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Il (brutto) caso

Erba, scoppia il caso del razzismo in chiesa. Il sindaco:”Una persona meschina”

Un brutto gesto durante la messa di Natale verso un ragazzino. La zia lo denuncia sui social, l'indignazione del primo cittadino a CiaoComo.

Lo sconcerto e la solidarietà. Che arriva in queste ore sui social al giovane ragazzo di colore, erbese, figlio di un italiano e di una donna del Kenya, 13 anni che alla messa di Natale – con la sorellina al suo fianco – si è visto rifiutare il gesto della pace da un vicino di banco. Devastante la frase che avrebbe pronunciato nel diniego a quel gesto:”Io a quelli di colore la mano la dò per ultimo…..” salvo poi non darla per niente durante la cerimonia. A denunciare l’episodio è stata la zia, erbese, del ragazzo che su Facebook ha postato la sua rabbia e l’indignazione. Aggiungendo:“Con queste idee non andate in Chiesa, neppure a Natale. Non volevo dire niente ma questo gestaccio è troppo triste ed emblematico del clima di intolleranza e di odio generale in cui viviamo”.

 

In queste ore interviene a CiaoComo anche il sindaco di Erba Veronica Airoldi. Il suo commento è davvero tranciante nei confronti di chi ha fatto questo gesto:”Conosco benissimo il ragazzino che si è visto rifiutare la mano ed anche suo papà che è pure un mio amico – aggiunge -. Trovo semplicemente vergognoso quello che è successo. Un uomo adulto, che si professa cattolico e non stringe la mano ad un ragazzino che era lì con la sua sorellina, dà la statura di questa persona. Davvero meschino….“.

 

La zia del piccolo che si è visto rifiutare il gesto ha precisato su Facebook:“Se avete voglia lasciatemi un commento che gli farò leggere per fargli sentire che non tutti gli adulti sono razzisti”. Detto e fatto. Per il piccolo decine e decine di testimonianze di solidarietà da tanti cristiani e cittadini erbesi e non solo.

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