una delle tante intrusioni nei presidi sanitari, che si mimetizzano tra pazienti, visitatori e personale. Cianci aveva trovato una felpa con il logo dell’ospedale, del modello utilizzato dagli inservienti, e l’ha indossata per muoversi indisturbato. È riuscito anche a impadronirsi di guanti e mascherina da medico come riporta “Il Giorno” pagine di Milano

 

Poco dopo le 17.30 Cianci vede l’anziano da solo davanti alle macchinette, lo avvicina con il volto coperto dalla mascherina ed estrae il “cutter”, minacciandolo. Il 79enne gli consegna circa 10 euro, i pochi soldi che aveva in tasca, e il telefono cellulare. Cianci insiste, chiede altro denaro. E, di fronte a un rifiuto, esplode la violenza, con il colpo fulmineo sferrato alla gola. Poi scappa a piedi, raggiunge la fermata dell’autobus in via Olgettina dove viene arrestato dalla polizia con l’accusa di tentato omicidio e rapina.

A tradirlo il tentativo, al passaggio della Volante, di gettare via taglierino, guanti, mascherina e telefono della vittima. «Io non c’entro niente», si è limitato a dire agli agenti, nonostante gli abiti chiazzati di sangue e uno scontrino, riconducibile a un acquisto effettuato dal 79enne. Il pm Nicola Rossato ha chiesto la convalida dell’arresto e la custodia in carcere e il 60enne dovrebbe essere interrogato dal gip oggi o domani. L’uomo ha agito con lucidità e violenza analoga, quarant’anni dopo, a quella che negli anni ’70 lo portò a commettere quattro omicidi, con la condanna all’ergastolo.

 

(Foto da cronachedi.it)

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