Grandate, tracce di diserbante nell’acqua: divieto di utilizzo per uso alimentare foto

Ordinanza del sindaco, ma in rete fioccano proteste e polemiche. Propazina oltre il limite, stessa cosa avvenuta a Col verde qualche settimana fa

Come a Colverde nelle scorse settimane. Tracce di diserbante riscontrate nelle analisi fatte sull’acqua a Grandate. E così oggi, con ordinanza pubblicata anche online sui vari social oltrechè in Comune, il sindaco Peverelli ha emesso il divieto di utilizzo in cucina. In seguito all’esito delle analisi è emerso che il valore di Propazina, un tipo di diserbante, è di 2,03 microgrammi al litro ben superiore al valore consentito di 0,10. L’amministrazione ha provveduto alla verifica generale dell’impianto di potabilizzazione e alla richiesta di ulteriori analisi ma ha emesso un’ordinanza – firmata dal sindaco Alberto Peverelli – in cui si vieta l’utilizzo dell’acqua proveniente dall’acquedotto comunale per uso potabile, per l’irrigazione degli orti e delle coltivazioni destinate a finire sulle tavole. L’acqua non va né bevuta e nemmeno bollita.

 

In relazione all’ordinanza del sindaco che vieta l’utilizzo dell’acqua per uso potabile di seguito ulteriori informazioni:
Data Prelievo Campioni Acqua: 06/08/2019
Data arrivo in Comune esito analisi di laboratorio: 28/08/2019
Data confronto con ATS (Azienda per la Tutela della Salute): 29/08/2019
Data pubblicazione ordinanza: 29/08/2019.
Essendo venuti a conoscenza della problematica solo ieri, immediatamente ci si è confrontati con ATS ed è stata emessa l’odierna ordinanza.
A seguito di questo confronto con ATS si è vietato l’uso dell’acqua per uso alimentare e per coltivazioni (per impedire che i frutti vengano alimentati da acqua contaminata). Tutti gli altri usi domestici non sono vietati.
Grazie per l’attenzione.

 

Questo è quello che compare sulla pagina pubblica di Grandate. Precisazioni che non rassicurano i cittadini visto che il prelievo è stato fatto il 6 agosto e solo ieri si è saputo l’esito del risultato. Contaminazione da diserbante. Stop all’uso. Ma non alle polemiche ed alle proteste che ora fioccano in rete.