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Tre presentazioni nel week end alla Fiera del Libro di Como

fiera del libro
La Fiera del Libro di Como è una bella occasione per incontrare personalmente molti autori comaschi che presentano in Piazza Cavour i loro ultimi lavori. Tra questi segnaliamo tre amici ( l’amicizia conterà pure no?) di scena nel week end. Non ce ne vogliano i non citati ai quali, comunque, facciamo i migliori auguri per una bella presentazione e soddisfazioni dalle loro pubblicazioni, anzi cogliamo l’occasione per ricordare che autori locali hanno sempre una corsia preferenziale a Ciaocomo, perciò fatevi avanti.
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Il primo libro di cui scriviamo si intitola “Finchè morte non ci separi” (ed. Youcanprint) di Davide Fent che domani, venerdì 30 agosto ore 18, dialogherà con Enrico Levrini su questa storia ambientata all’indomani della fine della prima guerra mondiale.
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Asolo, 1919. Un albergo diventa il palcoscenico su cui danzano le esistenze di uomini e donne, burattini i cui fili vengono mossi dalla Storia, quella Grande, della guerra. In qualche modo tutti loro sono il risultato di fattori in moto quasi perpetuo, così imponenti da far perdere il controllo. Un dipinto impietoso ma al contempo edificante, una visione parziale di un quadro molto più grande, che contiene al suo interno tutte le caratteristiche che appartengono all’intero. Si dipanano storie, ma anche pensieri puri, purezza data dall’innocenza degli uomini, che come formiche lavorano affinché la Terra giri, di fronte alla follia collettiva che prese il nome di I Guerra Mondiale.
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Davide Fent ci conduce nel carnaio dei corpi straziati, ma se prima c’erano carne e sangue, ora rimangono esistenze implose, frantumate, interrotte. La I Guerra Mondiale segnò la perdita dell’innocenza per gli uomini del ’900, e assistiamo assorbiti e attoniti alla confusione mortifera di chi rimane, all’entusiasmo infantile di chi nella morte ritrova l’amore per la vita. Un libro da leggere perché, permettendogli di sporcarci, ne vedremo la funzione catartica e verremo a patti con la rassegnazione.
In questo libro c’è luce a illuminare le zavorre che frenano la nostra ascesa, permettendoci di liberarcene. Così che la vanità delle vanità venga ridotta a una spocchia inutile e pesante. Se l’ambizione dell’uomo è quella di lasciare traccia di sé affinché la sua vita non venga dimenticata, alla fine realizziamo che questo pensiero in vita altro non è che uno slancio a realizzare un cammino, libero il più possibile dai condizionamenti della Storia.
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La presentazione sarà introdotta dalle letture di Alessandra Corbetta, poetessa, scrittrice, ricercatrice universitaria.
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Sabato 31 agosto alle 16.30 Daniela Manili Pessina presenta alla Fiera del Libro di Como una pubblicazione molto singolare: “Visiolario del Lago di Como” (ed. GWMAX), una guida turistica inedita per creativi e blogger, ma io direi rivolta a tutti colore che del lago cercano “spunti di vista” differenti dalle belle foto patinate di ville e paesaggi di altre guide. Seppur anche qui ci sono ville e paesaggi che Daniela ha fotografati standoci dentro e mettendo sulla sua fotocamera un bel  obiettivo visionario.
La guida è organizzata in blocchi di visioni, bolle tonde con racconti, luoghi, immagini, elaborazioni grafiche e suggestioni. Racconta il territorio in maniera non descrittiva e d’insieme ma con piccoli sguardi attenti ai dettagli. Una visione del Lario, inedita, grafica e fotografica, che cambia e si rinnova di pagina in pagina, VISIOLaria appunto.
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Ci sono la Basilica di Sant’Abbondio, il Baradello, il Monumento ai Caduti, la Casa del Fascio e gli altri edifici razionalisti, il Life Electric di Liebeskind, Villa Olmo e del Grumello poi il Duomo,  il Teatro Sociale e non solo Como, ma anche Cernobbio, Brunate i laghi minori, tutto raccontato con un taglio nuovo che vuole andare oltre le didascalia e stimolare la curiosità.
Le descrizioni dei luoghi, brevi e parziali, hanno lo scopo di far emergere l’aspetto e il dettaglio raccontati dalle foto e dalle suggestioni, non certo di esaurire o approfondire la storia del luogo. L’idea è che i lettori (curiosi locali e turisti), possano farsi guidare da queste suggestioni, visitare loro stessi questi luoghi e li possano approfondire con le loro immagini e storie costruendo una propria visione personale.
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“Siamo un po’ tutti appassionati di immagini e soprattutto curiosi di storie – dice Daniela Manili Pessina –  Amiamo sempre di più scoprirle e raccontarle per nostro conto e in maniera personale, (piuttosto che farcele raccontare), così da renderle nostre per sempre. Nella guida, si alternano luoghi e immagini reali e descrittive, con elaborazioni grafiche e fotografiche realizzate con semplici app, storia dei luoghi, curiosi collegamenti e racconti personali. I monumenti diventano giochi di specchi, le fioriture raccontano i parchi delle ville, storie d’acqua di lago e di laghi si alternano a riflessi di pozzanghere. Le statue del parco diventano invitati VIP ad un Colour Party.
Una guida tutta da scoprire e riscoprire e soprattutto moltiplicare nel proprio gioco degli specchi e dei riflessi personali.
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Daniela Manili Pessina e architetto di professione e consulente sui temi della comunicazione visiva per enti e aziende. Una delle motivazioni per cui ha voluto realizzare “Visiolario del Lago di Como” è per promuovere la cultura del territorio
attraverso la fotografia, di cui è instancabile appassionata.
La presentazione della guida sarà introdotta dal sottoscritto, Lorenzo Canali.
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Chiudiamo il trittico di presentazioni nel fine settimana con un libro ancora diverso, del resto alla Fiera del Libro di Como non c’è mai un tema portante e le proposte sono le più varie. Domenica 1 settembre alle ore 20.30 Alle Bonicalzi, fotografa e filoso, illustra un lavoro collettivo condotto dall’associazione culturale Women in White Society, partito come campagna sociale e diventato un libro di cui Alle ha curato l’edizione:” Io mi sono scocciata. Storie di ordinario sessismo” (ed. Baj Books).
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La Women in White – Society (www.womeninwhitesociety.org) Ë un’associazione di promozione sociale con sede a Como che si prefigge di fare rete tra donne e di promuovere la cultura e il pensiero femminile nella società. Organizza in città una rassegna dal titolo “Spazio al femminile” che Ë giunta alla quinta edizione e promuove campagna di sensibilizzazione sui temi della differenza di genere e del rispetto per le differenze (non solo di genere).
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Frutto di un lavoro congiunto, certosino e coraggioso, il libro riunisce e porta a compimento gli oltre due anni della campagna #NoiCiSiamoScocciate condotta sul web dalla Women in White – Society di Como tra il 2016 e il 2018.
In 128 pagine, il volume raccoglie decine di storie di ordinario sessismo e le fotografie di chi ha partecipato all’iniziativa, ma anche una serie di contributi teorici e il reportage della vita associativa di quegli anni. Impreziosito con alcuni contributi teorici di Paola Minussi (presidente dell’associazione e traino della campagna), Veronica Cortinovis (psicologa, vicepresidente all’epoca della campagna) e Alle Bonicalzi (fotografa e ideatrice della campagna), il libro raccoglie tutto il materiale prodotto, costituendosi come vero e proprio corpus dell’intera vicenda. Il libro si offre alla lettrice e al lettore come sprone e spunto. Per ripensare ñ tutti e tutte ñ uno sguardo nuovo: più consapevole, certo, ma soprattutto uno sguardo curativo e creativo (poetico) nonché corresponsabilmente aperto all’agire collettivo (politico).

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