“Smettila di urlare….Mangia e taci”: ecco cosa faceva l’educatrice di Cernobbio foto

I dettagli dell'inchiesta dei carabinieri di Como che ha portato all'arresto della donna. Comportamenti poco consoni con il ruolo. Ben 11 i casi contestati

Uno choc per tutta la comunità di Cernobbio. Il paese oggi si ritroiva su tutti i Tg nazionali per una vicenda di cronaca certo poco edificante. Choc anche per il sindaco Monti e l’intera amministrazione comunale. Perchè l’educatrice finita da stamane agli arresti domiciliari – su richiesta della Procura di Como (Pm Moroni) e firmata dal Gip – è una dipendente comunale da anni. Persona fidata e che, fino ad oggi, non aveva manifestato alcun comportamento anomalo. Lo dicono tutti quelli che la conoscono bene.

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Ma adesso ci sono i video. Pochi frammenti diffusi dai carabinieri (sopra) durante la conferenza stampa di stamane ad inchiodarla alle sue responsabilità. Ha 58 anni, abita a Tavernola ed è accusata di maltrattamenti e violenze sui piccoli bambini che i genitori affidavano a lei ed alla struttura di Cernobbio (asilo nido) tutti i giorni. Ben 11 gli episodi che vengono contestati alla donna, oira sospoesa dall’incarico in attesa di chiarire la sua posizione. E’ ai domiciliari, come detto. La notifica del provvedimento stamane da parte dei carabinieri.

Non ci sono solo i video ad incastrare l’educatrice poco educata per usare un eufemismo. Ma anche gli audio che i carabinieri hanno sentito durante le intercettazioni ambientali.Del tipo:”Ma insomma, basta…..stai zitto“. E poi ancora:”Smettila di urlare….” con relativi strattoni e “lancio” sul lettino del piccolo. Ed infine a chi non voleva la pappa a tavola:”Adesso mangia e taci!“. E il piccolo veniva “imboccato” in modo abb astanza poco ortodosso. E ce n’era anche per chi perdeva il ciuccio e poi si metteva a piangere. “Non si poteva non intervenire….” hanno spiegato i carabinieri del comando provinciale che stamane (video sopra dalla diretta Facebook) hanno illustrato i dettagli di questa operazione in una conferenza stampa.