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Festival di Narrazione a Mariano Comense: la nascita dell’Olivetti raccontata dalla Curino

Dopo Marco Bagliani  che ha aperto la XX edizione del “Paese dei Raccontatori”, l’altra stella del festival di narrazione è Laura Curino, in arrivo a Mariano Comense venerdì 6 luglio con Olivetti Camillo, alle radici di un sogno. E’ la storia di Camillo, il pioniere, l’inventore, l’anticonformista capriccioso e geniale che fonda, agli inizi del Novecento, la prima fabbrica italiana di macchine per scrivere che diventerà una fabbrica diversa da ogni altra al mondo. E la cosa più straordinaria è che è… tutto vero.

Con l’aiuto di biografie, interviste, testi letterari (indispensabile è stata l’arguta descrizione che di lui fa Natalia Ginzburg in Lessico Familiare) ne sono stati ricostruiti la vita, le figure che gli ruotano attorno, l’ambiente e le imprese.
Le voci narranti sono state poi affidate a due personaggi fondamentali della sua storia: la madre, Elvira Sacerdoti, e la moglie, Luisa Revel.
Queste due donne, provenienti entrambe da una cultura di minoranza (ebrea la prima, valdese la seconda) sono state le protagoniste silenziose della formazione e della realizzazione del sogno olivettiano. È sembrato giusto riportare la loro voce in primo piano, paradigma delle tante voci femminili che in quegli anni hanno costruito nell’ombra.

04Olivetti Camillo, alle radici di un sognoÈ il racconto epico di un’avventura, e in quanto tale avvincente, pieno di colpi di scena, di prove da superare, di lotte, di amori, di eroi.

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