Quantcast

Il giallo di Mattia in Valmalenco:”Ora non escludiamo nessuna ipotesi” foto

Il Procuratore di Sondrio fa il punto della situazione. E spiega cosa è stato fatto fino ad ora. Il silenzio dei familiari.

Nessuna ipotesi esclusa e ricerche che continuano per il giovane scomparso in Valmalenco, il 30enne comasco Mattia Mingarelli. Questa mattina il procuratore capo di Sondrio Claudio Gittardi ha fatto il punto sulle indagini legate alla scomparsa di Mattia Mingarelli in Valmalenco. Al suo fianco i vertici dei carabinieri. “Non escludiamo al momento alcuna ipotesi – ha detto Gittardi – Al momento abbiamo aperto un fascicolo sulla scomparsa che non prevede alcuna ipotesi di reato. Questo prefigura una disgrazia o un allontanamento volontario, che però al pari di un atto autolesionistico appare meno probabile. Chiaramente potremo modificare il fascicolo nel caso in cui dovessero emergere elementi che possano far pensare ad altro”.

Il procuratore ha confermato che due edifici sono stati posti sotto sequestro. Si tratta dell’abitazione del ragazzo, una seconda casa usata abitualmente per le vacanze, ed un rifugio dove i carabinieri ritengono sia passato dopo il pranzo consumato in un altro locale. Sono inoltre in corso accertamenti tecnici sul telefono di Mingarelli, ritrovato vicino a casa da un vicino e poi consegnato ai genitori.