“L’Abisso” dei troppi naufragi personali e collettivi. Lo spettacolo di Davide Enia mercoledì a Erba foto

 

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Mercoledì 23 gennaio, ore 21, al CinemaTeatro Excelsior di Erba “L’abisso”, spettacolo teatrale di e con Davide Enia è uno degli ultimi appuntamenti di questo intenso Mese della Pace in provincia di Como. Tratto dal libro di Enia “Appunti per un naufragio” (ed. Sellerio), “L’Abisso” riporta sulle scene italiane l’attore siciliano, oggi fra i migliori narratori teatrali che con questo testo ha vinto il Premio Anima Letteratura 2017 e il Premio SuperMondello e Mondello Giovani 2018.&nbsp

Da Lampedusa, da un’isola protesa a sud, tra Africa e Europa, Davide Enia guarda in faccia chi arriva e chi attende, e narra la storia di un naufragio individuale e collettivo. Da un lato una moltitudine in movimento, che attraversa intere nazioni e poi il Mar Mediterraneo, in condizioni al di là di ogni immaginazione. Dall’altro, a cercare di accoglierla, un pugno di uomini e donne sul confine di un’epoca e di un continente. Enia porta così in scena una materia varia e viva, tesa e emozionante, e fonde il racconto puro agli antichi canti dei pescatori, intonati lungo le rotte tra Sicilia e Africa, all’arte magnifica del cunto palermitano, alle testimonianze di chi vive sulla frontiera del mare aperto,  il personale della Guardia Costiera, gli operatori medici e i lampedusani, i volontari e le persone sbarcate sull’isola.

l'abisso davide enia

Nella messa in scena  – spiega Enia – usiamo diversi registri del linguaggio teatrale, perché quanto sta accadendo è ancora troppo gigantesco per essere contenuto in una forma unica. Con Giulio Barocchieri, il compositore e musicista che mi accompagna in scena, abbiamo lavorato sugli antichi canti dei pescatori, sulle melodie a più voci che si intrecciano senza sosta fino a diventano preghiere cariche di rabbia quando il mare ruggisce e nelle reti, assieme al pescato, si ritrovano sistematicamente i cadaveri di uomini, donne, piccirìddi. Abbiamo lavorato sul cunto palermitano, spostando l’elemento epico dallo scontro tra i paladini a un nuovo campo di battaglia: il mare aperto e abbiamo lavorato sull’interpretazione attoriale, quando le parole dei testimoni da me incontrati si fanno carne e consentono l’epifania del personaggio”.

E poi c’è il racconto puro, in cui intimità e storia si rincorrono fino a sovrapporsi. “L’Abisso” è una riflessione, figlia del lavoro sul campo, su quanto sta accadendo, per riportare con urgenza nello spazio condiviso del teatro il tempo presente e la sua crisi. Il teatro, quindi, come luogo di confronto e di rinegoziazione dei giudizi. “Quanto si sta verificando a Lampedusa non è soltanto il punto di incontro tra geografie e culture differenti – conclude Enia – è proprio un ponte tra periodi storici diversi, il mondo come l’abbiamo conosciuto fino a oggi e quello che sarà domani. Sta cambiando tutto. È da più di un quarto di secolo che accade”.

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La rassega di incontri erbesi intitolato “La buona politica è al servizio della pace” organizzata da don Ettore Dubini, vicario di Crevenna per il Mese della Pace in provincia di Como con relatori del calibro di Carlo Cottarelli, Livia Turco e Paolo Galiberti, si arricchisce di uno spettacolo che è stato acclamato da critica e pubblico come uno dei più emozionanti dell’anno. “L’abisso”, gesti, canto, melodie per narrare la crisi del presente, tra sbarchi e annegamenti nel Mediterraneo

 

L’ABISSO
spettacolo teatrale di e con Davide Enia
mercoledì 23 gennaio ore 21 – Cinema Teatro Excelsior

costo del biglietto 7 euro
prenotazioni: abissoerba@gmail.com