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Una Cantù imbarazzante davanti ai campioni d'Italia: sconfitta netta a Mestre - CiaoComo
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Una Cantù imbarazzante davanti ai campioni d’Italia: sconfitta netta a Mestre

Neppure 50 punti in 40 minuti. I brianzoli cedono di schianto con parziali difficili da commentare. Le prima parole di Pancotto.

Una Reyer Venezia devastante non lascia spazio all’Acqua S.Bernardo che, al Palasport Taliecio di Mestre, si arrende alla corazzata campione d’Italia in carica, guidata dai 30 punti del duo Tonut-Daye, a referto con 15 punti ciascuno. Serata no per Cantù, a cui non bastano gli 11 punti di Collins, unico biancoblù in doppia cifra. Finisce 76 a 46 per gli orogranata. Gara praticamente a senso unico, San Bernardo quasi non pervenuta.

 

LA CRONACA

Coach Pancotto parte in quintetto confermando sotto canestro il duo Wilson-Hayes, affidandosi alla regia di Clark e, sugli esterni, ai guizzi di Young e alla difesa di Pecchia che completano lo starting five canturino. De Raffaele risponde schierando Stone, l’ex biancoblù Chappell, capitan Bramos, Daye e Vidmar.

 

Ottima partenza dei padroni di casa, avanti subito 7 a 2 dopo poco meno di tre minuti e mezzo di gioco. La reazione di Cantù è affidata a Wilson che, a ridosso della metà del quarto, accorcia con la tripla del momentaneo meno due. Altro sprint della Reyer, però, che con la “bomba” di Chappell ritrova i due possessi di margine. 12 a 5 e time out coach Pancotto. Tuttavia, alla ripresa del gioco Cantù non riesce a schiarirsi le idee e, complice due banali palle perse, scivola sotto di dodici (17-5), colpita da un contropiede di Daye e da una tripla di Bramos. Piove sul bagnato in casa Acqua S.Bernardo: la terna arbitrale sanziona Burnell con un antisportivo per una trattenuta evidente e i padroni di casa possono chiudere in serenità i primi dieci minuti avanti 23 a 9, con Daye già a quota undici punti.

 

Rispetto al primo periodo, l’avvio di Cantù nella seconda frazione è migliore, con i brianzoli che riescono ad accorciare le distanze grazie a due guizzi in fila di Clark prima e di Simioni poi. 23-13 al 12’. A scuotere la Reyer, dunque, ci pensa l’oriundo Filloy che, dalla panchina, allunga di dodici punti per la formazione lagunare. È un furente Collins, poi, a caricarsi l’intero attacco canturino sulle spalle: il giocatore uscito da Alabama University manda a bersaglio due “bombe” consecutive che consentono alla S.Bernardo di avvicinarsi sino al -6, dopo tanti minuti di difficoltà di cui comunque l’Umana non riesce ad approfittare per aumentare il divario. Chappell a segno da una parte, Burnell dall’altra: quando il secondo quarto non sembra dover regalare altre emozioni, ecco che Filloy punisce la difesa brianzola con una prodezza sulla sirena di fine primo tempo, che non solo manda in archivio i primi venti minuti ma permette anche ai locali di tornare nuovamente sopra i dieci punti di vantaggio. 39-28 al 20’.

 

Al rientro in campo dagli spogliatoi è ancora l’MVP uscente delle finali scudetto a dettare legge: un canestro di talento di Daye, seguito da un gancio di Chappell, portano la Reyer sul 43 a 28 nel giro di un paio di minuti. Al 25’ gli orogranata volano sul momentaneo +21 grazie alla grinta di Chappell e alla concretezza di Vidmar e Bramos. Coach Pancotto si affida agli italiani Simioni e Pecchia per risalire la china, tuttavia Tonut scava un altro solco, quello del 57 a 33 a un minuto dalla fine del terzo quarto. A dieci minuti dalla conclusione della partita, i campioni d’Italia in carica chiudono avanti 59 a 35, con Tonut protagonista di sei punti consecutivi in layup.

 

Il quarto e ultimo periodo inizia come era finito il terzo, con Tonut ancora decisivo in attacco. I padroni di casa corrono sul +30, rimanendoci stabilmente per più minuti. Partita in ghiaccio e finale scritto: i due allenatori, dunque, decidono di lasciare la passerella ai giovanissimi Casarin e Procida, 33 anni in due, ma entrambi prospetti di grande talento. È ancora Collins, a tre minuti e mezzo dalla fine, a rendere meno amaro il divario, con la tripla che permette a Cantù di superare quota 40 punti. Tonut, però, è ancora caldo e, da oltre l’arco, regala all’Umana il settantesimo punto. Nel finale si mettono in mostra le seconde linee, con Rodriguez e Pellegrino particolarmente attivi. Il finale, però, è a tinte orogranata: 76 a 46 al 40’. Ad attendere i brianzoli sono ora due partite casalinghe, contro Trento e Sassari, rispettivamente il 20 e il 27 ottobre.

 

Umana Reyer Venezia-Acqua S.Bernardo Cantù 76-46

(23-9, 16-19; 20-7, 17-11)

Venezia: Casarin 2, Stone, Bramos 7, Tonut 15, Daye 15, De Nicolao, Filloy 10, Vidmar 6, Chapell 13, Pellegrino 2, Cerella, Watt 6. All. De Raffaele

Cantù: Young 5, Collins 11, Procida, Clark 3, La Torre, Hayes 4, Wilson 7, Burnell 8, Baparapè n.e., Simioni 5, Rodriguez 2, Pecchia 1. All. Pancotto

Arbitri: Mazzoni, Baldini e Paglialunga

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