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Gaetano, va avanti la caccia all’auto pirata che lo ha urtato: forse era già a terra foto

La Polizia sta intensificando accertamenti e verifiche in tutta la zona di Camerlata dove è stato trovato agonizzante il ragazzo. L'autore rischia il carcere.

Anche oggi caccia all’auto pirata, ma anche alle possibili immagini di telecamere della zona di Camerlata che potrebbero aver ripreso qualcosa di utile per le indagini. Gli agenti della Questura di Como hanno continuato nuovamente – anche nelle ultime ore – a lavorare per cercare di dare una soluzione al giallo di Gaetano Banfi, trovato agonizzante in via Clemente XIII domenica all’alba da un’automobilista di passaggio e poi morto poche ore dopo in ospedale. Il rinvenimento del suo corpo nella rampa che scende verso l’inceneritore di Como.

 

Si cerca nelle immagini. O meglio, si cercano possibili telecamere della zona che possano avere ripreso qualcosa. Che il giardiniere di 22 anni di Rebbio sia rimasto vittima di un investimento, ormai non c’è più alcun dubbio. Piuttosto sembra che era già a terra quando l’auto lo ha investito: un malore ? Una caduta accidentale del ragazzo ? La ferita alla testa, infatti, sarebbe compatibile con uno schiacciamento.

 

Difficile – quasi impossibile – che chi lo ha urtato non si possa essere accorto di nulla. Di fatto, però, si continua a cercare anche se dalla Questura l’invito a presentarsi è più pressante che mai. Anche per evitare possibili conseguenze pesanti per lui. Che, ora come ora, rischia l’arresto per omissione di soccorso e l’omicidio stradale conseguente.