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INCONTRI:Petros Màrkaris, n.1 del noir greco: “Il mio sguardo su Atene con gli occhi del commissario Kostas Charitos”

di Sabrina Sigon

Petros Màrkaris scrittore, drammaturgo, sceneggiatore e traduttore greco, con “Ospiti & ospiti”, prima pubblicazione della Collana CONTROMOSSA Edizioni New Press, si è cimentato con ben due saggi, dai temi a prima vista molto differenti: il primo sul rapporto fondamentale che ogni scrittore – e in particolare i giallisti – hanno con le loro città; mentre il secondo si confronta con un tema scottante, quello dell’immigrazione. Ma qual è stato l’approccio dello scrittore a un genere letterario così diverso, cosa ha preso dal giallista e come si è trovato in questa nuova veste? “Se per romanzo poliziesco intendiamo il romanzo poliziesco mediterraneo”, dice Màrkaris “intendiamo qualcosa di diverso, per esempio, dal genere scandinavo; per noi la storia è un punto di partenza ma anche un viale che ci permette di parlare di questioni diverse; la trama poliziesca è una specie di bozzolo all’interno del quale c’è la realtà politica e sociale. Questo è il mio punto di partenza e la cosa che mi mette in moto. Non c’è niente di nuovo in tutto questo e ci sono stati molti scrittori, sempre giallisti, che hanno fatto la stessa cosa”.

Per fare qualche esempio

Prendiamo per esempio i Miserabili, che inizia come una storia poliziesca; anche Delitto e Castigo è un poliziesco, come I fratelli Karamazov e, per altro, molti romanzi di Balzac e Zola: autori che hanno preso come pretesto delle trame poliziesche per parlare delle loro nazioni; insomma noi giallisti mediterranei abbiamo fatto un rinnovamento guardando al passato, riprendendo uno stile di scrittura del diciannovesimo secolo. Per quanto riguarda l’altro punto della domanda, sul come mi sono trovato in questa veste: quando scrivo un giallo, la trama ha sempre dei contenuti politici. E, di conseguenza, i saggi, gli articoli, tutte le cose che scrivo – che non sono gialli – in realtà sono dei prodotti collaterali degli studi, delle ricerche che faccio per strutturare i miei romanzi. Il collegamento fra i miei lavori di giallista e i saggi è questo.

A proposito della collaborazione con la Collana CONTROMOSSA della New Press Edizioni

Proprio come i mei gialli, in tutte le azioni c’è sempre un colpevole. In questo caso il colpevole è Andrea Di Gregorio (scrittore, traduttore, editor e direttore della Collana CONTROMOSSA). Il crimine è accaduto perché è venuto da me e mi ha chiesto: “Ti interessa che la nuova collana di questa casa editrice pubblichi qualcosa di tuo?”. E così è nata questa collaborazione.

 “Lo scrittore e le sue città” e “Ospiti & ospiti”: quali sono gli elementi comuni di questi due saggi?

Il primo saggio parla del mio rapporto con alcune città che ho visitato partendo dalla prima, Istanbul, che è una città nella quale ho convissuto con molteplici comunità. Quando poi ho scritto l’altro saggio, Ospiti & ospiti, i contenuti si legavano e traevano conferme dalle esperienze di vita a Istanbul.

Kostas Charitos, il protagonista dei suoi romanzi gialli: quali sono gli elementi che accomunano lo scrittore Màrkaris al suo personaggio?

Uno solo: il modo in cui entrambi guardiamo Atene e gli ateniesi. E questo è collegato al fatto che nessuno dei due è un vero ateniese. Lui viene dall’Epiro e io da Costantinopoli. Mia figlia mi prende in giro e dice: “Mi sono stufata, non fai altro di raccontare tutta una serie di battute sugli ateniesi che poi mi tocca rileggere anche nei romanzi che scrivi!”

E quando, in ultimo, chiedo a Petros Màrkaris qualche trucchetto del mestiere per scrivere gialli interessanti, la sua risposta è: “Se tu ti aspetti, da uno scrittore di gialli, che ti riveli l’assassino, stai fresca!

Ospiti & ospiti

di Petros Màrkaris

New Press Edizioni

 

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