Cerutti “doma” bene le dune del deserto peruviano ed ora è 17esimo! foto

Ottimo balzo in avanti alla del pilota di Montorfano. Domani tappa-marathon. Dai Jacopo.....

Una bella risalita in graduatoria. L’organizzatore della Dakar era stato chiaro quando ha dichiarato che con la sabbia e le dune peruviane saremmo tornati al DNA originario della Dakar africana. Jacopo oggi ne coglie davvero l’essenza e finisce la terza tappa in 16esima posizione scalando la classifica generale e passando così 17°! Le speciali non lasciano proprio tirare il fiato tanta è la fatica per mantenere un buon ritmo sulle persistenti dune, oggi lunghe 331km; così come i trasferimenti, pesanti e infiniti che, dopo una giornata di gara, si fanno ancor più sentire.

jacopo cerutti alla dakar rally 2019 dune del perù

 

Ieri sera, finita la gara, Jacopo ha studiato il roadbook (evidenzia con diversi colori le curve, i pericoli e i cambi di percorso) e solo allora, finalmente, ha potuto riposare per la gara di oggi. Conoscere il roadbook è l’unico modo per poter seguire la strada corretta ma solo coloro che hanno la possibilità di avere il “Mapman”, possono concedersi subito al riposo. I Mapman, precisamente, sono persone che studiano il percorso al posto dei piloti: utilizzando Google Earth ripercorrono tutto il tragitto che i piloti andranno ad affrontare e, di conseguenza, rivelano loro le strade e i percorsi alternativi per ottimizzare il tempo e lo sforzo.

 

Passata la notte in tenda, la giornata di oggi è partita subito in quinta: sveglia alle 4:30, colazione alle 5:00, partenza dal bivacco alle 7:00 e dopo 6 km entrare in prova speciale.

Siamo appena all’inizio del raid quindi è fondamentale mantenere la massima concentrazione senza prendersi alcun rischio. Bisogna cercare di bere tanto e quando è possibile mangiare barrette e integrare con qualche gellino per reggere al meglio il continuo sforzo. “Oggi la navigazione era molto complessa quindi sono ancor più felice del risultato; riuscire ad arrivare vicino ai primi piloti è una bella soddisfazione!”

 

Domani prima tappa Marathon (ovvero senza assistenza): i piloti dovranno affrontare 352km di speciale e 511km di trasferimento.