Friday For Future Como: 2000 ragazzi in strada per reclamare il proprio futuro foto

Imponente la risposta degli studenti allo sciopero per il clima. Bandiere e cartelloni, slogan e cori da stadio. Le immagini.

Si sono ritrovati in tanti, tra i 1.600 e i 2.000 secondo le prime stime degli organizzatori, a rivendicare una giustizia climatica che dia loro un futuro sul pianete. Friday For Future, lo sciopero per il clima, ha toccato da vicino stamane anche Como e le strade della cittò

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Partito dall’Ippocastano il corteo senza alcuna bandiera di partito o sigla di associazioni così come richiesto dagli organizzatori che hanno invitato i partecipanti a preparare cartelli e striscioni con messaggi spontanei, e se ne sono letti di belli sia in italiano che in inglese. E gli striscioni – anche su semplici cartoni o pezzi di carta – sonoi stati decine e decine.

Tanti ragazzi come Greta Thunberg, in un venerdì senza scuola, uno sciopero per il clima. Sciopero che Davide ha iniziato il 25 gennaio scorso, non andando a scuola il venerdì e presidiando il municipio di Como con i suoi cartelli ecologisti. Proprio come migliaia di ragazzi nel mondo nei  Fridays For Future. Venerdì dopo venerdì i ragazzi sotto il Municipio sono aumentati e oggi erano in 2.000 a chiedere che gli adulti facciano tutto quello che è necessario affinche ci sia un futuro su questo pianeta.

Durante il corteo – che ha attraversato il girone in viale Battisti provocando solo qualche minuto di disagio al traffico – sono stati urlati tanti slogan dai giovani manifestanti. Mai così numerosi. Erano anni che non si vedeva una imponente partecipazione ad un corteo in città, aperto e chiuso dalle auto della polizia e dei carabinieri. Il colorato serpentone dei ragazzi ha sfilato davanti alle Canossiane ed alla Teresa Ciceri con alcuni studenti che erano alle finestre per salutare i partecipanti alla manifestazione.

Sopra il video con i momenti più significativi di questa manifestazione di stamane per le strade di Como. Partenza dall’Ippocastano, poi conclusione in tarda mattinata in piazza Cavour.

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Nel pomeriggio si prosegue all’Università dell’Insubria. sede del Dipartimento di Scienze e Alta Tecnologia in via Valleggio, dove ci saranno una serie di incontri per approfondire i temi già esposti in mattinata durante la marcia

intervengono:
● Davide Faifer – Studente: Il movimento mondiale Fridays for Future;
● Frank Raes – Fisico e Climatologo, ex direttore del Climate Change Risk
Unit presso l’European Commission’s Joint Research Center (JRC):
L’uomo cambia il clima, il clima cambierà l’uomo;
● Martina Cividini – Ingegnere Ambientale e co-fondatrice del progetto
WorldCliMaps: Climate change, una crisi globale con impatti locali;
e perché le fake climate news sono pericolose?;
Break con ClimaQuiz: Quanto davvero ne sai sul cambiamento
climatico… e come fermarlo? Con Pierluca Burcheri, di Free2Change;
● Alessandro Berlusconi – Studente di Scienze Naturali e divulgatore
scientifico di Ambiente & Natura: Climate change, la parola agli animali;
● Giacomo Magatti – Ricercatore e Sustainability Manager: azioni locali
individuali e collettive per il contrasto al cambiamento climatico;
● Luca Malinverno – dottorando in Fisica: Planet is Fine, People’ll be less.