Como

Pista ciclabile, consulta per l’ambiente, decarbonizzazione, tutte le proposte ambientali per Como di Fridays For Future

Gli attivisti del movimento Fridays for Future Como, a seguito di un ampio e partecipato lavoro, hanno predisposto un documento di proposte da sottoporre all’attenzione dell’amministrazione comunale. Un documento che  si è reso necessario, scrivono gli ambientalisti,  poiché riteniamo che il cambiamento climatico, così come le problematiche ambientali connesse, siano temi che debbano essere affrontati a diversi livelli: sicuramente è necessaria un’azione a livello internazionale, con la condivisione di impegni e sforzi da parte di tutti i paesi ma, allo stesso modo, riteniamo sia necessaria e possibile un’azione altrettanto efficace a livello locale.
Nella compilazione del documento è stato tenuto conto che le misure proposte fossero, innanzitutto, applicabili alla scala locale, che potessero sviluppare effetti positivi non solamente in termini ambientali ed infine che potessero attivare tutti i soggetti che compongono la nostra comunità ovvero la pubblica amministrazione,  le attività economico produttive e i singoli cittadini.
Il documento da noi realizzato è stato quindi discusso in due incontri, l’ultimo pochi giorni fa, con l’assessore all’ambiente Galli. In questo incontro si è parlato innanzitutto della realizzazione della  pista ciclabile per la quale, secondo delibera di giunta comunale n. 239 del 20.06.2019, è stato approvato il progetto definitivo della “dorsale urbana della via dei Pellegrini- PCIR 5 e sue diramazioni” . Gli appalti, secondo quanto confermato dall’assessore, dovrebbero partire entro la fine del 2019 e i seguenti lavori concludersi entro il 2020.
Per quanto riguarda l’istituzione della consulta per l’ambienteaggiungono da Fridays For Future -, al momento non ci sono atti in questo senso ma l’assessore ha assicurato che ci saranno e che il regolamento che definirà le modalità con cui quest’organo esisterà, verrà stilato dall’assessorato di competenza.
Altro punto contenuto nel  documento, riguardante l’introduzione del divieto di  tenere le porte  aperte degli esercizi commerciali con il riscaldamento acceso durante l’inverno e con il condizionamento durante l’estate per ridurre le emissioni imputabili al consumo di energia ad uso civile e l’inquinamento del centro urbano, è stato inserito nel regolamento di polizia locale approvato qualche settimana fa e diverrà operativo tra tre mesi.
All’amministrazione è stata chiesta inoltre l’adesione al patto dei sindaci (PAESC), la cui sottoscrizione spinge i firmatari ad accelerare la decarbonizzazione dei loro territori, rafforzando la loro capacità di adattarsi agli inevitabili impatti del cambiamento climatico e consentendo ai loro cittadini di accedere a un’energia sicura e sostenibile. Nello specifico viene richiesta una riduzione delle emissioni da parte delle città firmatarie, del 40% entro il 2030. Con Deliberazione n. 52 del 21/02/2019 la Giunta Comunale ha deliberato in favore dell’adesione al Nuovo Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia. Per la conclusione dell’iter è necessario l’approvazione da parte del Consiglio Comunale prevista anche in questo caso, secondo quanto riferitoci, probabilmente entro il 2019.
Riguardo l’altro strumento di pianificazione (ovvero il piano urbano della mobilità sostenibile)  richiesto nel documento, il Comune fa sapere che la revisione con nuova redazione del Piano del Traffico (PGTU) è stata avviata dallo scorso mese di Maggio 2019. Gli indirizzi per la stesura del nuovo piano sono quelli contenuti nella Delibera di Giunta del 23 Maggio 2018 (n. 209). Tra le azioni da adempiere nella stesura del nuovo PGTU è compreso quello di coordinarne la revisione con la eventuale redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), il quale però non risulta essere obbligatorio per i comuni al di sotto dei 100.000 abitanti.

In merito alla gestione dei rifiuti nella nostra città ritenevamo fosse utile chiedere l’introduzione, quantomeno in via sperimentale, della tariffazione puntuale per la misurazione del rifiuto residuo indifferenziato al fine di addebitare maggiori costi alle utenze produttrici di maggiori rifiuti, in piena attuazione del principio “chi inquina paga”. In questo caso l’amministrazione ha risposto che la possibilità di introdurre un correttivo alla parte variabile della tariffa sarà valutata, in coordinamento con i settori Ambiente e Tributi, in sede di progetto per il nuovo appalto di nettezza urbana.

Per concludere, in base a quanto emerso dagli incontri con l’assessore Galli, gli attivisti di Fridays For Future Como affermano:” Prendiamo atto dell’apparente volontà dell’amministrazione ad impegnarsi sui temi che abbiamo portato alla loro attenzione, come dimostrato dalle delibere della giunta citate in precedenza, ciò non toglie che il movimento continuerà sicuramente a vigilare sulla loro piena attuazione. In particolare la dichiarazione di emergenza climatica rimane per noi imprescindibile, per tale motivo speriamo di poter continuare il dialogo instaurato e la costruzione di un rapporto di fiducia che possa portare alla sottoscrizione di tale dichiarazione e di provvedimenti indispensabili per la città e per il pianeta”.
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