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Mozione di biasimo per il sindaco: non passa. Il 18 quella per l’assessore Negretti foto

La maggioranza compatta respinge la richiesta di Rapinese e dei suoi. La prossima seduta a metà mese.

Non passa la mozione di biasimo presentata dalla Lista Rapinese sindaco in consiglio comunale di Como. E’ stata rigettata, nella seduta di ieri sera, con i voti compatti della maggioranza (18). 10 a favore, in pratica tutti i componenti dell’opposizione rimasti in aula al momento del voto. La mozione poresentata da Rapinese e dai suoi consiglieri ha preso le mosse dalla delibera ritirata dal comune di Como – e dal sindaco di conseguenza – la scorsa estate per la vicenda di Villa ERba. Un atto puramente politico che la maggioranza cittadina ha respinto compatta.

 

Ora c’è attesa per l’altra mozione di Rapionese e della sua lista: quella di biasimo – tecnicamente è questa la denominazione corretta – nei confronti dell’assessore al personale ed alla polizia locale Elena Negretti. A lei viene contestata da Rapinese e dai consiglieri la gestione (definita errata) del licenziamento di una dipendente comunale dell’ufficio anagrafe, poi reintegrata in organico dal giudice del lavoro di Como con risarcimento spese a carico del Comune. Lunedì 18 febbraio sarà discussa in aula come da calendario predisposto dalla presidente del consiglio Anna Veronelli.