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Finanza, un anno di controlli: il “furbetto” del reddito ed ancora tanti evasori foto

Dati, operazioni, cifre: il comandante provinciale traccia il consuntivo di quello che è stato fatto. Le immagini più significative.

C’è un pò di tutto nel bilancio della Finanza di Como, presentato oggi a Palazzo Terragni in occasione della tradizionale festa del corpo, 245esimo anniversario di fondazione. Dagli evasori fiscali – lotta senza tempo e sosta in questi anni – al furbetto che presenta la domanda del reddito di cittadinanza e poi lavora in nero in un autolavaggio a Carbonate. E’ emerso anche questo oggi dal bilancio dell’attività (sopra il video diffuso con le principali attività degli ultimi mesi)

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La manifestazione, iniziata con la resa degli onori alle vittime del dovere, è proseguita con la lettura dell’ordine del giorno del Comandante Generale del Corpo alla quale è seguito un breve discorso del Comandante Provinciale – Col. t.ST Alberto Catalano. La cerimonia si è conclusa con la consegna degli encomi ai militari che si sono distinti in servizio.
A margine della cerimonia sono stati premiati gli studenti vincitori della 11ª edizione del concorso letterario “LeggiAmo a Scuola, Fiamme Gialle e Costituzione” organizzato dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia – sede di Como – e dalla Guardia di Finanza.
E questi i risultati ottenuti negli ultimi mesi con relative operazioni illustrate oggi
LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI
Evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni e traffici illeciti di prodotti petroliferi si confermano al centro dell’attenzione operativa della Guardia di Finanza anche a Como. Settori in cui, nel 2018 e nei primi 5 mesi del 2019, sono stati eseguiti 831 interventi ispettivi.
149 i soggetti denunciati per reati fiscali dei quali 5 arrestati (principalmente, emissione e utilizzo di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento delle scritture contabili).
220 le indagini delegate dalla magistratura nei settori economico-finanziari.
Le proposte di sequestro avanzate ammontano a circa 45 milioni di euro. Le misure patrimoniali eseguite hanno superato i 4 milioni di euro.
Importanti i risultati conseguiti anche nel settore del contrasto alle frodi all’Iva (meglio note come frodi “carosello”), in quello dei carburanti e delle indebite compensazioni di debiti tributari e previdenziali con crediti IVA fittizi, che hanno visto, in diversi casi, anche il coinvolgimento di professionisti. Sono 27 gli interventi eseguiti constatando una maggiore imposta pari a circa 19,5 milioni di euro.
Nel contrasto all’economia sommersa sono stati individuati 104 soggetti completamente sconosciuti al Fisco (evasori totali), che hanno evaso complessivamente oltre 35,7 milioni di IVA e 165 milioni di basi imponibili nette ai fini delle imposte dirette.
Sono stati, inoltre, verbalizzati 118 datori di lavoro per aver impiegato 168 tra lavoratori in “nero” o irregolari.
Ammontano complessivamente a 25 gli interventi nel settore delle accise, che hanno portato al sequestro di oltre 2.200 chilogrammi di carburante oggetto di frode.
Nel settore dei giochi e delle scommesse illegali, i controlli eseguiti sono stati 99 con 4 violazioni rilevate e un soggetto denunciato.
I 122 interventi a contrasto del contrabbando e delle frodi doganali hanno portato al sequestro di 2 chilogrammi di tabacchi lavorati esteri e 25 mezzi navali e terrestri, nonché all’accertamento di tributi evasi per oltre 500 mila euro.
Fortemente intensificate, infine, anche le indagini contro il commercio internazionale della fauna e della flora in via di estinzione, tutelate dalla Convenzione di Washington (c.d. C.I.T.ES.): il Corpo ha partecipato, quale Autorità nazionale competente, alle principali operazioni congiunte svolte nel settore, eseguendo, negli spazi doganali, 3.180 controlli e denunciando 5 soggetti.
CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
L’azione della Guardia di Finanza contro gli illeciti in materia di spesa pubblica è finalizzata a individuare quelle condotte che, pregiudicando la legalità e la correttezza nella Pubblica Amministrazione, minano il puntuale utilizzo delle risorse, favorendo sprechi e malversazioni. Il settore è strategico per il Paese: solo un equo impiego degli investimenti e dei fondi pubblici può, infatti, sostenere la competitività e una piena ripresa del tessuto economico nazionale.
È in questo senso che vanno letti i risultati conseguiti dalla Guardia di Finanza di Como nel settore nel periodo gennaio 2018-maggio 2019.
Ai 207 interventi svolti a tutela dei principali flussi di spesa pubblica, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, si aggiungono 28 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e 3 deleghe svolte con la Corte dei Conti.
Si attestano oltre i 200 mila euro le frodi scoperte nel comparto della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con un numero di persone denunciate complessivamente pari a 15.
Sul versante dei danni erariali sono state segnalate condotte illecite alla Magistratura contabile per circa 280 mila euro, a carico di 36 soggetti.

I controlli svolti in materia di prestazioni sociali agevolate e di indebita esenzione dal pagamento dei ticket sanitari hanno fatto emergere tassi di irregolarità pari, rispettivamente, al 77% e al 60,5%. Nel caso dei ticket sanitari è stata sviluppata una specifica analisi di rischio in grado di evidenziare i nominativi di beneficiari già caratterizzati da elevati indici di anomalia.
L’azione dei Reparti della Guardia di Finanza è in pieno svolgimento per disvelare condotte illecite, sprechi di fondi e risorse pubbliche, fenomeni corruttivi e di disonestà nei riguardi della Pubblica Amministrazione, attraverso interventi mirati e indagini di polizia giudiziaria.
CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA
Sul fronte del contrasto alla criminalità economico-finanziaria, sono state 2.582 le attività ispettive condotte allo scopo di individuare le diverse forme di infiltrazione e gli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità.
Le attività investigative sono orientate verso contesti che, sulla base di una preventiva analisi delle fenomenologie illecite presenti nelle singole realtà territoriali, risultino connotati da concreti e immediati profili di rischio.
In quest’ottica, si è proseguito nell’opera di rafforzamento dello sviluppo degli accertamenti patrimoniali in applicazione della normativa antimafia (anche nei confronti di soggetti connotati da “pericolosità economico-finanziaria”) e del monitoraggio delle diverse manifestazioni della criminalità nel territorio di riferimento (includendo la c.d. “area grigia”, rappresentata da soggetti che, pur non affiliati alle consorterie, si propongono quali facilitatori della penetrazione criminale nel tessuto socio/economico).
Con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 91 soggetti; ammonta, invece, a oltre 6 milioni di euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro, mentre i provvedimenti di sequestro e confisca operati hanno raggiunto, rispettivamente, la quota di 667.800 e 182.560 mila euro.
Infine, continua incessantemente la collaborazione istituzionale con le Autorità Prefettizie, quale fulcro del sistema di prevenzione antimafia in ambito provinciale.
Complessivamente sono stati eseguiti quasi 410 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
L’azione volta alla prevenzione e repressione del riciclaggio dei capitali illeciti per impedirne l’introduzione nel tessuto economico-finanziario sano del Paese, nonché per intercettare possibili pratiche di finanziamento del terrorismo, si è fondata e continuerà sempre più a basarsi in futuro, sul piano repressivo, nell’esecuzione di mirate indagini di polizia giudiziaria e sul piano preventivo, nell’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette inviate dai soggetti obbligati ai sensi della normativa antiriciclaggio.
Tali attività si sono concretizzate, in particolare, nello sviluppo di 19 indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 25 persone per i reati di riciclaggio e autoriciclaggio, 2 delle quali sono state arrestate. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno ai 3,7 milioni di euro, mentre sono stati effettuati sequestri su ordine della magistratura per oltre 8 milioni di euro.
Sul fronte della prevenzione, i dipendenti Reparti hanno proceduto all’analisi di 594 segnalazioni di operazioni sospette.
In questo contesto assume, inoltre, grande rilievo il monitoraggio dei movimenti transfrontalieri di valuta che può offrire utili spunti investigativi per l’avvio di più penetranti approfondimenti.
Lo dimostrano i risultati conseguiti dalle unità operative nell’arco temporale di riferimento. Ai confini terrestri sono stati, infatti, eseguiti 2.010 controlli volti a verificare il rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta in entrata e/o in uscita dal territorio nazionale, che hanno avuto ad oggetto movimenti di capitali per oltre 28 milioni di euro e hanno condotto all’accertamento di oltre 475 violazioni nonché al sequestro di somme pari a circa 11,2 milioni di euro, di cui oltre 6,8 milioni di euro per violazioni di carattere penale e oltre 4,3 milioni di euro per violazioni amministrative. Inoltre è stata acquisita documentazione attestante disponibilità di valuta all’estero per oltre 142 milioni di euro.
Sempre al fine di garantire la tutela della trasparenza e della legalità del sistema economico-imprenditoriale, ulteriore priorità del Corpo continuerà ad essere quella di reprimere i reati fallimentari, societari e bancari, nonché i fenomeni usurari e di abusivismo bancario e finanziario, per salvaguardare i risparmiatori da offerte di soluzioni d’investimento non sicure.
Con particolare riguardo al campo dei reati fallimentari sono stati ricostruiti patrimoni distratti per oltre 33 milioni di euro.
In tema di sicurezza prodotti, di contrasto alla contraffazione e al falso made in Italy e di lotta all’illecito sfruttamento economico delle opere protette dal diritto d’autore, i Reparti operativi hanno sequestrato oltre 1,3 milioni di prodotti industriali contraffatti, denunciando 21 soggetti.
CONTROLLO DEL TERRITORIO E CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI
Sul versante del contrasto ai traffici illeciti, le indagini antidroga hanno portato alla verbalizzazione complessiva di 260 persone, di cui 90 denunciate a piede libero, 37 arrestate e 133 segnalate al Prefetto.
Ammontano a oltre 500 Kg. le sostanze stupefacenti sequestrate tra il gennaio del 2018 e il maggio del 2019: oltre 478 chilogrammi tra hashish e marijuana, 15 di cocaina, 12 di eroina e 10 di altre droghe. 14 sono stati i mezzi utilizzati per l’illecito traffico sequestrati.
LE OPERAZIONI DI SOCCORSO E IL CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
Il Corpo concorre, sistematicamente e significativamente, ai servizi di ordine e sicurezza pubblica disposti in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con il personale specializzato AT.PI del Nucleo Operativo Pronto Impiego del Gruppo Como (c.d. baschi verdi) che ha svolto numerosi interventi operativi, talvolta particolarmente complessi.
Inoltre, nel corso del 2018 e nei primi 5 mesi del 2019, sono state impiegate oltre 2.000 pattuglie nel servizio di pubblica utilità “117”.
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Si riportano, di seguito, alcuni dei maggiori servizi svolti dalle Fiamme Gialle di Como nel periodo dal 1° gennaio 2018 al 31 maggio 2019.
1. Risultato di servizio in materia di reati fallimentari. Arrestato uno dei responsabili del fallimento del “Gruppo Cartorama”.
I Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Como hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di L.R., 52 anni, residente a Varese ma di fatto domiciliato nella Repubblica del Sud Africa, uno dei principali autori del disegno criminoso che, attraverso il sistematico depauperamento del patrimonio aziendale, ha provocato il fallimento del “Gruppo Cartorama”, leader nazionale nel settore del commercio di prodotti di cartoleria e cancelleria. Nel mese di febbraio 2019, su proposta della Procura della Repubblica di Como, il G.I.P. presso il Tribunale di Como ha disposto la misura cautelare in carcere nei confronti di C.G., 67 anni, di Lomazzo ma domiciliato presso la Repubblica del Sud Africa, amministratore di diritto della Fallita e di L.R., amministratore di fatto della stessa, nonché ideatore ed co-autore del disegno criminoso, contestando i reati di bancarotta fraudolenta e di ricorso abusivo al credito nonché quantificando una distrazione patrimoniale complessiva pari a circa 27 milioni di Euro, che va a sommarsi ai sequestri patrimoniali già in precedenza eseguiti per un valore di € 1.022.000, disposti per omessi versamenti di imposte. Nel mese di aprile, a seguito di costanti attività di ricerca per il rintraccio dei catturandi sul territorio nazionale, le Fiamme Gialle di Como, in collaborazione con la Polizia di Frontiera di Malpensa, hanno proceduto all’arresto del predetto L.R., appena sbarcato in territorio comunitario e proveniente dalla Repubblica Sudafricana, mentre nei confronti dell’altro indagato è stata attivata una procedura di estradizione.
2. Scoperto sodalizio criminale transnazionale dedito all’esercizio abusivo dell’attività d’investimento e al riciclaggio di proventi illeciti mediante lo svolgimento di attività d’investimento. Operazione Crowdfunding.
In data 27 luglio 2018, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Como ha dato esecuzione a provvedimento di sequestro preventivo, finalizzato anche alla confisca per equivalente per un valore di circa 34 milioni di euro, nei confronti di 40 imputati, nell’ambito di una indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Como. La stessa ha permesso di accertare la presenza sul territorio nazionale di una associazione per delinquere di natura transnazionale, operativa sin dal 2014 (formata da 19 persone), operante in vari stati tra cui Austria, Lussemburgo, Malta, Regno Unito, Confederazione Elvetica, Cipro (oltre che in numerose città italiane) finalizzata a commettere delitti di abusivismo finanziario e riciclaggio perpetrati in particolare attraverso le società estero vestite, aventi strutture anche a Lugano, W&H CONSULTING Sa (di diritto lussemburghese), M.g.A. Consulting Gmbh (di diritto austriaco ma operativa a Modena) e LAREFER ltd (di diritto cipriota ma operativa ad Avellino), prive di abilitazione ad operare in Italia in quanto mai iscritte all’albo dei soggetti autorizzati dalla CONSOB che hanno collocato prodotti finanziari abusivi (quote di crowdfunding) sul territorio italiano. Il servizio si è sviluppato a seguito delle indagini svolte in relazione all’omicidio perpetrato il 14 ottobre 2015 ai danni dell’architetto Alfio Molteni.
L’indagine ha permesso di accertare il collocamento di 25 mandati fiduciari di investimento, per un valore complessivo dei contratti siglati pari ad euro 1.355.000,00, di 162 contratti di investimento, per un valore complessivo dei contratti siglati pari ad euro 6.887.800,00 (per una somma complessivamente raccolta pari euro 4.997.459,43), di
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662 contratti di investimento per un valore complessivo dei contratti siglati pari ad euro 18.848.750,00 (per una somma complessivamente raccolta pari a euro 7.266.520,43).
L’indagine è stata condotta, anche con attività di intercettazione, dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Como e si è avvalsa del significativo contributo fornito dalle Autorità di vigilanza CONSOB e BANCA d’ITALIA, da EUROJUST e dalle Autorità di Austria e Bulgaria.
3. Dipendente pubblico in permesso con “Legge 104” per l’assistenza ai disabili si trovava in vacanza a Dubai.
Nell’ambito delle attività ispettive svolte a tutela della spesa pubblica, la Compagnia di Erba ha segnalato alla Procura della Repubblica di Como un dipendente di un istituto scolastico per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato.
I militari operanti hanno, infatti, riscontrato che il dipendente in questione, a cui sono stati riconosciuti sia permessi che congedi straordinari allo scopo di assistere l’anziana madre, stava partecipando, con il proprio nucleo familiare, ad un viaggio organizzato a Dubai, proprio in un periodo in cui era assente dal lavoro beneficiando di tali istituti agevolativi.
Specifici riscontri documentali in tal senso sono stati acquisiti presso l’agenzia di viaggio che ha organizzato il pacchetto vacanze.

4. Sequestrati oltre 5 chili di eroina occultata in un doppiofondo ricavato nel vano motore dell’auto.
Il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Como ha individuato un’associazione per delinquere operante nel settore degli stupefacenti transfrontalieri. A seguito di mirate indagini sono stati arrestati, in data 8 marzo 2018, tre cittadini albanesi che occultavano in un doppiofondo dell’autovettura oltre 5 chili di eroina.
5. Scoperto distributore di carburante abusivo “self-service”. Sequestrati oltre 2.500 litri di gasolio.
I Baschi Verdi della Guardia di Finanza di Como hanno scoperto e sequestrato nel Comune di Guanzate un distributore di carburante abusivo “self-service” costituito da un container con all’interno due cisterne cariche di 2.500 litri di gasolio di contrabbando affidate ad un improvvisato benzinaio, in completa evasione delle imposte sulle accise e in violazione alle norme sulla sicurezza. Dalla documentazione rinvenuta si è potuto stabilire che negli ultimi 2 anni sono stati illecitamente ceduti circa 250mila litri di gasolio pari ad oltre 100.000 € di imposte evase.
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6. Sequestrati 165.785 capi d’abbigliamento e accessori contraffatti del valore economico di 25 milioni di euro.
Le Fiamme Gialle del Gruppo Como hanno concluso un’operazione di servizio denominata “Silk Road” con la perquisizione di due società comasche operanti nel commercio all’ingrosso e al minuto di capi di abbigliamento rinvenendo numerosi bancali di sciarpe, cravatte e pochette provenienti dalla Cina e riportanti il marchio “Yves Saint Laurent” e la dicitura “Made in Italy” portando al maxi sequestro di 165.785 capi d’abbigliamento e accessori con marchio contraffatto del valore economico di circa 25 milioni di euro. Inoltre è stato accertato, nel periodo dal 2015 al 2017, sono stati falsificati circa 800.000 capi d’abbigliamento alcuni dei quali destinati al mercato americano che immessi nel mercato hanno fruttato un valore economico complessivamente di oltre 150 milioni di euro.
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7. Individuata fabbrica utilizzata per la produzione di merce contraffatta. Sequestrato un immobile, macchinari, 5.000 capi di abbigliamento e oltre 100.000 etichette.
I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Como hanno concluso un’operazione in materia di marchi contraffatti che ha consentito di porre termine all’illecita produzione di merce recante i loghi dei maggiori brand di abbigliamento a livello mondiale. Le Fiamme Gialle sono riuscite ad individuare una società brianzola che, avendo disponibilità di macchinari adatti alla lavorazione e stampa dei tessuti, nonché per la rifinitura e l’etichettatura, immettevano nel mercato abbigliamenti finti (recanti sia i loghi che le etichette contraffatte. I militari hanno proceduto nei confronti del sodalizio criminale, al sequestro per il reato di contraffazione, con l’aggravante di essere stato commesso mediante l’allestimento di mezzi ed attività organizzate: – dell’autovettura Porsche Cayenne, in quanto mezzo utilizzato per perpetrare il reato; – di un immobile adibito ad opificio industriale; – di oltre 5.200 capi di abbigliamento contraffatti recanti i, tra gli altri, i marchi “Louis Vuitton”, “Chanel”, “Burberry”, “Gucci”, “Liu Jo”, “Fendi”, “Bulgari”; – di oltre 100.000 etichette e 3.000 cartoncini identificativi dei marchi contraffatti; – di oltre 320 metri di tessuto.
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8. Arrestato in un campeggio cittadino tedesco colpito da mandato di arresto europeo.
I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Como, effettuando un’attività di controllo del territorio, hanno proceduto ad un controllo documentale di un cittadino tedesco, il quale palesemente dimostrava uno stato di agitazione e nervosismo non dovuto. I militari operanti hanno approfondito il controllo scoprendo che il cittadino tedesco era destinatario di un Mandato d’Arresto Europeo da parte della Germania per i reati di truffa e falsificazione di documenti.
Il soggetto, nato nella Repubblica Ceca ma con passaporto tedesco, dal mese di giugno scorso, dimorava presso un campeggio sito in Dongo, unitamente al suo cane “Greta”, uno splendido esemplare di “Dogo Argentino”. I finanzieri pertanto procedevano ad effettuare una accurata perquisizione del suo camper ove venivano rinvenuti oltre 53.000 Euro in tagli da 500 e 100, 810 Franchi Svizzeri, 30 anelli, 13 collane, 7 bracciali, orologi, accendini di pregio, orecchini e numerose “fascette” presumibilmente utilizzate per contenere altro denaro contante. Il denaro e i valori venivano sottoposti a sequestro per violazione dell’’art. 648 ter 1° del Codice Penale (autoriciclaggio), unitamente all’automezzo nella disponibilità dell’arrestato, essendo stati occultati al suo interno i beni e i valori oggetto del reato.
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9. controllati oltre 120 soggetti nella provincia di Como e arrestato un giovane spacciatore.
I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Como hanno provveduto ad intensificare i controlli del territorio coordinandosi con più pattuglie con l’obiettivo il contrasto delle sostanze stupefacenti, psicotrope e contrabbando. Sono stati pertanto monitorati oltre 120 soggetti, 50 veicoli e 10 Tir mediante l’impiego di 30 militari specializzati, 8 automezzi e 2 unità cinofile del Gruppo di Ponte Chiasso operanti lungo le principali direttrici, aree boschive e luoghi di raduno dei Comuni di Como, Cantù, Erba, Appiano Gentile, Cadorago, Mariano Comense, Villa Guardia, Guanzate e Fino Mornasco. L’operazione si concludeva con la segnalazione al Prefetto di 3 soggetti e l’arresto di un giovane spacciatore con 41 grammi di marijuana, 40 grammi di hashish, 0,5 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento, 1 bilancino, due cellulari utilizzati per contattare i clienti e i fornitori, la somma di 1770 euro, quale provento del reato di spaccio, occultata in un pacchetto di sigarette e 1 targa risultata rubata mesi prima a Milano per la quale il pusher non ha fornito alcuna giustificazione.
10. Fatture false e finte cooperative. Scoperta frode fiscale da 20 milioni di euro.
I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Como e della Compagnia di Olgiate Comasco hanno concluso le indagini coordinate dal Procuratore della Repubblica di Como, Dott. Nicola Piacente, e dirette dal Sostituto Procuratore, Dott. Pasquale Addesso, che hanno consentito di ricostruire una articolata frode fiscale attuata da 18 cooperative dal 2011 al 2015 con l’emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, per un importo complessivo di 20 milioni di euro, finalizzate alla creazione di fittizi crediti iva a favore di un consorzio.
Le Fiamme Gialle comasche hanno denunciato 22 persone, di cui 4 gestori di fatto e 18 amministratori di diritto, residenti nelle Province di Como, Lecco, Varese, Monza Brianza, Reggio Calabria e Messina, ritenuti a vario titolo responsabili dei reati di emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture false, omessa dichiarazione, occultamento e distruzione di documenti contabili.
Nel corso delle operazioni sono già stati sequestrati 4 immobili di cui 1 villa con 14 vani, denaro contante depositato in 89 conti correnti e 2 autoveicoli.
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11. Risultato di servizio in materia di frodi all’I.V.A. nel commercio di autoveicoli.
In data 14 febbraio 2019 le Fiamme Gialle della Compagnia di Menaggio e l’Ufficio Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Como hanno dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Como, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 5 persone. Agli indagati sono stati contestati i reati di emissione di fatture per operazioni inesistenti, al fine di consentire ad una serie di società concessionarie di vendita di autovetture che amministravano a vario titolo l’evasione dell’imposta sul valore aggiunto. La Compagnia della Guardia di Finanza di Menaggio e l’Ufficio Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Como hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari sui beni delle società gestite dagli indagati, nonché sui beni riconducibili a questi ultimi, sino alla concorrenza di € 2.993.936,64, corrispondenti al profitto del reato di evasione. Con precedente decreto, erano già stati sottoposti a sequestro 182.445 euro.
12. Sequestri di stupefacenti della Compagnia di Olgiate Comasco nel corso dei servizi di vigilanza dinamica.
In località Ronago (CO), veniva sottoposta a controllo un’autovettura con targa svizzera, con a bordo un quarantenne cittadino italiano originario della provincia di Como, iscritto nell’Anagrafe dei Residenti all’Estero e da anni domiciliato nel Canton Ticino. Ispezionando il vano porta bagagli venivano rinvenuti in sacchi sigillati “sottovuoto” 11 confezioni di marijuana, occultati all’interno del vano della ruota di scorta per un peso totale di 12,3 kg. il responsabile veniva arrestato.
Sempre nel corso di attività di vigilanza dinamica, in località Lomazzo (CO), veniva arrestato un cittadino albanese trovato in possesso di 1.165,00 grammi di cocaina occultata all’interno di un doppiofondo nascosto nel vano autoradio dell’autovettura.
In data 14.05.2018, l’attività di vigilanza dinamica svolta in località Fenegrò (CO) portava all’arresto di 2 cittadini italiani e alla denuncia a piede libero di un altro soggetto in quanto trovati in possesso di 547,00 gr. di marijuana occultata sotto il mobile del lavabo del caravan sul quale si trovavano al momento del controllo.
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13. Servizi in materia di immigrazione clandestina.
Le Fiamme Gialle della Compagnia di Olgiate Comasco, nel corso di un servizio di vigilanza dinamica, in località Olgiate Comasco (CO), fermavano e sottoponevano a controllo un’autovettura con targa italiana, con a bordo il conducente di origine albanese e un passeggero di origine marocchina, rispettivamente di 36 e 37 anni, i quali venivano denunciati in quanto privi del relativo permesso di soggiorno.
In data 11.05.2018 un controllo effettuato dalla Compagnia di Olgiate Comasco presso una società sita nel comune di Rovellasca (CO) permetteva di riscontrare l’impiego di manodopera in “nero” di un cittadino marocchino nonché illegalmente soggiornante nel territorio dello Stato. Denunciato anche il datore di lavoro.
I finanzieri del Gruppo di Ponte Chiasso, nel mese di maggio 2018, hanno concluso l’operazione denominata “CARONTE” che ha portato all’arresto di 3 persone ed altre due denunziate a piede libero in quanto resesi responsabili di aver promosso, diretto ed organizzato l’ingresso di più stranieri in altro Stato senza che questi ne fossero cittadini o ne avessero il titolo. Infatti, i finanzieri nell’ambito delle consuete attività di osservazione e perlustrazione dei valichi di confine avevano iniziato a monitorare alcuni comportamenti di soggetti di nazionalità estera sopettati di favorire, dietro compenso in denaro, l’uscita di migranti dal territorio nazionale per fare ingresso illecitamente in Svizzera, sfruttandone lo status di sofferenza, nonche la sudditanza emotiva, psicologica ed economica.
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14. sequestrati oltre 400 kg di droga proveniente dalla spagna destinata al territorio comasco, nazionale e Svizzero. Previsto l’uso di BITCOIN quale strumento di pagamento. Operazione NOBILITAS.
Il Nucleo Mobile del Gruppo della Guardia di Finanza di Ponte Chiasso ha concluso una brillante operazione di servizio a contrasto del traffico internazionale di sostanze stupefacenti provenienti dall’estero e dirette alle piazze di spaccio, svizzere e nazionali. Sono stati sequestrati oltre 400 kg di droga proveniente dalla Spagna. Sono stati arrestati i responsabili, quattro italiani, tre svizzeri, due albanesi, un kosovaro e un cittadino spagnolo, quest’ultimo trovato in possesso anche di 100.000,00 euro nascosti nella cabina del camion. La droga venduta al dettaglio avrebbe fruttato all’organizzazione circa 4 milioni di euro. Inoltre, si è scoperto che gli arrestati stavano mettendo a punto un sistema, già attuato in altri contesti, destinato a regolare le operazioni di pagamento della sostanza stupefacente attraverso la moneta virtuale Bitcoin allo scopo di sfruttarne le caratteristiche in termini di anonimato e non tracciabilità ed aumentare i volumi di acquisto.
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15. Arrestato ovulatore al valico di Como-Brogeda.
I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Ponte Chiasso hanno scoperto a bordo di un pullman turistico una valigia abbandonata con all’interno poco meno di 1 chilo di marijuana, sottoponendola a sequestro.
A seguito di tale ritrovamento le Fiamme Gialle hanno approfondito il controllo nei confronti di tutti i passeggeri presenti a bordo del mezzo.
A destare sospetti è stato l’atteggiamento di un transitante ventinovenne, di nazionalità nigeriana e residente a Modena. Il soggetto dichiarava infatti di rientrare da un viaggio durato diversi giorni ma era privo di bagagli e le risposte fornite erano evasive e contraddittorie.
In considerazione di questi elementi e dello stato di agitazione che il soggetto aveva manifestato, i finanzieri decidevano di sottoporlo ad un esame radiografico presso l’Ospedale Sant’Anna per verificare se trasportasse o meno sostanza stupefacente.
La radiografia attestava la presenza di corpi estranei all’interno dell’addome, verosimilmente ovuli.
Il soggetto veniva quindi trattenuto presso il citato ospedale sotto la vigilanza dei finanzieri che, nell’arco di 2 giorni, procedevano a recuperare 80 ovuli per un peso complessivo di circa 800 gr, contenenti sostanza stupefacente di tipo cocaina.
Il corriere veniva tratto in arresto.
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16. Arrestato trafficante di cocaina al valico di Como-Brogeda.
I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Ponte Chiasso, nel corso dei quotidiani controlli svolti presso il valico di Como-Brogeda in ingresso nel territorio italiano, hanno scoperto e sequestrato a bordo di una Bmw 3 panetti di cocaina.
A destare sospetti è stato l’atteggiamento di un disoccupato quarantenne, di nazionalità macedone e residente in Macedonia. Il soggetto dichiarava di rientrare dall’Olanda per dirigersi in Albania.
Il fatto che il transitante, pur essendo disoccupato, guidasse un’autovettura di così grossa cilindrata, risultava anomalo; in considerazione di ciò e dello stato di agitazione che il soggetto aveva manifestato, i finanzieri decidevano di sottoporlo ad un controllo doganale più accurato.
Nel corso dell’attività, un militare “cacciavitista” su segnalazione di ARC, nuovo arrivo tra i cani antidroga della Guardia di Finanza di Ponte Chiasso, rimuovendo il parafanghi anteriore sx, scopriva un doppiofondo artatamente creato vuoto ma con tracce di sostanza stupefacente. Il controllo proseguiva rinvenendo sul lato dx un ulteriore doppiofondo contenente nr. 3 panetti di cocaina dal peso di circa 1 Kg lordo ciascuno occultati nel nastro isolante marrone.
L’intervento congiunto dei militari selettori, dei c.d. “cacciavitisti” e di un’unità cinofila permetteva di rinvenire complessivamente Kg. 3,074 lordi di cocaina.
Il trafficante veniva tratto in arresto e condotto presso il carcere del Bassone (Como) a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La sostanza stupefacente, due telefoni cellulari, la Bmw serie 7 ed altri oggetti utili allo sviluppo delle indagini, sono stati sottoposti a sequestro.
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Alcune attività di servizio in materia di valuta del Gruppo di Ponte Chiasso:
1. scoperti, nell’autovettura di un cittadino italiano al valico autostradale di Brogeda €. 253.000,00 in contanti che venivano sottoposti a sequestro in quanto sospettati di riciclaggio;
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2. presso il valico di Como-Brogeda, è stato fermato un trentaduenne arabo nel cui borsello venivano rinvenuti 82.500 euro in banconote da 500. Si procedeva all’immediato sequestro del 50% del denaro trasportato eccedente la franchigia;
3. al valico di Como-Brogeda, una Fiat 500 L, con a bordo tre cittadini sud coreani, tentava di uscire dal territorio nazionale con a bordo più di 170.000 euro in contanti tutti in tagli da 500 e 100 euro.
Le Fiamme Gialle procedevano al controllo che permetteva di rinvenire nel solo zaino di uno dei tre passeggeri, un quarantatreenne dipendente di una fabbrica di orologi da polso, 152.200 €, dei quali 71.100 euro sottoposti a sequestro amministrativo;
4. scoperti, nell’autovettura di un transitante italiano, al valico stradale di Maslianico, 4 lingotti d’oro dal peso di 400 gr. occultati in uno zainetto, che venivano sottoposti a sequestro;
5. in data 6 settembre 2018, presso il valico di Como-Brogeda, è stato fermato un cittadino lettone che tentava di entrare in territorio italiano con 220.500 euro in banconote di diverso taglio. Si procedeva quindi al sequestro del 50% del denaro trasportato eccedente la soglia ammessa per legge.

 
COMANDO PROVINCIALE COMO ELENCO DEI MILITARI PREMIATI IN OCCASIONE DELLA CELEBRAZIONE DEL 245° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL CORPO
1. Encomio semplice al Capitano Carmine GUERRIERO, al Brigadiere Alessandro CALBUCCI e all’ Appuntato scelto Matteo CHIARAPPA della Compagnia di Menaggio:
MILITARE IN FORZA AD UNA COMPAGNIA TERRITORIALE, ESEGUIVA UNA SPECIALE E COMPLESSA ATTIVITÀ DI POLIZIA GIUDIZIARIA IN MATERIA DI CONTRASTO ALLE INDEBITE PERCEZIONI DI EROGAZIONI A DANNO DELLO STATO E DEGLI ENTI PUBBLICI PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI NEI CONFRONTI DI SOGGETTI CHE DA CIRCA QUATTRO ANNI PERCEPIVANO INDEBITAMENTE PENSIONI SOCIALI EROGATE IN ASSENZA DEI PREVISTI REQUISITI REDDITUALI E PATRIMONIALI.
L’ATTIVITÀ SI CONCLUDEVA CON IL SEQUESTRO PREVENTIVO IN FUNZIONE DELLA CONFISCA DI QUASI 150.000 EURO E IL DEFERIMENTO ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA DI 7 SOGGETTI RESPONSABILI.
COMO, AGOSTO 2017 – GIUGNO 2018. “””
2. Encomio semplice all’Appuntato Scelto Q.S. cinofilo Roberto MARCHESE, al Finanziere scelto Davide FOTI e Finanziere scelto Antonio PALMIERO del Gruppo di Ponte Chiasso:
MILITARE IN FORZA AD UN IMPORTANTE GRUPPO DI FRONTIERA, FORNIVA DETERMINANTE APPORTO PERSONALE NELL’ESECUZIONE DI UN’ATTIVITÀ DI POLIZIA GIUDIZIARIA FINALIZZATA ALLA REPRESSIONE DEL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI SOSTANZE STUPEFACENTI.
L’ATTIVITÀ POSTA IN ESSERE SI CONCLUDEVA CON L’ARRESTO DI UN RESPONSABILE E CON IL SEQUESTRO DI 3,074 CHILOGRAMMI DI COCAINA, DELL’AUTOVETTURA NELLA QUALE ERA STATA ABILMENTE OCCULTATA LA SOSTANZA STUPEFACENTE, DI DUE TELEFONI CELLULARI E DI 1.110,00 EURO.
VALICO AUTOSTRADALE DI COMO-BROGEDA, 31 OTTOBRE 2018.
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3. Encomio semplice al Tenente Colonnello Salvatore MIRARCHI, Maresciallo Aiutante Antonio IOVINE, Maresciallo Ordinario Marco GIOIA, Maresciallo Antonio LUONGO del Gruppo Como:
MILITARE IN FORZA AD UN GRUPPO TERRITORIALE, ESEGUIVA UNA STRAORDINARIA OPERAZIONE DI SERVIZIO IN MATERIA DI CONTRAFFAZIONE E TUTELA DEL “MADE IN ITALY”.
IL SERVIZIO SI CONCLUDEVA CON IL SEQUESTRO DI 165.785 ACCESSORI PER L’ABBIGLIAMENTO COL MARCHIO ARTEFATTO DI UNA NOTA MAISON PARIGINA DEL VALORE ECONOMICO DI 25 MILIONI DI EURO E DESTINATI AI MERCATI STATUNITENSI, SUDAMERICANI E CANADESI, NONCHÉ DI DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVO-CONTABILE MEDIANTE LA QUALE È STATO RICOSTRUITO, PER IL PERIODO ANALIZZATO, UN GIRO D’AFFARI ILLEGALE SUPERIORE A 175 MILIONI DI EURO.
COMO, MARZO – MAGGIO 2018
4. Encomio semplice al Maresciallo Aiutante mare Massimo TURRI e al Maresciallo Capo mare Germano Jerry GRAVANTE della Sezione Operativa Navale Lago di Lugano:
MILITARE IN FORZA AD UNA SEZIONE OPERATIVA NAVALE SVOLGEVA UNA COMPLESSA ATTIVITÀ DI POLIZIA ECONOMICO-FINANZIARIA RICONDUCIBILE ALLA TUTELA DEL DEMANIO.
L’ATTIVITÀ DI INDAGINE, CHE PORTAVA ALL’INDIVIDUAZIONE DEI RESPONSABILI DI OCCUPAZIONE ABUSIVA DI AREE DEL DEMANIO LACUALE AVENTI UNA SUPERFICIE COMPLESSIVA DI 1.400 METRI QUADRATI, SI CONCLUDEVA CON LA CONSTATAZIONE DELLA MANCATA CORRESPONSIONE ALL’ERARIO DI CANONI DEMANIALI PER UN IMPORTO DI € 140.000,00.
LAGHI DI VARESE E MONATE, APRILE – GIUGNO 2018.