Como, calano i furti nelle case:”Territorio più sicuro, ma non basta ancora” foto

Il bilancio del Questore De Angelis dopo i primi 9 mesi del 2019. "Ora dobbiamo aumentare la percezione di sicurezza della gente: sempre vicini a loro".

La Questura di Como aggiorna il bilancio sul numero dei reati sul territorio esaminando i primi nove mesi dell’anno in corso. Ed anche nei primi nove mesi del 2019 (come già accaduto per i primi otto) la provincia di Como si conferma più sicura. Infatti, il raffronto dei dati consolidati tra i primi nove mesi del 2018 e quelli del 2019, certifica un nuovo e importante calo dei reati denunciati /consumati passati, rispettivamente, da 12.664 a 11.142 con ben 1.522 fatti reato in meno. Significativo anche il confronto tra l’appena trascorso mese di settembre con quello del 2018: il numero dei reati è sceso passando da 1.449 a 962 (-487).
La diminuzione dei reati ha riguardato anche la specifica categoria dei furti e, in particolare, di quelli in abitazione. Infatti, i furti in genere sono scesi, nei primi nove mesi, dai 5.986 del 2018 ai 4.850 del 2019, con un calo netto di ben 1.136 furti, mentre, se si prende in considerazione il solo mese di settembre, i furti sono scesi da 621 a 422 (-199). Per quanto concerne la fattispecie del reato di furto in abitazione (fra i quali rientrano anche le c.d. truffe agli anziani) nel mese di settembre 2018 si sono registrati 121 furti mentre nel settembre 2019 77 furti (-44). Questa diminuzione è confermata anche nel lungo periodo se si considera che i furti in abitazione nei primi nove mesi degli ultimi due anni sono passati da 1.700 a 1.341 (- 359).
Sempre nell’arco dei nove mesi, il numero delle rapine consumate è sceso da 147 a 102.
I risultati appena evidenziati sono il frutto di un grande impegno e attenta pianificazione dei servizi fra tutte le Forze di Polizia con il coinvolgimento anche delle Polizie Locali.
La particolare attenzione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che continua ad assicurare nella nostra provincia la presenza di reparti di rinforzo e in particolare del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato e delle Compagnie di Intervento Operativo dei Carabinieri, ha consentito, infatti, di pianificare e organizzare mirati ed efficienti servizi di prevenzione e repressione dei reati che, come dimostrano i dati sopra descritti, garantiscono incessantemente maggior controllo del territorio elevando la percezione della sicurezza nei cittadini dell’intera provincia.

 
Ai numerosi servizi ha partecipato anche la Guardia di Finanza con unità cinofile antidroga ed equipaggi della Polizia Stradale per le specifiche competenze.
Tutti gli interventi fino ad ora svolti, stabiliti nello scorso autunno in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, sono stati approfonditi e di volta in volta migliorati, nel corso dei numerosi Tavoli Tecnici tenutisi in Questura, duranti i quali sono state individuate le zone d’intervento: macro aree della provincia interessate da fenomeni criminali o Comuni e zone segnalati direttamente dai Sindaci attraverso i Comandi delle Polizie Locali.
Un contributo importante è venuto anche da quest’ultime che hanno profuso il massimo sforzo per affiancare Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza per i vari servizi.
L’efficacia dei servizi espletati nel corso dei mesi estivi, è dimostrata anche dal calo dei reati, specie dei furti in abitazione, proprio nei mesi in cui le persone si allontanano per le vacanze.
L’impegno di innalzare la percezione della sicurezza fra i cittadini, rimane, quindi, il primo obiettivo del Questore nella sua veste (tecnica) di Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza che vede nel coordinamento (e collaborazione) con le altre Forze di Polizia la chiave del successo nella lotta alla criminalità diffusa e per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.