Incendio in discarica a Mariano: Butti e Braga all’attacco del Ministro Costa foto

I due parlamentari contestano le scarse risposte avute dal responsabile dell'Ambiente. Domenica l'ultimo rogo fortemente sospetto

E’ arrivata oggi la risposta del Ministro Costa dopo l’interrogazione depositata in Commissione Territorio Ambiente dal deputato comasco (Fratelli d’Italia) Alessio Butti. “Il Ministro, purtroppo, è stato evasivo limitandosi a rispondere su fatti ampiamente noti e che in qualche caso avevo anticipato nella mia interrogazione. Le Linee Guida citate dal Ministro, e che abbiamo letto, risultano finalizzate a qualcosa di diverso rispetto a quanto da me richiesto. Relativamente all’origine, forse dolosa, degli episodi accaduti alla discarica di Mariano Comense si è limitato a riferire che sono in corso indagini dei Carabinieri, ma ricordo che i primi incendi risalgono al mese di febbraio del 2018 e che, probabilmente, in più di un anno avrebbero potuto e dovuto, tutti quanti, avere idee più chiare sulle cause degli episodi. Anche il silenzio relativamente al futuro del sito lascia perplessi e preoccupati perché non consente ai cittadini di sapere cosa accade a pochi metri dalle proprie abitazioni

incendio alla discarica di mariano comense, ripreso il fuoco

On. Alessio Butti

Vice Presidente Commissione Territorio Ambiente e LLPP

 

E sullo stesso argomento anche una nota dell’altra parlamentare comasca Chiara Braga (Pd).

Il Ministro Salvini promette più sicurezza, ma intanto non c’è traccia di nessuna misura concreta di sua competenza per prevenire gli episodi di incendi negli impianti di rifiuti come quello che si è verificato a Mariano Comense nei giorni scorsi”. Lo dichiara la deputata Chiara Braga a margine del Question Time nel corso del quale il Governo è stato chiamato a rispondere ad una interrogazione urgente presentata alcuni giorni fa dalla stessa parlamentare comasca in Commissione Ambiente.

A luglio dello scorso anno – chiarisce la Braga – il Ministro dell’Ambiente Costa aveva solennemente annunciato che, su sua richiesta, il Ministro dell’interno aveva mandato a tutte le Prefetture una circolare affinché i siti di stoccaggio e trattamento rifiuti fossero inseriti nei Piani coordinati di controllo del territorio, coordinati dal Prefetto e gestiti dalle forze di polizia. Oggi, rispondendo a una mia interrogazione urgente in Commissione Ambiente, non sono riuscita ad avere nessuna informazione sulla effettiva esistenza di questa Circolare, che a questo punto immagino sia rimasta nelle chiacchiere dei Ministri Costa e Salvini”.