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Morto a 22 anni, tante domande degli amici di Gaetano: il dolore corre sui social foto

In queste ore i suoi amici si interrogano su cosa è potuto accadere. Nessuna certezza: decisiva l'autopsia disposta dalla Procura di Como.

Il dolore, sordo, profondo, intenso. Corre sui social in queste ore dopo la scomparsa – a soli 22 anni – di Gaetano Banfi, di Rebbio. Viveva qui, nel popoloso quartiere alle porte di Como assieme alla mamma. Sabato sera, come spesso succedeva, era uscito con un gruppo di amici. Non è mai rientrato a casa: la mamma, sotto choc, ha ricevuto ieri all’alba la telefonata che l’avvisava delle condizioni critiche del ragazzo. Poche ore dopo il decesso. Una morte sulla quale ci sono ancora tanti dubbi e molte cose da chiarire. Ad iniziare dalla ricostruzione: Gaetano è stato trovato agonizzante, ai lati della via Clemente XIII a Camerlata, da un automobilista di passaggio. Inutile la successiva, disperata, corsa in ospedale. E’ deceduto quasi subito.

 

Il 22enne di Rebbio aveva una profonde ferita alla testa quando è stato trovato: Urtato da un’auto pirata o aggredito ? Tutto possibile, nessuna pista esclusa per ora. Una prima risposta importante la potrà dare l’autopsia. Oggi il Pm di turno in Procura a Como conferirà l’incarico al medico legale di eseguire l’esame il prima possibile. Per capire se Gaetano è stato investito da un pirata che non si è fermato o picchiato. Oppure è successo altro sabato notte a Camerlata.

 

E sui social – le foto sono del profilo personale di Gaetano (pubbliche) – in queste ore corre il dolore degli amici del ragazzo. Domande senza una risposta, incredulità, sgomento, dolore profondo. La data del funerale resta ancora da fissare. Da poco tempo Gaetano aveva quindi iniziato a lavorare come giardiniere, presso una ditta di Seregno. Amici e parenti, ora, non riescono a darsi pace per quanto accaduto. Sempre su Facebook Gaetano aveva aggiunto ai suoi dato il cognome di Cobain – ex leader dei Nirvana – del quale era un ammiratore.