INCONTRI: Storie di Donne Cancellate con Mauro Fogliaresi

Domani sera alle ore 20.30 presso la Sala Musica dell’Istituto Carducci di Como, storie di “Donne cancellate e altre invisibilità”, a cura dell’Associazione Oltre il Giardino Onlus.

Una serata per parlare di memoria e bellezza, ma anche di indifferenza, dell’invisibile solitudine che ci circonda, attraverso testimonianze e interviste; una serata per ascoltare la musica degli Oltre il Giardino Project, che da anni accompagnano Mauro per questi sentieri.

Presentata il 27 ottobre scorso presso il Broletto di Como, la mostra “Donne cancellate, senza memoria non c’è bellezza”, dedicata alle donne internate nell’ospedale psichiatrico del San Martino di Como, ha suscitato un interesse che forse nemmeno gli organizzatori si aspettavano. Seguendo le storie di queste donne, raccontate dalla poesia di Mauro Fogliaresi e dalle fotografie di Gin Angri, sono nate emozioni e riflessioni che prenderanno corpo e sostanza all’interno del tema principale di questa serata: l’invisibilità.

Appena uscito il nuovo numero, anche il giornale dell’associazione Oltre il Giardino parla di “invisibile solitudine”, di fantasmi, di tutti quei sentimenti pericolosi e striscianti che rischiano di diventare una forma di non rispetto, nella società di oggi, in primo luogo verso noi stessi. Racconta, inoltre, di uno dei peggiori scherzi dell’inconscio: l’invidia; e anche di empatia, che passa attraverso quei “maledetti neuroni specchio”. Riflessioni interessanti, storie personali, aneddoti e immagini che i cronisti d’eccezione di questo numero condividono con noi.

Ne parlo con Mauro Fogliaresi.

 

Mauro secondo te, oggi, quanto siamo lontano dagli altri?

Bella domanda! Oggi siamo lontano dagli altri quando ci rifiutiamo di conoscere le nostre stesse paure. Ci neghiamo di conoscere la diversità.

Essere strani e diversi, una condizione che tende a isolare alcune persone e a creare dei pregiudizi nei loro confronti; quanto sei vicino a queste realtà con la tua associazione e cosa ci puoi raccontare della tua esperienza.        

In poche parole? La conoscenza vince la paura. La condivisione apre lo sguardo.

Dalla mostra “Donne cancellate” quali emozioni ti sei portato dentro.

Che il cittadino, le cittadine comuni, alla voce “disagio” e “dolore” sono più coinvolte di quanto si pensi.

L’esperienza del Broletto è stata unica oppure avrà un seguito?

Dal 26 marzo la nostra mostra sarà ospite per due mesi dell’università Bicocca.

Le fotografie di queste donne affascinano perché parlano di un mondo così lontano dal nostro, eppure non possiamo fare a meno di sentirle così vicine. Qual è il valore di lasciarsi toccare dai loro sguardi? 

Il valore è scoprire che la distanza tra normale e anormale è minima, forse non esiste. “E mentre il fotografo “scattava” con riguardo… nessuna poesia avrebbe mai potuto ridare il senso di tanti abbracci mancati, di ambigui ricoveri in odore di miseria, di lettere che ancora aspettavano una partenza…le mie mani nel voltare pagina diventavano carezze polverose…in un silenzio così silenzio che… assordante… persino gli acari della polvere tossivano imbarazzati…”, scrive Mauro Fogliaresi.

Mauro cosa possono fare un poeta e un fotografo, in un luogo come il San Martino?

Tenere lo sguardo alto, universale, poetico e condividere lo slogan “senza memoria non c’è bellezza”.

donne cancellate mostra

Venerdì 1 marzo ore 20.30 presso la Sala Musica dell’Istituto Carducci di Como, storie di “Donne cancellate e altre invisibilità”, a cura dell’Associazione Oltre il Giardino Onlus.

Perché, come dice Mauro mentre ci salutiamo, “vedere” fa parte della consapevolezza che il mondo sia tondo e gli spigoli li creiamo noi. Nulla può essere nascosto alle anime: pure, fragili, trasparenti.

sabrina sigon piede pagina