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lunedì, 17 gennaio 2022 - Aggiornato alle 10:44

Corinne, una comasca in cammino sul Sentiero Italia per far riscoprire le bellezze del nostro Paese foto

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    Percorrere a piedi l’Italia dalle Alpi allo stivale, per riscoprire il più lungo trekking del mondo, lungo oltre 6.000 chilometri. È il sogno che si sta realizzando di tre ragazzi, i milanesi Yuri Basilico e Giacomo Riccobono e la trevigiana Sara Furlanetto, di 31, 27 e 25 anni, che cammineranno per oltre un anno tra boschi, valli e borghi sperduti per far conoscere il Sentiero Italia, un percorso realizzato tra il 1983 e il 1985 dai volontari del Club Alpino Italiano ma che poi, come tanti tesori della nostra Italia, finito nel dimenticatoio.

    va sentiero corinne valli

    A loro, da oggi, si è unita anche una comasca, Corinne Valli, fisioterapista osteopata di Lezzeno, che per conto della scuola EOM Italia sarà a disposizione per dare assistenza e consigli ai compagni di viaggio che ne avessero necessità.

    Il progetto si chiama “Va’ Sentiero” ed è aperto alla partecipazione di chiunque voglia prendere parte a una delle 368 tappe previste, che attraverseranno 20 regioni per un totale di 350.000 metri di dislivello. L’iniziativa vedrà la partnership di Eom, la Escuela de Osteopatia di Madrid che in Italia ha sedi a Verona, Roma, Torino, Vado Ligure e Udine, che lungo il percorso “presterà” i suoi fisioterapisti osteopati, pronti a essere a disposizione dei compagni di viaggio con supporto di tipo fisioterapico-osteopatico per rendere più leggero e funzionale il cammino. Nei momenti di break i professionisti, che escono da master post laurea o percorsi di studi quinquennali a Eom, daranno anche informazioni su temi e problematiche più comuni legati al trekking: dolori frequenti, postura, gestione del carico dell’apparato scheletrico e così via.

    va sentiero corinne valli

    Corinne Valli, 31 anni, laureata in fisioterapia, sta facendo la tesi al termine del quinquennio di studi alla scuola EOM, ma nel frattempo ha già aperto un proprio studio a Bellagio, che ha chiamato Fisiolario: “Sono felicissima di questa opportunità – spiega – che mi dà la possibilità di fare esperienza fuori dal mio studio. Farò parte del team e sarà a disposizione degli altri camminatori, fornendo anche supporto e assistenza tecnica per qualsiasi necessità o inconveniente che si presenti lungo il cammino. Adoro la montagna e mi piace camminare, anche se il lavoro e lo studi mi lasciano poco tempo. La tappa alla quale parteciperò sarà di circa 22 chilometri, da Torno a Bizzarone, e partirà il 29 luglio. Spero tanto di riuscire a portarla a termine. È un’avventura bellissima, al quale io e altri fisioterapisti osteopati di EOM prendiamo parte con grandissimo entusiasmo”.

    Racconta Sara Furlanetto, 25 anni, fotografa e antropologa di Castelfranco Veneto, una dei tre fondatori di Va’ Pensiero che sono partiti in maggio da Muggia, in Friuli Venezia Giulia, e, dalla Val di Rabbi a Livigno quindi a Torno sul lago di Como dove ieri sera hanno fatto tappa: “Siamo tre viaggiatori, sognatori e accomunati dalla passione della montagna – spiega -. Il Sentiero Italia unisce come un filo rosso monti e borghi bellissimi d’Italia e dopo tanti anni sta per essere riaperto grazie ai volontari del Cai. Il nostro sogno è che questo sentiero venga conosciuto e vissuto da tante persone. Attraverso la rete e i social racconteremo luoghi, storie, mestieri, passioni. Con il Gps tracceremo i percorsi e alla fine faremo anche un libro fotografico, in cui racconteremo i mille volti incontrati lungo il sentiero”.

     

     

    Aggiunge Andrea Turrina, socio fondatore e direttore di EOM Italia: “Come già accaduto con “Osteopatia a due ruote”, che l’anno scorso ci ha visto scendere in pista con i nostri studenti al servizio dei piloti di motociclismo nei circuiti di Coppa Italia e del Campionato italiano di velocità, abbiamo aderito a questa iniziativa per offrire ai nostri studenti, laureati in fisioterapia con percorso formativo in osteopatia, la possibilità di vivere un’importante esperienza professionale all’interno del mondo sportivo. Un laboratorio esperienziale ineguagliabile per i nostri studenti, che va ad aggiungersi al master universitario in osteopatia o all’intero percorso formativo in osteopatia della durata di sei anni, spalancando le porte a innumerevoli possibilità nell’universo professionale”.

     

     

     

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