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La fondazione Villa Santa Maria di Tavernerio protagonista al congresso mondiale 2019 sull’autismo

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 Straordinaria affermazione internazionale per la Fondazione VSM di Villa Santa Maria. L’Ente nato per sostenere le attività di ricerca scientifica di Villa Santa Maria SCS, Centro multiservizi di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza con sede in Tavernerio (Como), ha infatti partecipato da protagonista all’INSAR 2019 Annual Meeting, il più importante evento scientifico sull’autismo a livello mondiale, che si è svolto dal 1 al 4 maggio a Montreal (Canada).

Prima tra le realtà italiane per numero di lavori accettati dal comitato scientifico dell’INSAR e terza a livello europeo dopo la University of Cambridge e il King’s College London, la Fondazione ha registrato la quota record di 10 contributi, che sono stati presentati sotto forma di poster. Un risultato ulteriormente impreziosito dal fatto che 9 dei 10 contributi sono frutto del lavoro di ricerca e dell’analisi di dati raccolti direttamente a Villa Santa Maria SCS, mentre l’ultimo è stato realizzato in collaborazione con l’IRCCS Fondazione Stella Maris di Calambrone ( Pisa) grazie a dati raccolti tra gli utenti della struttura toscana.

Tutti i lavori presentati dalla Fondazione hanno suscitato grande interesse tra gli oltre 2 mila ricercatori e specialisti presenti, provenienti da oltre 30 diversi Paesi. Particolare attenzione c’è stata per quelli sul Toe Walking, tema sul quale la Fondazione è ormai leader di pensiero a livello internazionale, per quello sulla possibile correlazione tra la presenza di comportamenti stereotipati e il grado di gravità dei disturbi dello spettro autistico, studiata attraverso sofisticati sistemi di intelligenza artificiale, per quello sui tempi di reazione semplice e il loro ruolo nel controllo posturale dei soggetti con autismo e per quello sulle deformità della colonna vertebrale nei soggetti autistici.

Non solo. Forte interesse c’è stato anche per lo studio basato su algoritmi di intelligenza artificiale applicate all’EEG (Elettroencefalogramma) che indica l’esistenza di anomalie nelle connessioni cerebrali dei soggetti con disturbi dello spettro autistico. Con questo metodo è stato possibile distinguere i bambini autistici dai bambini con altre malattie neuropsichiatriche con un tasso di precisione superiore al 95%.

“Essere stati per il quarto anno consecutivo la prima realtà italiana per numero di lavori accettati all’INSAR è motivo di grandissima soddisfazione”, commenta il professor Enzo Grossi, Direttore scientifico della Fondazione VSM, “tanto più perché il Comitato scientifico del meeting ha ritenuto meritevoli di essere presentati tutti i contributi che avevamo proposto. Questo consolida il ruolo della Fondazione e di Villa Santa Maria SCS nell’ambito della ricerca internazionale sui disturbi dello spettro autistico, contesto nel quale il nostro Ente ha attivato negli ultimi anni numerose collaborazioni con soggetti autorevoli e promosso in maniera diretta occasioni di confronto e collaborazione anche tra specialisti di ambiti diversi, con iniziative quali il Workshop di due giorni che si è tenuto il 15 e 16 febbraio alla Villa del Grumello di Como”.

Per maggiori informazioni e per consultare i 10 lavori firmati Fondazione VSM: https://insar.confex.com/insar/2019/webprogram/start.html#srch=words%7CVilla%20Santa%20Maria%7Cmethod%7Cand%7Cpge%7C1L
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