Como, la settimana della legalità inizia nel commosso ricordo di Paolo Borsellino foto

Al magistrato ucciso dalla Mafia dedicata la Biblioteca cittadina: immagini e parole dei protagonisti della giornata.

Le toccanti parole del sindaco Mario Landriscina, la commozione – evidente – della sorella Fiammetta. Che poi ha scoperto la scritta che da oggi vampeggia alla Biblioteca di Como, quella del fratello Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia tanti anni fa. “Esempio fulgido di servitore dello Stato” ha sottolineato il Procuratore di Como, Nicola Piacente, che lo aveva conosciuto quando lui, ancora giovane aspirante magistrato, lavorava in Sicilia. Poi il ricorso del sottosegretario del Ministro Nicola Molteni (video sotto) che ha sottolineato l’importanza di questa giornata

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Con questa cerimonia a Como parte la Settimana della legalità: un ricco programma di eventi predisposto in città e che coinvolge circa 500 studenti di numerosi istituti scolastici comaschi. Nell’occasione sarà possibile visitare anche la mostra con i lavori realizzati dai ragazzi dell’Isis Paolo Carcano di Como che saranno esposti fino a sabato 13 aprile. Quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario del trasferimento della biblioteca comunale nella sede attuale. L’estate scorsa la Giunta Comunale aveva approvato l’istituzione del Tavolo della Legalità e l’intitolazione della biblioteca a Borsellino su proposta dell’Associazione San Francesco, che da tempo si occupa di contrasto alle mafie, con la collaborazione di “Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie”.

 

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Assieme a sindaco, Procuratore e sottosegretaruio, tanter anche le personalità politiche e militari della città presenti alla cerimonia (sopra il momento dello scoprimento della targa da parte della sorella): dal vice sindaco Locatelli a divertsi assessori cittadini (Negretti, Galli, Caldara, Pettignano), dalla presidente del consiglio comunale Veronelli a quello del consiglio regionale Fermi. Ed ancora: il deputato Alessio Butti, i consiglieri regionali Erba (5stelle) ed Orsenigo (Pd), il sottosegretario Turba, i vertici dell’Associazione San Francesco, rappresentanti sindacali, il Questore De Angelis, il Prefetto Coccia, i comandanti di pompieri, carabinieri e finanza.