Cadorago, genitori “morosi” e bambini fuori dalla mensa: proteste e rabbia foto

Il dibattito è aperto sui social in particolare. La società che gestisce il servizio ha deciso la linea dura: 16 piccoli senza pasto

A Cadorago non si parla d’altro in queste ore. Ed in particolare sui social il dibattito è aperto. Tra rabbia e qualche considerazione anche oltre le righe. La drastica misura messa in atto lunedì dalla azienda “Vivenda” (la società appaltatrice del servizio) ha suscitato le proteste di alcuni genitori e la perplessità tra le insegnanti. Cosa è successo ? I responsabili della società, al momento del pranzo in mensa, avrebbero indicato 16 bambini ai quali non sarebbe stato somministrato il pranzo perchè i genitori non hanno pagato i buoni pasto relativi.

 

Una situazione che ha preso in contropiede le maestre, che hanno quindi cercato di far tutto il possibile per fronte all’imprevisto problema, dando i propri pasti agli scolari esclusi. Ma resta lo sconcerto anche di alcuni dei genitori “morosi” che tutto si aspettavano tranne questo drastico provvedimento. A suscitare perplessità, in particolare, le modalità di comunicazione dei bimbi esclusi dal servizio. Davanti a tutti i compagni.

 

Vicenda destinata ancora a far parlare e discutere in paese. Con i genitori che sono corsi subito ai ripari correndo ad acquistare i buoni pasto per permettere ai bambini di usufruire del pasto e non restare ancora clamorosamente esclusi.