INCONTRI: Sulutumana in concerto al Teatro Sociale

di Sabrina Sigon

 

Domenica 27 ottobre alle 20.30 al Teatro Sociale di Como il grande concerto dei Sulutumana, quello che riaprirà il VadavialTour che li vedrà, dal prossimo novembre fino a marzo, impegnati per una serie di appuntamenti fra Italia, Svizzera e Germania. Ma prima di proiettarci nel futuro, chiedo a Gian Battista Galli di fare con me un piccolo salto nel passato, in questi ultimi mesi trascorsi attraverso tutta una serie di eventi anche molto diversi uno dall’altro: dalla “Suona Canta Ama Band” di Riva San Vitale in Svizzera, alle “Storie di Cortile” di Figino Serenza con artisti internazionali come James Maddock e Bocephus King, fino a quello di Sormano, con un concerto tributo a Fabrizio De André davvero particolare, insieme al cantautore Alfredo Scogna.

Un’estate puntellata dal VadavialTour – dice Giamba – ma essendo noi anarchici abbiamo alternato serate di altro tipo, dove la musica è stata il denominatore comune. Le esperienze che facciamo sono multiformi: Riva San Vitale è stata la serata conclusiva di un percorso meraviglioso, scoperto sul campo, laboratori musicali che abbiamo voluto sperimentare e dai quali siamo riusciti a ottenere un’intesa perfetta con tutti coloro che vi hanno partecipato. Il concerto di De André è un evento collaudato da tempo: anche qui si tratta di una proposta molto diversa dalle nostre canzoni ma totalmente connaturata a noi; De André è uno degli artisti che ci ha fatto innamorare, è stato con lui che ci siamo incaponiti nella decisione di fare musica anche noi, certo senza velleità di arrivare a cotanta sublime espressione. È passando per artisti del suo calibro che cerchi e trovi la tua identità, il tuo linguaggio dentro il magma vulcanico che ti ha scaldato negli anni. Con Figino Serenza e le “Storie di Cortile” per noi c’è stata una messa in gioco ulteriore: per natura tendiamo a essere riottosi nel confronto, ma quando diventa l’occasione di un incontro, com’è stato in questo caso, ecco a quel punto ti godi il piacere della reciprocità dei talenti, un’esperienza che in anni passati avremmo rifiutato ma che abbiamo imparato ad apprezzare con la maturità del gruppo. Quello dei cortili è un formato che ha una risposta notevole, c’è un nutritissimo pubblico che ha bisogno e ha voglia di queste proposte.

Arriviamo quindi al Teatro Sociale e all’evento di domenica 27 ottobre che vi vedrà in concerto, ma non solo: puoi anticiparci qualche sorpresa che avete preparato per il vostro pubblico?

Ci sarà un videoclip che sarà presentato prima e dopo il concerto nel foyer del teatro, quello del nuovo singolo “Enigma”. Si tratta di un pezzo che deve dare l’idea delle due facce contrapposte dell’album: da una parte il Vadavialcù’, radiofonico e ironico, dall’altra questo pezzo filosofico, introspettivo, un lato dell’album che ti prende per il bavero e ti porta in un abisso che non è detto tu voglia necessariamente ascoltare, ma che completa l’opera. Il video è dei DaghiRed, le due persone che hanno realizzato e post prodotto il videoclip, organizzato interamente in sequenze fotografiche che constano della partecipazione della bravissima danzatrice Dafne Bianchi.

E sul palco, insieme ai Sulu, ci saranno

Oltre a Francesco Andreotti, Nadir Giori, Beppe Pini, Marco Castiglioni e Angelo “Pich” Galli, sul palco ci saranno due dei tre ospiti che hanno contribuito alla registrazione dell’album: il fisarmonicista Flaviano Braga e la vocalist Francesca Arrigoni. Una delle prossime novità è la realizzazione di un bellissimo progetto che vede la collaborazione di Francesca con Nadir Giori, duo che debutterà il mese prossimo con il progetto AIÒRA.

A proposito di scenografia

Altra chicca sarà costituita dalla scenografia, una vera e propria installazione artistica che rimanda al packaging del vinile, realizzato interamente in materiale eco come è stato per il cd. Sarà molto particolare, studiato come opera d’arte, come la prosecuzione dell’opera musicale, il tutto curato dall’artista Enrico Cazzaniga.

Dal cd al vinile, quali le differenze rispetto alla resa sonora, quali le particolarità che vi hanno spinto a proporre la vostra musica anche su questo supporto?

Rispetto alla resa sonora a fare la differenza è l’aria. La musica del vinile necessita di aria, quella che stai respirando, che si sta muovendo intorno a te. È un’esperienza che va salvaguardata. Il vinile non fa numeri da disco d’oro ma è tornato in auge, tantissimi artisti propongono la versione della loro opera in vinile. Da qui in poi il prossimo album sarà o in download o direttamente in vinile.

Un vinile, quello del Vadavialcù, in edizione limitata

Come per le opere d’arte vere e proprie anche il nostro LP è in edizione limitata e numerata, ogni pezzo è unico e può costituire materiale di collezione. Sarà presente la sera del concerto al Sociale, e chi lo desidera se lo deve accaparrare un po’ in fretta perché rischia di rimanere a bocca asciutta.

“Le vie del Signore sono infinite ma anche quelle dell’arte non scherzano”, mi hai detto nell’intervista precedente. Nel 2020 ci sarà l’anniversario dei vent’anni dei Sulutumana, cosa bolle in pentola?

Abbiamo dei progetti in nuce, progetti che stiamo abbozzando a parole fra noi; organizzeremo senz’altro qualcosa di tangibile per festeggiare con le persone che ci vogliono bene. In realtà musica ne facevamo anche prima del 2000, ma abbiamo deciso di datare l’inizio vero e proprio del gruppo dal Premio Tenco, e da quella targa IMAIE che abbiamo vinto come gruppo inedito; un cd registrato ma non prodotto, cinque tracce che sono arrivate alle orecchie della giuria del Club; ci hanno voluti, chiamati e premiati, noi che avevamo fatto questi cinque pezzi per metterci alla prova con le nostre canzoni. “Scriviamo anche noi qualcosa e vediamo cosa succede”, avevamo detto. È stato da quel momento che abbiamo deciso di andare avanti e fare questa pazzia, “Proviamo a fare un percorso”, ci siamo detti.

L’anno prossimo saranno vent’anni da quel momento magico. Una magia che non si è mai interrotta ma che va alimentata, con dedizione e fatica e con il piacere di stare con il nostro pubblico. I vent’anni li festeggeremo al meglio con tutti quelli che ci seguono da tempo, con chi ci ha scoperto da poco, magari per caso, e con tutti coloro che inizieranno a seguirci e avranno voglia di far festa con noi.

sulutumana

Sulutumana in concerto

Vadavialcù

Domenica 27 ottobre ore 20.30 al Teatro Sociale di Como

 

sabrina sigon piede pagina