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Confcommercio Como dice stop alle bottigliette di plastica:”Pensiamo all’ambiente” foto

Il direttore Monetti:"Facciamo qualcosa di concreto dopo altre iniziative simili". Tutti i numeri di un inquinamento senza fine.

Confcommercio Como ha confermato il suo impegno per la tutela dell’ambiente: oggi presentati i dati di una bella iniziativa che vede l’ente del direttore Graziano Monetti in prima fila fin dal 2011, anno in cui iniziò la collaborazione con LifeGate, per lo sviluppo sostenibile, partecipando così al progetto Impatto Zero, per proseguire
poi nel 2015 con la campagna “Riutilizza i tuoi asciugamani” promossa unitamente a
Federalberghi e ItalyHotels, con la quale venivano invitate le strutture ricettive a considerare la
possibilità di non cambiare ogni giorno la biancheria da bagno al fine di contribuire alla riduzione
della quantità di detersivi dispersi ogni giorno nei fiumi e nei mari ed alla diminuzione dei consumi
di acqua e di energia.

Nel 2016 il programma “Eco Schools”, promosso dalla Foundation for Evironmental Educational leader mondiale nel campo dell’educazione ambientale per sensibilizzare i ragazzi delle scuole e sempre nel 2016 venne condivisa l’iniziativa #iofacciolamiaparte con la promozione della distribuzione di posaceneri portatili ecologici per
diminuire i rifiuti non biodegradabili dispersi nell’ambiente.

Ora con il Progetto Plastic Free Zone “l’obiettivo è far partire un processo ampio mirato alla
progressiva riduzione dell’utilizzo della plastica monouso in tutti i campi, cominciando con le
bottigliette di plastica” spiega il Direttore Monetti che poi aggiunge:“In numeri parliamo di un risparmio di circa 27.000 bottigliette all’anno per la sola sede di Como. Inoltre, in questo modo, si evita che ulteriore plastica finisca nei mari già pesantemente compromessi”.
Qualche dato diffuso da Confcommercio

LA MAGGIOR PARTE DELLE BOTTIGLIE DI PLASTICA PER L’ACQUA IN COMMERCIO NEI
SUPERMECATI E’ IN PET ( POLIETILENE TEREFTALATO ), MENTRE IL TAPPO E’ IN PE (
POLIETILENE ).
IL POLIETILENE TEREFTALATO FA PARTE DELLA FAMIGLIA DEI POLIESTERI ADATTO AL
CONTATTO ALIMENTARE.
L’UTILIZZO DIFFUSO DEL PET PER LA PRODUZIONE DI ACQUA IN BOTTIGLIA PROVOCA
PERO’ INQUINAMENTO, SIA DURANTE LA FASE DI PRODUZIONE CHE IN FASE DI
SMALTIMENTO.
ECCO ALCUNI NUMERI CHE RENDONO CHIARA L’IDEA DEL PROBLEMA E DELLA
NECESSITA’ DI CORRERE AI RIPARI PER FERMARE QUESTA EMORRAGIA ECOLOGICA.
DURANTE LA FASE DI PRODUZIONE DI 1 KG. DI PET SI CONSUMANO: 2 KG. DI PETROLIO
E 17.5 L. DI ACQUA.
DA 1 KG. DI PET SI PRODUCONO CIRCA 25 BOTTIGLIE DA 1.5 L.: CIRCA 37.5 L. DI ACQUA
CIO’ SIGNIFICA CHE PER PRODURRE 37.5 L. DI ACQUA SE NE SONO GIA’ SPRECATI 17.5,(
CIRCA LA META’ ).