Miriana Ronchetti in “Come farfalle”, una pièce che incoraggia a vivere in modo creativo il dolore foto

Un pezzo di teatro che è più vita che recitazione. Miriana Ronchetti, autrice, regista e interprete di “COME FARFALLE…quando la vita diventa un volo”, racconta sul palcoscenico del Teatro Nuovo di Rebbio, venerdì 11 gennaio, le vicissitudini di una figlia alle prese con la cura quotidiana alla madre affetta da demenza. L’evento è finalizzato a sensibilizzare sulle tematiche relative alla demenza senile e la malattia di Alzheimer.

Sul palcoscenico, nello spettacolo “Come farfalle” Miriana Ronchetticon la giovane attriceManuela Luvrano tenta, in una rapida e coinvolgente successione di scene, di rappresentare gli altalenanti vissuti che contraddistinguono ogni famiglia che si trovi improvvisamente in contatto con la malattia che causa la progressiva perdita dell’identità.

Una donna, a un certo punto della sua esistenza, inizia a tralasciare tutte le sue abitudini, il lavoro, gli affetti, le giornaliere faccende per occuparsi solo di farfalle. Non riesce a fare altro. Le farfalle non sono impegnative, non richiedono pensiero…le segui e basta. Qui inizia la sua nuova vita fatta di assenze e di “apparenti vuoti”.

Il marito e la figlia inizialmente non capiscono e non accettano quel suo “stare” così diverso sebbene i medici abbiano spiegato loro che si tratta di una malattia. Decidono così, di non seguire esempi e consigli, ma di fare a modo loro applicando regole rigide e rimproveri. Il risultato è un grande insuccesso. La figlia decide di affrontare quella strada così difficile che la porterà a creare, dopo anni di incomprensioni, un vero rapporto di intesa con la madre ammalata. Fra errori e tentativi, scatti di rabbia e sconforti, arriva a scoprire un mondo di sensazioni create non dalle parole bensì da sguardi, giochi, affinità, azioni quasi assurde, ritorni all’infanzia, merende consumate alla luce del sole, con le dita nei vasetti di marmellata. Quella è la strada…scopre l’amicizia in colei che da madre, un tempo le dettava solo regole.

Ore, giornate intere a guardare le farfalle sulla riva di un fiume che altro non è che un catino colmo d’acqua. Aspettare la luna e veder sorgere il sole. Saltare le regole della vita per vivere fino all’ultimo e intensamente quel rapporto che è fonte di grande gioia e pienezza. Il tempo degli altri non esiste più. Esiste solo il loro tempo. I ruoli si invertono; la mamma diventa la bambina e la bambina, a volte diventa la mamma e altre volte ancora l’amica, la sorella…a secondo del ruolo che serve.

Giocando sulle note del sentimento e del cuore, senza scadere nel pietismo, con leggerezza d’ali di farfalla, lo spettacolo si libra in volo nonostante l’intensità del tema trattato. Un incoraggiamento a vivere in modo “creativo” il dolore

Non c’è una fine alla storia. Di proposito non esiste la fine perché in realtà ci sono le trasformazioni. Ogni spettatore avrà il piacere di crearsi la fine che desidera. Non esiste fine all’amore.

come farfalle miriana ronchetti

venerdì 11 gennaio doppio spettacolo ore 16.30 e 20.30

 Teatro Nuovo via Lissi – Rebbio Como

“COME FARFALLE…quando la vita diventa un volo”

Attori: Miriana Ronchetti, Manuela Luvrano
Voci registrate: Alessandro Quasimodo – Anna Scialoja
Musiche dal repertorio di musica classica e moderna scelte da Miry
Testo e regia: Miriana Ronchetti