Como, tre punti d’oro dopo il grande spavento: tutti i gol e le pagelle foto

Gentile espulso dopo 21 minuti, azzurri in sofferenza. Salvati da Tonti, poi decide Gabrielloni dagli 11 metri.

Il Como parte bene, ma poi rischia di compromettere l’intera stagione per un rigore ed una espulsione successiva che ha lasciato la squadra in 10 uomini dopo 21 minuti di gioco. Merito di Banchini non aver perso la trebisonda oggi pomeriggio a Ponte San Pietro con il Pontisola: dall’1-1 in inferiorità numerica al vantaggio arrivato in avvio di ripresa su un altro rigore dopo quello subito nella prima frazione. Lo ha trasformato Gabrielloni mettendo il risultato al sicuro. Poi difesa e contenimento. Fatica e grinta, tre punti che valgono oro. Perchè respingono l’assalto del Mantova e lasciano gli azzurri davanti.

como vince a ponte san pietro con pontisola immagini tifosi ed esultanza ragazzi

La nostra cronaca per immagini dal terreno bergamasco.

Il Como parte bene – Raggio Garibaldi in panchina oggi – e dopo 13 minuti è Borghese a trovare la rete vincente con una bella girata di testa.

Due minuti dopo ci prova Bovolon da fuori area: missile rasoterra fuori di poco. Il Como tiene bene, poi arriva il minuto 21 e si rischia di buttare via tutto. Perchè il direttore di gara (Vingo di Pisa) fischia un fallo da rigore su un contatto in area tra Gentile ed un avversario. Penalty che appare generoso e magnanimo. Il Como si infuria, Gentile protesta forte dopo un giallo preso un minuto prima e si becca il rosso. Espulso.

Segna Ferreira Pinto dal dischetto e la gara torna in parità: 1-1.

E qui il Como rischia. La squadra accusa il colpo, sale il nervosismo. Anelli e Borghese protestano ad ogni contrasto, Banchini cerca di tenere calma la squadra. Ci riesce dopo alcuni minuti, ma la reazione non è granchè. Anzi, bravissimo Tonti a salvare la rete su conclusione velenosa di Recino: che rischio, ragazzi

Nella ripresa Banchini toglie subito Sbardella per Raggio Garibaldi. Quattro minuti dopo è Capello a fare fallo su Celeghin in area. Rigore anche per il Como….

Lo trasforma Gabrielloni dopo una strana rincorsa. E’ 1-2, la stagione del Como sembra salva dopo un rischio enorme.

Da qui alla fine succede poco. Il Como tiene bene le sfuriate del Pontisola, intenso forcing nel finale. Banchini toglie Dell’Agnello per Cicconi e il numero 10 cerca di mettersi subito in luce.

Senza rischiare, il Como tiene anche in dieci uomini. E porta a casa un successo che vale oro in mezzo alle proteste feroci – con insulti da censurare – verso i dirigenti azzurri in tribuna. Tensione a mille anche negli spogliatoi. IL presidente dei bergamaschi non è tenero con il Como e con Corda nel dopo-gara. Volano parole grosse tra i dirigenti bergamaschi e quelli lariani. Ci sono anche i carabinieri in zona spogliatoi per cercare di riportare la calma.

(video a cura di Loretta Fasana)

LE PAGELLE DI CIAOCOMO

Tonti: 7. Miracolo su Recino nel primo tempo. Basta questo per salvare la baracca. Provvidenziale

Di Jenno: 6,5. Spinge e si propopne con costanza. Certezza anche se manca De Nuzzo

Bovolon: 7. Lo metti qui, lo metti là. Edo risponde sempre presente. Certezza

Anelli: 6,5. Si innervosisce pericolosamente dopo il rosso di Gentile. Poi ritova calma e grinta. Il Cristian che conosciamo. Insuperabile

Borghese 7. Per il gol, per la spinta da “finto” centravanti ad ogni calcio piazzato dopo essere rimasti in dieci. Averne di gente così. Garanzia

Sbardella: 6,5. Non sbaglia nulla dietro, si propone spesso. Suo il cross per il gol di Borghese. E grande precisione dietro. Presente (sempre)

Gentile sv. Merita una insufficienza grave per avere lasciato il Como in  dieci dopo 10 minuti. Ma onestamente 21 minuti sono pochi per una valutazione. Certo quel rosso lì, Chicco…..Non si fa, mi raccomando

Celeghin: 7. Eleganza, precisione, lucidità. Ficcante e preciso. Si procura il rigore del 2-1. Come dire: Enrico c’è!

Valsecchi 6. Spinge sulla fascia destra, ma stavolta non cava fuori granchè. Ben presto, però, costretto a sacrificarsi per la causa comune. Ha inciso poco in avanti. Da rivedere

Dell’Agnello: 6,5. Prende botte, lotta contro due/tre uomini, si batte come un leone sempre. Fa giocare i compagni anche se spesso non è preciso sotto porta. Gladiatore

Gabrielloni: 7,5. Il migliore. E non solo per il rigore decisivo. Ma anche perchè lotta e corre come un forsennato. Alla finer, stremato, Banchini lo chiama fuori. Non si reggeva più in piedi. Standing-ovation. Cuore-Como

Raggio Garibaldi: 6. Entra in avvio di ripresa. fa bene il suo. E mette ordine in mezzo al campo. Garanzia

Cicconi: 6. Stessa cosa per Raggio. Lotrta, combatte, Banchini gli chiede di portare su palloni. Lo fa anche bene e con costanza. Non ha potuto mostrare le sue doti, nel finale da solo in avanti. Talento puro.

Toninelli, Amadio: sv. Troppo poco per essere giudicati. In campo solo nel finale a tamponare.