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Ospedale Sant’Anna: una donazione dell’associazione Alice

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La sezione comasca di ALICe, l’associazione per la lotta all’ictus cerebrale, ha donato all’unità di Riabilitazione Neurologica dell’ospedale Sant’Anna, diretta dal dottor Enrico Tallarita, uno strumento, BladderScan BVI6100, in grado di determinare in modo non invasivo il volume vescicale e che permette di evitare il ricorso al catetere.

Il paziente neurologico (con danno cerebrale e midollare) è soggetto a problematiche vescicali (ritenzione, incontinenza) per cui si rende necessario il posizionamento di un catetere, per brevi o lunghi periodi. A tale utilizzo e alla durata, è connesso, però, il rischio di sviluppo di infezioni delle vie urinarie (IVU). Ne consegue che la possibilità di evitare il catetere comporta per il paziente un minor rischio di infezioni e di microtraumi e una riduzione dei tempi di ospedalizzazione. L’apparecchiatura donata da ALICe è costituita da uno scanner tascabile ad ultrasuoni, dotato di un sistema di correzione per il puntamento della vescica, in grado di indicare la corretta posizione della sonda e aiutare l’operatore ad orientarla. Il BladderScan fornisce, inoltre, informazioni relative alla quantità di urina presente nella vescica.

“Abbiamo potuto acquistare questo strumento – circa 9 mila euro l’investimento totale – grazie alla generosità della classe “1969 Oltre la luna” de La Stecca e al Lions Club Milano Host, che hanno deciso di sostenere l’attività solidale di Alice Como Onlus” sottolinea il presidente della sezione comasca della onlus, Armando Sommariva.

“Ringraziamo di cuore l’associazione Alice per questa donazione – osservano Soccio e Tallarita – che conferma ancora una volta la sua vicinanza e generosità nei confronti dell’Asst Lariana e di tutta la comunità comasca”.

La consegna ufficiale dell’apparecchiatura si è svolta questa mattina al Sant’Anna alla presenza di Sommariva, del direttore sanitario Matteo Soccio e del dottor Enrico Tallarita, responsabile del Dipartimento di Riabilitazione, Cure Intermedie e Cronicità.

 

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