Il retroscena

I vandali canturini e la loro follia:”Eravamo euforici, chiediamo scusa alla città…”

I due messi alle strette dalla polizia locale ammettono ogni addebito. Incastrati dalle riprese delle telecamere della zona e da un gran lavoro degli agenti

Servono a poco, per la miseria, ma almeno un segnale di pentimento della assurda follia in piena notte. Arrivano anche le scuse – tardive – per aver rovinato l’opera collocata in piazza Garibaldi da Giovanni Pesce, la Maestà Sofferente. Scuse da parte dei due canturini – 25 anni – che la polizia locale ha identificato e denunciato per il vandalismo nei giorni scorsi

 

Agli uomini del nucleo di Polizia Giudiziaria della polizia locale, ieri sera, i due ragazzi canturini  – messi alle strette – hanno ammesso di aver danneggiato l’opera in preda all’eccitazione dovuta ad una serata di festeggiamenti in compagnia, chiedendo scusa all’intera comunità per il vile gesto. Ora dovranno rispondere del reato previsto dall’articolo 635 del c.p. che prevede una pena da sei mesi a tre anni per chi danneggia cose di interesse artistico o storico.

 

 

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