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Delitto di Hans: due paesi sotto choc per le coltellate mortali alla festa - CiaoComo
Sconcertante

Delitto di Hans: due paesi sotto choc per le coltellate mortali alla festa

In carcere un padre di famiglia: ha perso la testa per uno schizzo d'acqua sui vestiti. Ma forse vecchie ruggini tra di loro.

Veniano sotto choc. Ma anche a Fenegrò, dove abita la famiglia di Gabriele Luraschi, il 47enne arrestato dai carabinieri con la pesantissima accusa di omicidio volontario e porto abusivo di arma per l’aggressione – folle nelle modalità di svolgimento – di domenica sera alla festa del giugno venianese. Una autentica follia, come l’hanno definita gli stessi carabinieri che lo hanno sentito poche ore dopo: un paio di coltellate – quante lo stabilirà l’autopsia già predisposta dalla Procura di Como – verso Hans Junior Krupe per un banale litigio, lo schizzo dell’acqua da una fontanella e finito sui vestiti.

 

Due paesi sotto choc, si diceva. Attoniti. Il primo è quello dove abitava la giovane vittima, il secondo quello del suo killer: Gabriele Luraschi, il fermato, ora rinchiuso in carcere in attesa dell’interrogatorio per la convalida del fermo L’uomo domenica sera si sarebbe arrabbiato e avrebbe iniziato a insultare il ragazzo, che avrebbe risposto. A quel punto Luraschi avrebbe quindi preso da una tasca un coltello a serramanico con il quale avrebbe sferrato almeno due colpi a Hans, ferendolo gravemente a un braccio e al fianco.

 

Hans ha perso moltissimo sangue: è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Sant’Anna, dove purtroppo è morto poco dopo il ricovero. L’aggressore, nel frattempo,  si era allontanato ed ara andato ad accompagnare a casa moglie e figli con i quali era arrivato alla festa. Sembra fosse pronto però a costituirsi e aveva già contattato un amico carabiniere. Poi sono

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