Coop fittizie ed il blitz della Procura:”Persone senza scrupoli che sfruttano i lavoratori” foto

Mauro Frangi, presidente Confcooperative Insubria:"Una situazione che denunciamo da anni". Le reazioni di Monica Forte e Giovanni Currò.

“Almeno un decennio di abuso sistematico dello schema societario cooperativo”- Il Procuratore capo di Como Nicola Piacente è duro e chiaro nell’illustrare i risultati di una lunga indagine sfociata in un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 34 persone – 22 in carcere e 12 ai domiciliari – ritenute responsabili di reati tributari e fiscali, nonché di indebito utilizzo di carte di pagamento e falso in bilancio. Tra le contestazioni la distrazione di fondi dalla società Pane e Tulipani di Como, poi fallita da diversi mesi.

Agli indagati sono stati sequestrati beni per un valore di oltre 13 milioni di euro, compresi dodici immobili sul territorio lariano, in particolare un’intera palazzina a Cadorago. Per la procura, gli ideatori della frode sono Massimiliano Ficarra e Cesare Giovanni Pravisano, entrambi tra gli arrestati. Ma compare anche il nome del commercialista Bruno De Benedetto, accusato in particolare di turbativa d’asta per le gare del Comune per l’affidamento in concessione del ristorante Spiaggia e dello stabilimento balneare e bar Lido di Villa Olmo.

 

frangi confcooperative con pettorina

LE PRIME REAZIONI

Le notizie di oggi hanno riportato all’evidenza una situazione gravissima che combattiamo con forza da anni. Le file della falsa cooperazione sono dure a morire. Diffondono nel sistema economico elevate soglie di illegalità contributiva e fiscale”. E’ il commento di Mauro Frangi, presidente dell’Unione Interprovinciale Confcooperative Insubria all’operazione della procura di Como. “Dietro a questi comportamenti sappiamo bene che spesso si annida ben altro – dice Frangi – Persone senza scrupoli che hanno per anni utilizzato lo strumento cooperativo unicamente per sfruttare i lavoratori, evadere il fisco e la previdenza”.

 

Monica Forte, Presidente della Commissione Speciale Antimafia, Anticorruzione, Trasparenza e Legalità di Regione Lombardia:“Gli arresti di oggi sorprendono per l’incredibile sistema messo in atto e per il numero dei soggetti coinvolti ma non sorprende in merito ai collegamenti con la ‘ndrangheta visto che ormai la Procura lo dice a gran voce che il territorio comasco e svariati settori dell’economia della Provincia di Como sono pesantemente contaminati dalle infiltrazioni mafiose”.

 

 

Il deputato comasco Giovanni Currò (Movimento 5 Stelle) esprime i propri ringraziamenti nei confronti delle autorità che hanno partecipato all’operazione: “Ringrazio la Guardia di Finanza e le Forze dell’ordine per l’ottimo lavoro svolto tutti i giorni sul territorio. Un lavoro volto a reprimere comportamenti dannosi per la società e per le economie locali. Questa operazione dimostra ancora una volta l’attenzione e l’efficienza delle nostre forze dell’ordine sul territorio”