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Morti sospette, il medico comasco agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico - CiaoComo
Il caso

Morti sospette, il medico comasco agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico

Leonardo Cazzaniga era detenuto da quasi tre anni. Si è sempre professato innocente per i 15 casi di cui è accusato. La decisione della Corte di Assise.

Dopo quasi tre anni di cella Leonardo Cazzaniga esce dal carcere e va ai domiciliari. La Corte d’Assise del Tribunale di Busto Arsizio ha accolto la richiesta del legale Ennio Buffoli motivando la decisione con il fatto che sono venute meno le esigenze cautelari nei confronti del medico accusato di 12 omicidi all’interno delle mura dell’ospedale di Saronno (dove era impiegato come medico del Pronto Soccorso) e di tre morti tra i familiari di Laura Taroni (condannata anche in secondo grado per l’omicidio del marito Massimo Guerra, morto nel giugno 2013 avvelenato da un mix di farmaci per il diabete, e per la morte di sua madre Maria Rita Clerici, nel gennaio 2014). Cazzaniga, di Rovellasca, sarà controllato anche con il braccialetto elettronico che gli è stato applicato.

Il processo di primo grado nei suoi confronti è giunto ormai alle battute finali e riprenderà ad ottobre. Sentiti tutti i testimoni dell’accusa, della difesa e delle parti civili, ora si attendono i risultati della superperizia chiesta dalla difesa e concessa dalla Corte d’Assise.

La decisione, facile immaginarlo, non è stata accolta favorevolmente dai parenti delle persone morte in ospedale. Per i legali del medico, comunque, le esigenze cautelari sono da considerare cessate. La Corte di Assise ha concordato su questo punto. Cazzaniga ha sempre tenuto un comportamento rispettoso in questi tre anni di detenzione: si è sempre professato innocente e ha sempre respinto con forza la tesi sostenuta dalla Procura di Busto.

 

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