Acqua San Bernardo, un’altra magia. Carr regala un successo che vale in volata foto

I brianzoli entusiasmano il folto pubblico presente. La soddisfazione di coach Brienza dopo il match.

Una battaglia epica contro l’Happy Casa Brindisi, al termine della quale a prevalere è una strepitosa Cantù, trascinata dal miglior Davis della stagione con una clamorosa doppia doppia da 13 punti e 19 rimbalzi e da un Carr – al debutto con la nuova maglia canturina – semplicemente decisivo al fotofinish con il canestro della vittoria, a fil di sirena. Grazie, però, ad una prestazione di squadra da incorniciare, l’Acqua S.Bernardo centra l’ennesima vittoria del 2019, conquistando il quinto successo consecutivo, il settimo nelle ultime otto giornate di LBA. In un “PalaDesio” gremito di lunedì sera, Cantù vince 81 a 79 contro Brindisi, finalista di Coppa Italia. Cinque i giocatori in doppia cifra tra le fila della S.Bernardo, top scorer il duo Gaines-Blakes con 17 punti a testa. Dominio di Cantù anche nel pitturato, con 49 rimbalzi catturati contro i 29 dei pugliesi. La decide Carr, sangue freddo e lucidità pazzesca, a pco dalla sirena: 81-79

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ACQUA S.BERNARDO CANTU’-HAPPY CASA BRINDISI 81-79

(22-21, 22-23; 22-17, 15-18)

Cantù: Gaines 17, Carr 12, Blakes 17, Baparapè n.e., Parrillo 3, Davis 13, Tassone n.e., La Torre 2, Olgiati n.e., Pappalardo n.e., Stone 2, Jefferson 13. All. Brienza

Brindisi: Banks 11, Brown 12, Rush 4, Gaffney 12, Zanelli 2, Moraschini 17, Walker 3, Cazzolato n.e., Wojciechowski 10, Chappell 8, Taddeo n.e. All. Vitucci

Arbitri: Martolini, Di Francesco e Capotorto.

Spettatori: 3711

 

IL COMMENTO DEI TECNICI

Coach Frank Vitucci, capo allenatore di Brindisi: «Quella di oggi è una sconfitta amara perché arrivata nelle battute finali di una partita per noi certamente non brillante dal punto di vista offensivo e difensivo. Abbiamo fatto fatica a rimbalzo. Un po’ in tutta la partita a dire la verità, sopratutto nei primi tre quarti, dove avevamo la possibilità di giocare di inerzia che però non abbiamo sfruttato. Queste partite vanno poi su errori e sbagli nelle piccole cose. Certamente oggi non abbiamo avuto quella brillantezza che di solito abbiamo. Ora dobbiamo recuperare e preparaci per la prossima. Sapevamo che oggi avremmo trovato una squadra galvanizzata dai recenti cambiamenti e che veniva da 4 vittorie consecutive. Sapevamo sarebbe stata una trasferta difficile e così è andata».

Coach Nicola Brienza, capo allenatore di Cantù: «Come prima cosa ci tengo a dedicare questa vittoria a tutto lo staff di Cantù. In questo ultimo mese si è parlato tanto di TIC, dei soci e dei giocatori ma ci si è dimenticati di chi come Alessandro Palermo, Walter Gorini e Diego Fumagalli non ha mai mollato nonostante i problemi che abbiamo avuto. Dedico a loro questa partita».

«Parlando del campo invece – ha proseguito Brienza – sapevamo che avremmo giocato contro una grande squadra, allenata molto bene, che, come ho già detto nel pre partita, non è la sorpresa del campionato solo perché Cremona sta facendo una grande stagione. Avevamo preparato la partita ponendo attenzione su situazioni tattiche e difensive. Brindisi ha segnato 79 punti, in alcuni casi a causa di qualche nostro errore, ma sono contento della difesa preparata. In attacco, al momento, siamo un cantiere aperto».

Sui due nuovi acquisti: «Sapevamo che Brindisi sarebbe stata molto aggressiva su Jefferson, mettendoci in difficoltà. Fortunatamente, però, abbiamo trovato in Carr un giocatore che può giocare un po’ di più in pick and roll rispetto alle altre guardie che avevamo. Quindi siamo riusciti ad avere delle alternative valide al nostro solito gioco in post basso, creando spaziature. Dobbiamo lavorare un po’ di più per far inserire Stone in quelle che sono le nostre gerarchie. Oggi ci ha comunque dato 17 minuti, magari non sempre di qualità ma con tanta voglia e intensità. Quanto a Carr, che dire… ha fatto il canestro della vittoria. È qui da poco, quindi dobbiamo capire le nostre rispettive esigenze. Mi sembra però che si sia inserito bene. Stone ha una grande voglia, migliorerà, ha bisogno di tempo anche lui».

Sul mancato utilizzo di Tassone: «Durante la pausa ha avuto una brutta influenza, che gli ha causato la perdita di 3-4 chili, ma si sta allenando per tornare il prima possibile e la scelta di lasciarlo fuori è stata per questo»