“Acqua bene prezioso, ma non infinita: tutti dobbiamo ridurre gli sprechi” foto

La nota della parlamentare Pd lariana CHiara Braga, componente della Commissione Ambiuente della Camera dei Deputati

L’acqua è il bene più prezioso che abbiamo e non è una risorsa infinita. Per questo l’Organizzazione delle Nazioni Unite, sin dal 1992, ha deciso di dedicare al più celebre tra gli elementi naturali un’intera giornata: quella del 22 marzo. E mentre il cambiamento climatico e l’inquinamento, anche in Occidente e in Italia – si pensi alla siccità di laghi e fiumi del passato inverno –  la stanno rendendo sempre meno disponibile, nelle parti del mondo più povere c’è chi è costretto ad abbeverarsi da pozzi inquinati, a percorrere decine di chilometri per raggiungerli, lottare per poterla usare. E spesso in prima linea sono le donne a farlo. Di come tutelarla sappiamo abbastanza, basta solo mettere in pratica i piani d’azione per ridurne lo spreco e preservarne la salubrità”.

 

Lo dichiara la parlamentare comasca Chiara Braga, deputata del PD e capogruppo in Commissione Ambiente e Bicamerale sul ciclo dei rifiuti a Montecitorio. “E fa specie – conclude Chiara Braga – che ancora oggi in Italia, come descrive la relazione della Commissione Ecomafie che ho avuto l’onore di presiedere nella passata legislatura, ci sono questione irrisolte legate all’acqua: assenza di piani di tutela e valorizzazione per i dispendiosi usi agricoli, la questione dei (PFAS) nelle falde tra le province di Verona, Vicenza e Padova che mette a rischio 300.000 cittadini. Un inquinamento che, da poco tempo, si è scoperto essere presente anche in Piemonte, in particolare nella provincia di Alessandria. L’impegno della politica, al di là della propaganda e delle battaglie solo ideologiche  sull’acqua agisca per salvaguardare concretamente e con senso di responsabilità questa ricchezza”.