La forma dell’acqua. Il lago optical di Daniela Manili Pessina fotogallery

Se il Lago fosse un’opera d’arte sarebbe: un quadro “Optical”. Daniela Manili Pessina apre una delle sue finestre fotografiche, ma anche un po’ artistiche.

...Un mix di linguaggi, un’opera fotografica che diventa grafica e si astrae nella sua versione più contrastata, in bianco e nero. Sembra quasi somigliare alla ricerca di Franco Grignani, il papà del marchio “pura lana vergine”. Proprio in questi giorni, casualità, si è inaugurata la sua splendida mostra al m.a.x. Museo di Chiasso, assolutamente da vedere.

A questa chiave di lettura ho immediatamente pensato per dare una valenza, o meglio un semplice collegamento, alla mia ricerca su questi temi nell’ambito della comunicazione visiva. Fotografia, grafica e spunti artistici con i quali mi diverto (come nel suo caso) a lavorare e sperimentare.

Il lago optical di Daniela Manili Pessina

Ecco quindi che i battelli i riflessi nell’acqua, i pontili, le barche, il pali di ormeggio, tutto ciò che si specchia, nei giochi di luce si trasforma. Le linee diventano cerchi deformati e instabili, pennellate in movimento. Giochi sul pelo dell’acqua, ipnotici e cinetici, che catturano (nel loro gioco di percezione) lo sguardo dell’osservatore e lo trattengono. I disegni mutano rapidamente e il cervello non smette di decifrarli, curioso com’è di scoprire cosa nascondono. La figura di un omino che nuota, la testa di una paperella… e via a giocare agli indovinelli… a tornare bambini.

Il lago optical di Daniela Manili Pessina

Cosi anch’io sogno una mia piccola mostra, per le foto e i miei giochi di percezione… magari su un battello ormeggiato sul Lago.

Chissà.

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